Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Incontro pubblico con gli abitanti della Valsusa e di Firenze-Mugello

Giovedì, Aprile 23rd, 2009

Incontro pubblico con gli abitanti della Valsusa del comitato di Lotta Popolare NOTAV e gli abitanti di Firenze e Mugello del Movimento NOTAV Firenze
Presentazione del video “Analisi dello studio trasportistico” del comitato di San Biagio Serro
Interventi di esperti dell’I.S.T.

Domenica 26 aprile 2009 ore 15.00 presso il teatro Albatros, via Roggerone 8

alle ore 20.30 ricreatorio di Murta cena di autofinanziamento
PRENOTATEVI PRESSO I REFERENTI DEI COMITATI

Volantino

Berlusconi: «La Tav si farà» Protestano Verdi e Prc

Martedì, Febbraio 24th, 2009

Alla vigilia dell’incontro con Sarkozy, il presidente del consiglio conferma l’intenzione del governo di terminare i lavori sull’alta velocità: «Il Corridoio 5 si farà. È nel nostro programma elettorale». La presidente della regione Piemonte Bresso giudica «le rivendicazioni di presunte primogeniture perfettamente inutili»
“La Torino-Lione si farà”. Alla vigilia dell’incontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy, Silvio Berlusconi anticipa in un’intervista al quotidiano francese ‘le Figaro’ uno degli argomenti al centro del vertice italo-francese confermando l’intenzione del governo di terminare i lavori sull’alta velocità: “Il Corridoio 5 si farà. È nel nostro programma elettorale”, dice senza mezzi termini il Cavaliere. Un obiettivo, ribadisce il Presidente del consiglio, vista “l’importanza strategica che noi attribuiamo alle infrastrutture”.
L’impegno del governo ad accelerare i lavori per la Torino-Lione però ha come effetto immediato quello di riaccendere le polemiche del popolo ‘no Tav’. Critiche non mancano dal segretario di Rifondazione Paolo Ferrero convinto che “l’unica grande opera da fare sia quella di ammodernare le scuole”. Il leader del Prc poi calca ulteriormente la mano: “Capiamo - attacca ancora - che Berlusconi sia molto sensibile agli interessi delle ditte coinvolte negli appalti dell’Alta velocità ma questo è un problema suo e non del Paese”.
Una linea condivisa anche da Grazia Francescato leader dei Verdi: “Invece di fare un altro mega tunnel e chiamarlo grande opera, perché il Governo Berlusconi non investe con forza nella lotta al dissesto idrogeologico”, si chiede il leader del Sole che Ride. Si dice “lieta” per l’impegno ribadito dal premier Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte che però giudica “le rivendicazioni di presunte primogeniture perfettamente inutili. Credo - aggiunge - non serva a nulla, oggi, attribuire meriti ad una parte politica piuttosto che ad un’altra, ad un governo piuttosto che ad un altro”.

La Nuova Ecologia

La Tav divide anche su Facebook

Martedì, Febbraio 10th, 2009

Sul web gli utenti discutono del progetto Torino - Lione, tra sostenitori e fronte del no….La Tav divide anche sul web. Su Facebook gli utenti si schierano, dando vita a gruppi che hanno oltre 2000 iscritti, tra favorevoli e contrari….La Stampa

La Corte dei Conti boccia 10 anni di gestione Tav

Martedì, Dicembre 16th, 2008

Due distinte operazioni per far decollare l’Alta velocità a distanza di dieci anni l’una dall’altra. Ma entrambe miseramente fallite per la mancanza di una gestione imperniata sui principi di efficacia, efficienza ed economicità. A pagare lo Stato e le generazioni future in alcuni casi addirittura fino al 2060
La sezione di controllo della Corte dei Conti non fa sconti nella relazione sulla gestione dei debiti accollati al bilancio dello Stato contratti da Fs, Rfi, Tav e Ispa per le infrastrutture ferroviarie necessarie alla realizzazione del sistema dell’Alta Velocità. Nel mirino della suprema magistratura contabile due ipotesi di accollo dei debiti - una nel 1996 e l’altra nel 2006 - che hanno in comune “la scelta normativa di accollare debiti, insostenibili per il gestore del servizio pubblico, allo Stato”. E la gravosità delle operazioni di prestito e la scarsa trasparenza amministrativa e contabile nella gestione del debito….leggi tutto

I No Tav di nuovo in piazza

Domenica, Dicembre 7th, 2008

Si è concluso ieri davanti alla stazione ferroviaria di Susa, dov’era partito due ora prima, il corteo del 30 mila No Tv contro l’alta velocità ferroviaria Torino-Lione.
Ad aprire il lungo serpentone che ha attraversato Susa erano alcuni bimbi dietro lo striscione “I bambini di Bruzolo”, i ragazzi del movimento studentesco, alcuni dei manifestanti o erano già stati anche alla marcia in ricordo delle sette vittime della ThyssenKrupp.  Il corteo di protesta è stato organizzato tre anni dopo gli scontri al presidio di Venaus, paese vicino a Susa, e proprio all’indomani dell’annuncio della Unione Europea dei fondi destinati al progetto della Torino-Lione ad alta velocità. Ma la protesta durerà tre giorni, perché in tanti hanno scelto di trascorrere il ponte dell’Immacolata partecipando a una serie di maninfestazioni contro la Tav proprio all’indomani del via libera dell’Unione Europea all’erogazione all’Italia di 1,6 miliardi di euro per sostenere la costruzione di infrastrutture strategiche e delle linee ad alta velocità. Ieri a Susa, domani alle 17 si svolgerà una assemblea popolare dei Comitati No tav e lunedì sarà la volta di un dibattito che effettua un parallelo tra quanto accaduto a Venaus nel 2005 e quanto successo a Genova nel 2001, due episodi che hanno visto duri scontri tra cittadini e forze dell’ordine.
Al dibattito parteciperanno Claudio Novaro, avvocato di parte civile nel processo di Genova per i fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto e l’avvocato Gianluca Vitale, difensore delle parti lese nei processi di Genova e della Valle di Susa.
“Da mesi ormai le dichiarazioni di ministri e politici a favore della nuova linea Torino-Lione sono all’ordine del giorno – si legge nell’appello scritto per convocare la manifestazione – da chi minaccia di invadere la Valle con l’esercito, a chi vuole inviarci a breve le ruspe ‘dialogando’. Oggi manifesteremo a Susa per ribadire la nostra contrarietà a qualunque ipotesi di nuova infrastruttura ferroviaria nei nostri territori e allo sperpero del denaro pubblico in qualunque opera inutile”. Tra l’altro, dopo la tragedia di Rivoli dove un 18enne è morto nel crollo del controsoffitto di una scuola, i No Tav chiedono che i soldi della Ue vengano usati per migliorare la sicurezza nelle scuole italiane.

Fonte: Carta