Terzo Valico, una truffa ai cittadini

Gennaio 23rd, 2012

In merito al convegno che avrà luogo lunedì 23 gennaio 2012 alle ore 17,30 presso la Sala Auditorium Confindustria Genova - Via San Vincenzo, 2 - Genova; vi inoltro il comunicato del Movimento ligure-piemontese No TAV No Terzo Valico ed il volantino che sarà diffuso dal PRC-SE.
Chi volesse partecipare al volantinaggio per manifestare la propria contrarietà a queste “grandi” opere inutili e dannose è benvenuto! Partecipiamo  numerosi.

Davide Ghiglione
Circolo PRC/SE Valpolcevera

TERZO VALICO, UNA TRUFFA AI CITTADINI!
Nei prossimi anni dovrebbero essere spesi nella nostra provincia per le cosi dette “grandi opere” (gronda autostradale e terzo valico) la somma complessiva di circa 10 miliardi di Euro, pari alla metà della manovra di Monti.
Il PRC-Sinistra Europea ritiene tali opere non prioritarie, se non inutili, e chiede pertanto di dirottare queste risorse  a favore di opere per la difesa del suolo, per il miglioramento delle interconnessioni ferroviarie tra porto e linee di valico esistenti, per accelerare la realizzazione del nodo ferroviario genovese, la strada a mare ed il nodo di San Benigno, per il trasporto pubblico locale, per il rilancio del cabotaggio e delle autostrade del mare.
Premesso che il rilancio del Porto di Genova è tra le nostre priorità, riteniamo che le merci dal porto di Genova devono essere il più possibile trasportate utilizzando le attuali infrastrutture ferroviarie rimuovendo gli ostacoli esistenti al loro utilizzo riconducibili essenzialmente a fattori organizzativi: tempi lunghi per la realizzazione delle trenate, alti costi, carenza di uomini e mezzi di CARGO, oltre ad alcune carenze infrastrutturali relative alla interconnessione tra porto e linee di valico.
Già oggi le 3 linee di valico esistenti (le 2 linee dei Giovi e la Voltri – Ovada) senza quasi nessun intervento hanno una capacità di trasporto di 3,5 milioni di container. Risulta fondamentale a questo fine il collegamento del  nodo ferroviario di Genova alla linea appenninica “succursale dei Giovi”.
Erano 5 milioni i container che erano stati previsti dal progetto del 1991 sulla Milano-Genova per il 2005,  invece sono stati appena 1,7 milioni i container arrivati in porto nel 2010 e di questi solo 49.000 attraversano l’Appennino via treno verso la Pianura Padana e Rotterdam
Il progetto del Terzo valico soffre di un peccato originale, cioè l’assegnazione senza gara europea dei lavori, che ha comportato una progettazione funzionale ai costruttori massimizzandone i costi.
Non a caso si parla di linea ad Alta Velocità/Alta Capacità, come se sulla stessa linea potessero viaggiare treni a 300 km/h (passeggeri) con treni a 120 km/h (merci), quando è noto che le linee ad alta velocità non possono essere usate per motivi di sicurezza dai treni merci a causa delle deformazioni dei binari causate dagli alti carichi di quest’ultimi. Ed inoltre una linea passeggeri dovrebbe avere come destinazione finale Milano, mentre le merci dovrebbero essere instradate sul “corridoio 24”, cioè verso il Sempione e quindi in direzione Novara/Domodossola. Parlare di AV/AC serve solo per giustificare gli alti costi di questo progetto.
Nel caso l’ipotesi del “porto secco”, cioè del trasferimento oltre appennino del porto, si dovesse concretizzare si potrà valutare la realizzazione di una linea esclusivamente merci al servizio del porto che eviti l’attraversamento dei centri abitati.
20 milioni di euro stanziati per il 2012 per il trasporto pubblico locale, contro gli oltre 1600 milioni per il terzo valico: dirottiamo questi soldi per i servizi e le opere che servono !

PRC-SE    FEDERAZIONE DI GENOVA
Via S. Luca 12/40
tel. 0102477366
e-mail: rifgenova@libero.it

Convenzione Quadro sul Terzo Valico

Gennaio 19th, 2012

il 20.12.2011 la giunta Comunale di Genova ha approvato l’Autorizzazione alla sottoscrizione della convenzione quadro avente ad oggetto la linea ferroviaria ad alta capacità Milano - Genova “Terzo Valico dei Giovi”.

