Terzo Valico, una truffa ai cittadini
Gennaio 23rd, 2012In merito al convegno che avrà luogo lunedì 23 gennaio 2012 alle ore 17,30 presso la Sala Auditorium Confindustria Genova - Via San Vincenzo, 2 - Genova; vi inoltro il comunicato del Movimento ligure-piemontese No TAV No Terzo Valico ed il volantino che sarà diffuso dal PRC-SE.
Chi volesse partecipare al volantinaggio per manifestare la propria contrarietà a queste “grandi” opere inutili e dannose è benvenuto! Partecipiamo numerosi.
Davide Ghiglione
Circolo PRC/SE Valpolcevera
TERZO VALICO, UNA TRUFFA AI CITTADINI!
Nei prossimi anni dovrebbero essere spesi nella nostra provincia per le cosi dette “grandi opere” (gronda autostradale e terzo valico) la somma complessiva di circa 10 miliardi di Euro, pari alla metà della manovra di Monti.
Il PRC-Sinistra Europea ritiene tali opere non prioritarie, se non inutili, e chiede pertanto di dirottare queste risorse a favore di opere per la difesa del suolo, per il miglioramento delle interconnessioni ferroviarie tra porto e linee di valico esistenti, per accelerare la realizzazione del nodo ferroviario genovese, la strada a mare ed il nodo di San Benigno, per il trasporto pubblico locale, per il rilancio del cabotaggio e delle autostrade del mare.
Premesso che il rilancio del Porto di Genova è tra le nostre priorità, riteniamo che le merci dal porto di Genova devono essere il più possibile trasportate utilizzando le attuali infrastrutture ferroviarie rimuovendo gli ostacoli esistenti al loro utilizzo riconducibili essenzialmente a fattori organizzativi: tempi lunghi per la realizzazione delle trenate, alti costi, carenza di uomini e mezzi di CARGO, oltre ad alcune carenze infrastrutturali relative alla interconnessione tra porto e linee di valico.
Già oggi le 3 linee di valico esistenti (le 2 linee dei Giovi e la Voltri – Ovada) senza quasi nessun intervento hanno una capacità di trasporto di 3,5 milioni di container. Risulta fondamentale a questo fine il collegamento del nodo ferroviario di Genova alla linea appenninica “succursale dei Giovi”.
Erano 5 milioni i container che erano stati previsti dal progetto del 1991 sulla Milano-Genova per il 2005, invece sono stati appena 1,7 milioni i container arrivati in porto nel 2010 e di questi solo 49.000 attraversano l’Appennino via treno verso la Pianura Padana e Rotterdam
Il progetto del Terzo valico soffre di un peccato originale, cioè l’assegnazione senza gara europea dei lavori, che ha comportato una progettazione funzionale ai costruttori massimizzandone i costi.
Non a caso si parla di linea ad Alta Velocità/Alta Capacità, come se sulla stessa linea potessero viaggiare treni a 300 km/h (passeggeri) con treni a 120 km/h (merci), quando è noto che le linee ad alta velocità non possono essere usate per motivi di sicurezza dai treni merci a causa delle deformazioni dei binari causate dagli alti carichi di quest’ultimi. Ed inoltre una linea passeggeri dovrebbe avere come destinazione finale Milano, mentre le merci dovrebbero essere instradate sul “corridoio 24”, cioè verso il Sempione e quindi in direzione Novara/Domodossola. Parlare di AV/AC serve solo per giustificare gli alti costi di questo progetto.
Nel caso l’ipotesi del “porto secco”, cioè del trasferimento oltre appennino del porto, si dovesse concretizzare si potrà valutare la realizzazione di una linea esclusivamente merci al servizio del porto che eviti l’attraversamento dei centri abitati.
20 milioni di euro stanziati per il 2012 per il trasporto pubblico locale, contro gli oltre 1600 milioni per il terzo valico: dirottiamo questi soldi per i servizi e le opere che servono !
PRC-SE FEDERAZIONE DI GENOVA
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