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2009 Aprile | No Tav Genova

Archive for Aprile, 2009

“Teleimmagini” contro la TAV

Giovedì, Aprile 30th, 2009

“Teleimmagini” contro la TAV
Dal sottobosco delle Tv di strada nasce un documentario che mette a nudo le vergogne dell’alta velocita’, talmente ben fatto da scomodare gli avvocati di Trenitalia
29 aprile 2009 - Carlo Gubitosa
Giornalismi.info

C’e’ chi da’ per morto il movimento delle cosiddette “Tv di quartiere” che tanto ha fatto parlare di se’ nell’ormai lontano 2002, ma guardando meglio si e’ solo spostato altrove: piu’ locale, legato ai problemi del territorio, e piu’ globale, con un pubblico che cresce e si allarga grazie alla rete; un movimento disinteressato alla competizione dell’audience con i grandi network nazionali, e piu’ propenso a trasformare i video in uno strumento di azione diretta anziche’ usarli come semplice fabbrica di consenso.
E’ il caso di “Teleimmagini” (www.teleimmagini.it), un collettivo bolognese che ha realizzato il documentario “Fratelli di TAV”, un racconto che segue i binari del treno ad alta velocita’ raccontando le vite e le storie invisibili di chi subisce gli effetti collaterali di quella che gli autori definiscono “la più grande opera all’italiana”, e che uno degli intervistati ha descritto come “la piu’ gigantesca truffa che sia mai stata organizzata ai danni del popolo italiano”.
Un video che si sta facendo strada lentamente fuori dai circuiti commerciali, e come tutte le produzioni dal basso crescera’ grazie alle presentazioni pubbliche, al passaparola e alla vendita online. Viene da pensare che si tratta della solita voce nel deserto destinata a rimanere nella nicchia dei gia’ informati, se non fosse che questo video e’ gia’ entrato nel mirino degli avvocati di Trenitalia ancora prima che fosse messo in vendita su internet.
Gli avvocati sostengono che il documentario contiene dei dati inesatti, e che l’alta velocita’ costera’ “appena” 43 miliardi di euro, e non 87 come e’ stato riportato nel trailer del video. A dire il vero gli autori hanno effettivamente ammesso un errore di stima, ma per difetto: “abbiamo chiuso il nostro lavoro nel febbraio 2008 e da allora le stime dei costi sono addirittura diventate più pesanti. Con questo lavoro abbiamo cercato di creare consapevolezza sullo sfruttamento del lavoro e dell’ambiente, e di dare il nostro contributo su un tema importante ed attuale come quello delle grandi opere”.
Nel frattempo i protagonisti di questa videoinchiesta hanno descritto in una conferenza stampa i “risvolti dissuasivi” e gli scopi “di fatto intimidatori” dell’azione legale avviata dalla Spa “Ferrovie dello Stato”. Le analisi sui costi della Tav realizzate dall’ingegnere Ivan Cicconi, gia’ docente a contratto al Politecnico di Torino e alla Prima Università di Roma, sono diventate un tabu’: chi le menziona si ritrova in tribunale.
I dati contestati erano gia’ stati pubblicati nel 2006 all’interno del volume “Travolti dall’Alta Voracita’” edito da Odradek, ma solo dopo essere apparsi in video sono stati contestati dai signori della Tav. Il potere delle immagini fa piu’ paura dei libri? Le ricerche indipendenti oltraggiano i dati ufficiali? “Il confronto fra cifre diverse - spiegano gli autori - si basa sulla critica del metodo con cui i numeri sono stati ottenuti, e non sulla soppressione di quelli sgraditi. Senza la libertà di dare i propri, di numeri, non esiste libertà di dibattito tecnico.”.
E allora chi ha ragione, Trenitalia o l’ingegner Cicconi? L’unico modo per scoprirlo e’ smettere di usare il denaro pubblico per pagare avvocati che producono chiacchiere e minacce e spenderlo per pagare revisori dei conti, organismi di analisi dei bilanci e controllori super partes che possano produrre dati chiari, trasparenti, verificabili e pubblici su questo pozzo senza fondo di soldi dei contribuenti chiamato Alta Velocita’.

Info: http://fratelliditav.noblogs.org/

Incontro pubblico con gli abitanti della Valsusa e di Firenze-Mugello

Giovedì, Aprile 23rd, 2009

Incontro pubblico con gli abitanti della Valsusa del comitato di Lotta Popolare NOTAV e gli abitanti di Firenze e Mugello del Movimento NOTAV Firenze
Presentazione del video “Analisi dello studio trasportistico” del comitato di San Biagio Serro
Interventi di esperti dell’I.S.T.

Domenica 26 aprile 2009 ore 15.00 presso il teatro Albatros, via Roggerone 8

alle ore 20.30 ricreatorio di Murta cena di autofinanziamento
PRENOTATEVI PRESSO I REFERENTI DEI COMITATI

Volantino

Tav, il fronte del rischio: vibrazioni, polveri e fogne

Venerdì, Aprile 17th, 2009

Durata e costi indiretti dei lavori stimati in almeno 2 miliardi di euro; disagi assortiti, flusso ininterrotto dei camion; polveri pericolose; vibrazioni più simili a scosse telluriche provocate da scavi a 30 metri di profondità; rumore continuo, assordante; crepe sui muri di case e negozi; possibili allagamenti delle cantine - da cemento liquido siringato nel terreno - lungo la linea del fronte dell’Alta Velocità….La Nazione

Genova: Il cartun d’le ribelliun / Il carretto delle ribellioni da Venaus a Roma a passo d’uomo

Martedì, Aprile 7th, 2009

Genova, venerdi 10 aprile 2009 ore 17 sala conferenze del museo di Sant’Agostino Piazza Sarzano
Società per Azioni Politiche di Donne presenta

Il cartun d’le ribelliun / Il carretto delle ribellioni
da Venaus a Roma a passo d’uomo
Film-documentario di Adonella Marena
Sarà presente la regista
Ingresso libero

Una mattina d’estate da Venaus in Val di Susa parte una marcia, che percorrendo in 15 giorni 800 chilometri, arriva a Roma. A piedi, in treno, in bici, la marcia a bassa velocità del movimento NoTav esce dalla valle per far conoscere le ragioni della sua opposizione all’Alta Velocità e ai faraonici progetti delle cosiddette Grandi Opere.

Per strada i marciatori incontrano persone, luoghi, eventi e bande musicali; raccolgono le voci di molte comunità, costrette a subire scelte spesso inutili, costose o devastanti sul proprio territorio. Alla marcia si aggiungono i No Mose da Venezia, i No Ponte da Messina, i No coke dal Lazio: così, caricati su un carro-risciò, che viene chiamato il cartun d’le ribelliun, decine di documenti dei comitati d’Italia arrivano a Roma per essere consegnati da una delegazione al parlamento.

E’ la storia di un’utopia contagiosa, che parte da una concreta e straordinaria esperienza di democrazia partecipata, da un piccolo paese tra le montagne, per incontrare nel cammino fino a Roma i volti di un’Italia che desidera ritrovare il senso della comunità e non si piega al pensiero unico di questo modello economico.