Il file pdf e’ disponibile a questo link

In poche parole e’ stata approvata la distribuzione dei siti per i riempimenti con il materiale dello scavo del 3 valico.

Porto di Voltri 820 mila mc

Ribaltamento fincantieri 500 mila mc

Calata Libia - Canepa (porto Sampierdarena) 450 mila mc

Riempimento terrapieno area Scarpino 800 mila mc

Cava Castellaro - Cravasco 1.922 mila mc

Cava Castellaro Cravasco (ulteriore apporto) 300 mila mc

Cave Buzzi Unicem - Vecchie Fornaci (sestri ponente) 1.000 mila metri cubi

Il tutto per un totale di 5.792.479 mc.

Nella delibera ci sono molte prescrizioni e preoccupazioni sullo scavo di rocce verdi contenenti amianto , che sono presenti massicciamente nel percorso dello scavo.

Viene richiamata la delibera Cipe 101/2009 in cui si informa che il primo lotto comprende l’adeguamento dell’infrastruttura viaria, la realizzazione di alcuni cantieri funzionali all’esecuzione di tratti dell’opera ferroviaria e in particolare le finestre di Polcevera e Vallemme, la galleria di Linea Campasso e la predisposizione degli imbocchi di galleria di valico (nord e sud) e dell’imbocco della finestra Cravasco.

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

L’avvio dei lavori del Terzo (Sesto) Valico un potente traino per la connessione politica-affari-criminalità

Gennaio 19th, 2012

L’avvio dei lavori del Terzo (Sesto) Valico UN POTENTE TRAINO PER LA CONNESSIONE POLITICA - AFFARI - CRIMINALITÀ

Come riporta il magistrato Ferdinando Imposimato nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocità - Viaggio nel governo invisibile”, la linea TAV Genova - Milano, oggi ridotta al Terzo Valico, oltre a essere un’opera inutile dal punto di vista trasportistico, è nata sotto il segno delle tangenti. A pag. 116, Salvatore Portaluri, che fu per due anni presidente della TAV, dichiara: “Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991″.
Recenti inchieste della magistratura hanno rilevato che la ‘ndrangheta a Genova, oltre a discutere di voti pilotati e appalti, ritiene boccone prediletto «il Terzo valico Genova-Milano».
Nella trasmissione “Presa diretta” di domenica 15 gennaio sono emersi con chiarezza questi rapporti fra politica e Ndrangheta in merito al Terzo Valico.
Chiediamo che si abbandoni questa “Grande Opera” (il cui finanziamento di 6 miliardi è stato ricavato dal taglio delle pensioni e dal declassamento delle linee per i pendolari).
Si finanzino, invece, gli interventi veramente utili alla mobilità e alla vivibilità delle città (nodo ferroviario, metropolitane, tranvie, cabotaggio via mare) con contemporaneo ammodernamento e manutenzione delle linee esistenti
Gli organizzatori e i partecipanti al convegno “l’avvio dei cantieri del Terzo Valico, un potente traino per il settore delle costruzioni” di Lunedì 23 gennaio 2012 abbiano il buon gusto di vergognarsi.

Movimento ligure-piemontese No TAV-No Terzo Valico

No Terzo Valico: Verbale 17 GENNAIO a Castelnuovo Scrivia

Gennaio 19th, 2012

Verbale 17 GENNAIO A Castelnuovo Scrivia

Una ventina di persone, con parecchi assenti per cause diverse (nebbia fitta, riunione a Torino con gli avvocati per l’avviso di garanzia ai tredici, malattia) o senza alcuna comunicazione.
In sintesi ecco quanto deciso
- 1 - Creazione di due liste, verificate nome per nome: Una per il Coordinamento costituito da 20-30 persone che si sentono fra loro via mail con una lista aperta; l’altra, denominata AFA, (una lista chiusa di una settantina di persone) comprendente coloro che vogliono essere informati ma non possono partecipare alle riunioni decisionali
- 2 - Nessun gruppo ristretto di 3 o 5 persone per indire le riunioni e preparare proposte. E questo perché il Coordinamento si riunirà ogni 15 giorni (informando anche l’elenco AFA), o se necessario con cadenze più ristrette
- 3 - In merito al luogo ove ritrovarsi sono emerse due proposte da verificare: la vecchia sede AFA a Rigoroso presso Arquata e quindi a circa metà tratta - oppure a Novi presso la sede di Rifondazione. Qualche perplessità sul fatto di trovarsi nella sede di un partito, superata dal fatto che nessuno ne ha fatto una questione di principio: importante è che qualcuno metta a disposizione un suo locale
- 4 - Il Comitato, che si denominerà “NO TAV - Movimento contro il Terzo Valico”, sarà unico e vedrà fra le sue componenti sia i genovesi che gli alessandrini.
- 5 - Gli indirizzi mail sono ora affidati a Claudio Sanita che li utilizzerà per le prossime convocazioni e informazioni. Prenderà i contatti con i genovesi per creare una lista unica.
- 6 - È già stata verificata la disponibilità di partecipare a un convegno da parte di Ferruccio Sansa del Fatto quotidiano. Più complesso arrivare a Mercalli e Travaglio che sono sommersi di impegni.
- 7 - La prima iniziativa sarà a Novi a inizio febbraio, con Wanda Bonardo, e ve ne faremo avere informazione non appena sarà tutto impostato.
- 8 - Vari interventi soprattutto su come muoversi e incidere sulle popolazioni coinvolte e cercare alleanze con gruppi non interessati dal percorso TAV ma sensibili agli aspetti etici, economici e politici in generale.
- 9 - Per il convegno genovese di lunedì il cui titolo suona all’incirca così “Terzo Valico, un potente traino per lo spreco, la Ndrangheta e la cementificazione” abbiamo deciso di non fare alcuna azione poiché non serve a nulla dare volantini ai soliti faccendieri che partecipano a questi convegni. Preferiamo inviare ai giornali e diffondere un rapido comunicato che è allegato qui sotto.

L’avvio dei lavori del Terzo (Sesto) Valico
UN POTENTE TRAINO PER LA CONNESSIONE
POLITICA - AFFARI - CRIMINALITÀ

Come riporta il magistrato Ferdinando Imposimato nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocità - Viaggio nel governo invisibile”, la linea TAV Genova - Milano, oggi ridotta al Terzo Valico, oltre a essere un’opera inutile dal punto di vista trasportistico, è nata sotto il segno delle tangenti.
A pag. 116, Salvatore Portaluri, che fu per due anni presidente della TAV, dichiara: “Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991″.

Recenti inchieste della magistratura hanno rilevato che la ‘ndrangheta a Genova, oltre a discutere di voti pilotati e appalti, ritiene boccone prediletto «il Terzo valico Genova-Milano».
Nella trasmissione “Presa diretta” di domenica 15 gennaio sono emersi con chiarezza questi rapporti fra politica e Ndrangheta in merito al Terzo Valico.

Chiediamo che si abbandoni questa “Grande Opera” (il cui finanziamento di 6 miliardi è stato ricavato dal taglio delle pensioni e dal declassamento delle linee per i pendolari).
Si finanzino, invece, gli interventi veramente utili alla mobilità e alla vivibilità delle città (nodo ferroviario, metropolitane, tranvie, cabotaggio via mare) con contemporaneo ammodernamento e manutenzione delle linee esistenti

Gli organizzatori e i partecipanti al convegno “l’avvio dei cantieri del Terzo Valico, un potente traino per il settore delle costruzioni” di Lunedì 23 gennaio 2012 abbiano il buon gusto di vergognarsi.

Movimento ligure-piemontese No TAV
No Terzo Valico

Ultime notiziole sul Sesto Valico

Gennaio 17th, 2012

Comunicato di Antonello Brunetti

Ultime notiziole sul Sesto Valico

- Ieri sera in Presa diretta, una puntata agghiacciante sulla connessione ndrangheta e politica in Piemonte e in Liguria. A un certo punto ecco il resoconto testuale dei carabinieri su una tavolata di capibastone calabresi e il candidato europeo Fabrizio Berthoud (credo che si scriva così) di Rivarolo Canavese. Questi promette ai mafiosi (definiamoli così per brevità) lavori sulla Torino-porto di Genova e Genova Milano (in poche parole Terzo Valico) così come avvenuto sul Tav Torino-Milano.

È vero che il giudice Imposimato lo aveva già detto nel suo libro, ma tutti fanno orecchio da mercante, compreso lo stesso Burlando che ha fatto in questa puntata una figura da cioccolataio quando gli è stato fatto notare che i lavori liguri sono quasi tutti in mano alla Mafia.

- Venerdì 20 settembre a Tortona, con un lungo proclama sui giornali annuncianti l’evento, Pezzotta e Palenzona (ora trasmigrato nella Rosa bianca) ci spiegheranno come far tornare al centro della politica l’onestà e la morale e ci illustreranno come far crescere l’economia e agganciare i cittadini ai loro ideali di democrazia e di partecipazione. Non so esprimere giudizi su Pezzotta, ma c’è da spanciarsi dal ridere al pensiero che l’inquisito grande banchiere Palenzona (quello con l’elmetto giallo con Luigi Grillo alla inaugurazione dei fori pilota nel 1996) venga a spiegarci quanto sopra.

Fabrizio, un po’ di pudore, accidenti !

- Lunedì 23 a Genova (vedi sotto) ennesimo convegno (tanto paghiamo noi!) sul grande buco. La soddisfazione per i soldini che i pensionati passeranno loro li rende meno cauti e gli altri inquisiti Luigi Grillo e Walter Lupi si dimenticano che l’opera dovrebbe “rilanciare il porto e il trasporto merci” e con uno sprazzo di sincerità parlano di Rilancio delle imprese di costruzione, di sbancamento, di cementificazione, magari, aggiungiamo noi, a vantaggio anche di quelle imprese collegate alla ndrangheta calabrese di cui Iacona ha documentato la forte presenza fra Liguria e Piemonte.

La S.V. è invitata alla tavola rotonda
Le opere
l’avvio dei cantieri del Terzo Valico,
un potente traino per il settore delle costruzioni
Saluti
Giovanni Calvini, Presidente Confindustria Genova
Giovanni Grimaldi, Presidente La Maona
Relazione introduttiva
Federico Garaventa, Presidente del C.d. A Garaventa Sp.A.
Partecipano
Luigi Grillo, senatore
Mario Tullo, deputato
Paolo Pissarello, Vice Sindaco del Comune di Genova
Moderatore
Luigi Leone, Vicedirettore, Il Secolo XIX
Saranno presenti
Walter Lupi, commissario straordinario del Terzo Valico, PaoloTizzoni, dirigente Sviluppo urbanistico e
Grandi Progetti del Comune di Genova, Giancarlo Campora, Sindaco di Campomorone,
Simone Franceschi, Sindaco di Ronco Scrivia, Lorenzo Giovanni Repetto, Sindaco di Voltaggio.
Lunedì 23 gennaio 2012 alle ore 17,30
Sala Auditorium Confindustria Genova - Via San Vincenzo, 2 - Genova

Non vi scusiamo per il disagio

Gennaio 15th, 2012

Riunione operativa martedì 17 gennaio

Gennaio 14th, 2012

OGGETTO: Riunione operativa martedì 17 gennaio
Vediamo di ricapitolare: molti hanno precisato il loro indirizzo mail e alcuni, che prima non conoscevamo, hanno aggiunto qualche interessante dato personale. Ci sono state anche alcune indicazioni (ad esempio una relazione di Subrero sulla Voltri-Ovada o una segnalazione di Raggi sul fatto che il 25 novembre la Provincia di Alessandria ha bocciato il progetto eolico in Val lemme perché studi (?) attestano una forte presenza di amianto); però nessuna proposta concreta su come darsi una struttura efficiente per cercare di contrastare il SESTO VALICO.

Di conseguenza propongo quanto segue:
- Una seconda e ultima riunione a Castelnuovo Scrivia
martedì 17, ore 21, in Sala Pessini (stessa sala dell’altra volta).
Ultima perché Castelnuovo è troppo decentrato (ma ora come ora non c’è alcuna altra disponibilità).
- L’invito viene inviato a due liste, una Coordinamento (una trentina) sulla base di quanto segnalato dagli interessati il 4 gennaio, e l’altra AFA (una cinquantina) a coloro che vogliono partecipare ma non hanno chiesto di far parte del Coordinamento.
1 - Nel corso dell’incontro faremo la verifica definitiva delle due liste mail Coordinamento e Affiancatori al fine di agevolare future convocazioni.
2 - Creazione di un Gruppo di 5 persone che siano continuamente in contatto fra loro e organizzino il Coordinamento.
3 - Qualcuno rifletteva sul fatto Genova-Alessandria, ossia se è opportuno avere un Comitato unico o due gruppi separati (solo per motivi logistici) liguri e piemontesi ovviamente in strettissimo contatto fra loro.
4 - Individuazione di luoghi d’incontro e di chi provvede alla convocazione.
5 - Chi raccoglie notizie, segnalazioni, proposte e provvede all’invio dei nostri comunicati alla stampa
6 - Proporre infine una prima iniziativa.
7 - Verifica sull’aspetto economico. Abbiamo già molto materiale da diffondere e le risorse finanziarie ammontano attualmente a circa 780 euro della cassa AFA. Dobbiamo raccogliere qualche fondo aggiuntivo?
STOP. Su questi sette punti vanno prese decisioni, altrimenti gireremo a vuoto, polemizzeremo fra di noi, e non avremo alcuna incisività.
Chiedo venia per aver fissato da solo un ordine del giorno, ma vi rassicuro: in futuro non avverrà più anche perché i molti problemi di salute e di deambulazione non mi consentiranno di partecipare attivamente a una azione forte, dinamica e coinvolgente.
La data è stata decisa per non tirare per le lunghe e aggiungo un invito: cerchiamo di partecipare. Chi non può esserci lo faccia sapere e poi verrà informato.
Riserviamo l’invito nel nostro ambito a meno che non ci sia qualcuno che ritenete opportuno avvisare a voce: sarebbe opportuno che i carabinieri si occupino di altro e non di stare sulla nostra porta al freddo.
Cercate di venire con qualche verifica fatta sul vostro territorio per indicare una sede per gli incontri futuri.

In allegato vi invio
- Comunicato solidarietà di R.c. per i 13 amici raggiunti da avviso di garanzia fatti alessandrini
- breve passaggio relazione Provincia sull’amianto in Val Lemme
- una ultima cosetta che mi riguarda. Ho visto su un paio di siti giudizi pesanti nei miei confronti e qualcuno si è chiesto “Chi è questo signor nessuno Brunetti? Chi lo ha eletto, in quale collegio? Di quali interessi è espressione?” ecc. ecc. Che io sia nessuno mi va benissimo, ma il resto mi brucia e perciò vi allego un’intervista che mi aveva fatto una giornalista di “Il nostro Giornale” l’estate scorsa. Non mi piace parlarmi addosso, ma tutta la mia tolleranza ha un limite e agli insulti devo replicare. Non so a chi rispondere visto che non si sono firmati e perciò replico così, per precisare QUALI INTERESSI DIFENDO.

Antonello Brunetti

La riunione del 4 gennaio a Castenuovo Scrivia sulla questione “Sesto Valico”

Gennaio 7th, 2012

La riunione, indetta dall’AFA presso la Sala Pessini di Cast. Scrivia, ha visto la partecipazione di 54 persone che rappresentavano associazioni e territori diversificati.
Territorio: Genova, Val Polcevera, Arquata, Serravalle, Novi, Tortona, Rivalta, Alessandria, Ovada, Casale.
Associazioni: Movimenti 5 stelle, Rifondazione, Anarchici, Gruppi sociali, Valli Unite, Casa della Sinistra di Novi, Medicina democratica, Legambiente, WWF, AFA, movimenti ambientalisti zonali, ecc.
Presenza esterna (assai garbata) dei carabinieri.
21,15- Relazione iniziale di Antonello Brunetti sulla situazione attuale questione SESTO Valico (dopo due Giovi, Voltri- Ovada e due alle spalle di Savona). Poi alcune proposte operative:
- Individuare un paio di sedi più “centrali” per le riunioni del gruppo di coordinamento , ad esempio a Novi o ad Arquata Scrivia;
- Segnalare su un foglio all’ingresso la propria disponibilità a far parte di questo coordinamento per collegare e rendere più incisive le azioni dei gruppi alessandrini e genovesi;
- Lasciamo perdere i ricorsi al TAR Lazio, tanto vengono snobbati e puntiamo sull’Europa, ad esempio tramite la Monica Frassoni che conosce perfettamente il problema;
- Colleghiamoci alle iniziative delle due associazioni Val di Susa e Idra di Firenze;
- Puntare a un collegamento con i pendolari la cui situazione è disastrosa. Tagli e rincari - a fronte di 6 miliardi per il Valico TAV;
- Ricordare a tutti che il feroce taglio sulle pensioni equivale esattamente ai 6 miliardi che verranno infilati nel buco del SESTO Valico.
21,30 - 23,10 - gli interventi, una quindicina, di cui riportiamo alcuni spunti
- Daniela Cauli informa di un fatto avvenuto in giornata: la consegna a 13 persone di un avviso di garanzia per un presidio non autorizzato davanti alla prefettura di Alessandria, il giorno successivo allo sgombero del presidio della Maddalena in Val di Susa. Una sfilata di trenta persone con lo striscione storico contro il Terzo Valico e slogan tramite megafoni. Si tratta di militanti di Rifondazione, dell’area anarchica, della comunità di san Benedetto e dell’AFA.. Segnala la stranezza di un avviso di garanzia arrivato dopo sei mesi, proprio subito dopo la decisione governativa di avviare i lavori. Chiarissimo l’intento intimidatorio.
- Stefano Lenzi, Franco Casagrande, Flavio Speranza, Massimo Dalla Giovanna, Ennio Cirnigliaro, Alessandro Molinari, Tino Balduzzi, Ennio Cirnigliaro, Danilo Bottiroli e altri intervengono entrando nel merito dell’assurdità, dell’inutilità e dello spreco connessi con questa opera, ma soprattutto su come muoversi nei mesi futuri visto che ormai i tempi si sono notevolmente ristretti dopo venti anni di progetti bocciati e riproposti. Molinari fa sapere che per inizio febbraio la Casa della sinistra di Novi organizza una serata sul tema.
Accordo con quanto proposto ad inizio riunione si sottolineano alcune linee da seguire:
- individuare un gruppo di coordinamento e un luogo in cui riunirsi
- riaggiornare una mail list che Brunetti passerebbe al nuovo coordinamento, utilissima per informare, per confrontarsi, per decidere e soprattutto per incontrarsi.
- cercare visibilità tramite i mass-media e i grandi opinionisti (Santoro, il Fatto quotidiano, Grillo, Travaglio)
- collegamento indispensabile con i pendolari tramite volantinaggi e assemblee
- decidere su come agire quando le ruspe entreranno in azione e partirà la raffica degli espropri
- organizzare riunioni nelle zone che saranno più penalizzate da nove anni di cantieri, ossia Genova-val Polcevera, Voltaggio-Gavi, Arquata-Serravalle e soprattutto Novi e Tortona
- seguire bene la questione compensazioni ( i 30 denari di Giuda) ai Comuni e capire in quali discariche andrà a finire lo smarino.

Terzo valico Genova/Milano: comunicato di Antonello Brunetti

Dicembre 31st, 2011

Allora, una dozzina di persone mi ha chiesto di indire una riunione a Castelnuovo Scrivia per valutare insieme la situazione a fine dicembre 2011 della A.V. Terzo Valico (finanziato con 6,2 miliardi di euro dalla Passera scopaiola, esattamente quanto il governo di Supermario ha fatto su con i tagli sulle pensioni).

Obiettivo:

- confronto fra chi si oppone all’opera a Genova e chi ha animato nell’Alessandrino in passato l’associazione A.F.A.
- chiarificazione delle situazioni sui due versanti
- creazione di un gruppo di lavoro comune
- avvio di ipotesi di iniziative tra le quali una prima assemblea pubblica da decidere (quando e dove)

Ci troveremo MERCOLEDI’ 4 GENNAIO a Castelnuovo nella SALA PESSINI: uscita al casello autostradale di Castelnuovo, entrata in paese dopo il semaforo di via Marconi, piazza centrale con castello e chiesa, duecento metri verso la piazza delle scuole elementari e lì ecco la Sala Pessini a fianco dell’ingresso delle Scuole.

Inizieremo puntualmente alle ore 21 ed entro le 23 dobbiamo concludere affinchè chi viene da lontano possa rientrare per mezzanotte.

I furbetti genovesi del terzo valico fanno festa Il Cipe ha sbloccato 1,2 miliardi per l’opera

Dicembre 24th, 2011

La somma si aggiunge ai 500 milioni già disponibili per il primo lotto: i cantieri possono partire, anche se per completare l’opera (intorno alla quale è nata una lobby potentissima) serviranno almeno 6, 2 miliardi
di Ferruccio Sansa

Evviva! Il Terzo Valico può partire. Il Cipe ha dato il via libera al finanziamento di 1,2 miliardi. E’ il secondo lotto, il più importante: la galleria. La somma si aggiunge ai 500 milioni già disponibili per il primo lotto. Insomma, si possono aprire i cantieri. Anche se per completare l’opera serviranno almeno 6, 2 miliardi. Se tutto va bene, cosa che in Italia non succede praticamente mai. A Genova è tutto un festeggiamento. Amministratori (di centrosinistra e di centro-destra), industriali, banche plaudono al progetto. A favore della grande opera infatti è nata una vera e propria lobby che comprende tutti. Difficile dissentire o semplicemente chiedere chiarimenti.

La parola d’ordine è: il Terzo Valico s’ha da fare. A cominciare da Luigi Grillo: “Incontrando il ministro Passera avevo sollecitato il finanziamento del secondo lotto costruttivo del Terzo Valico ferroviario. Oggi posso esprimere la mia grande soddisfazione”, ha dichiarato il potentissimo presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato (condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi per lo scandalo Antonveneta). Ma forse in tanti dimenticano che il senatore spezzino era stato indagato proprio in un’indagine sugli scavi pilota nella linea Tav Genova-Milano. Si parlò di truffa aggravata (cento miliardi di lire). Tra gli altri indagati l’allora amministratore delegato Tav, Ercole Incalza, poi Marcellino Gavio e il suo braccio destro Bruno Binasco. Finì con la prescrizione, Grillo e i coindagati furono tra i primissimi a beneficiare della “ex Cirielli”.

Ma è solo un tassello. Perché al di là degli aspetti tecnici e finanziari del progetto, sarebbe interessante analizzare che cosa ci sta dietro. Tanto per cominciare c’è il general contractor, cioè Cociv. Il consorzio è formato da Impregilo (Benetton, Ligresti, Gavio), dalla Condotte del gruppo Ferfina e dalla Civ. Tra gli azionisti anche la Biis. E qui ecco la seconda questione che a qualcuno fa stocere il naso: la banca per gli investimenti del gruppo Intesa era guidata fino a poche settimane fa da quel Mario Ciaccia che oggi da vice-ministro si trova a dare il via - a tempo di record - alla nuova infrastruttura. Ma a Genova tutto tace. Del resto a luglio nel capoluogo ligure andò in scena una manifestazione inedita: cinquecento persone sfilarono in giacca e cravatta per le strade del centro portando al Prefetto una lettera che chiedeva l’avvio dei lavori. In quella piccola folla c’erano i volti che da decenni guidano Genova: il sindaco Marta Vincenzi, il presidente della Regione, Claudio Burlando, poi i vertici della banca Carige (tra i soci Gavio, nel cda membri delle famiglie Scajola e Bonsignore, nonché Marco Simeon vicino a Tarcisio Bertone) e gli imprenditori che contano.

I resoconti di quel giorno non lasciano molto spazio alle voci fuori del coro. Eppure c’è chi, per dire, ha avanzato perplessità sulla nomina a commissario governativo per il Terzo Valico di Walter Lupi, all’epoca indagato e poi condannato a un anno in primo grado per l’utilizzo privato di un villino di proprietà del Demanio quando era Provveditore alle Opere Pubbliche della Lombardia e la Liguria. Era la persona più adatta per questo compito? Ma a Genova è difficile manifestare dubbi come questo. “Il Terzo Valico costa 6, 2 miliardi, cioè 115 milioni a chilometro, dieci volte più che in Spagna. Una spesa lievitata dell’ 800 per cento”, racconta Stefano Lenzi, responsabile relazioni istituzionali del Wwf. Non solo: c’è la preoccupazione per lo smaltimento delle sostanze estratte dalle montagne nella costruzione della galleria. E ci sono dubbi sulla reale utilità del progetto: l’opera infatti prevede la realizzazione di 53 chilometri di ferrovia, fino a Tortona.

Dopo, però, i treni tornerebbero sulla vecchia linea. Ancora: le previsioni di traffico per la linea tra Genova e Milano erano di 5 milioni di teu (l’unità di misura dei container) per il 2006, ma oggi siamo ancora a 1, 8 milioni. E la linea attuale ne regge 3 milioni. Infine il nodo della sicurezza ambientale: i materiali di scavo, 800 mila metri cubi, dovrebbero essere riversati nella discarica genovese di Scarpino già al collasso. E’ stato lo stesso Lupi ad avanzare dubbi: “Visto quello che è appena successo a Genova, mezzo metro di pioggia in quattro ore, credo che questa decisione vada rivista”. Una questione non secondaria. Non è, però, del tutto chiaro nemmeno se la linea sarà utilizzata per le sole merci o per il traffico passeggeri. Dubbi, tanti, che andrebbero chiariti prima di costruire.

da Il Fatto Quotidiano del 22 dicembre 2011