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2010 Febbraio | No Tav Genova

Archive for Febbraio, 2010

“Fuffe” ad Alta velocità

Domenica, Febbraio 7th, 2010

Comunicato stampa

Lunedi 8 saremo nei giardini di via Degola – largo Jurse’ per protestare contro lo spreco di denaro pubblico che le amministrazioni pubbliche, a partire dallo Stato, per arrivare a Regione, Provincia e Comune, perseguono con la politica delle Grandi Opere.
Lunedi 8 alle 11.30 verranno inaugurati i lavori per il nodo ferroviario di Genova. E questo va bene. Sono interventi che chiediamo da oltre 15 anni e che servirebbero a consentire un uso metropolitano delle ferrovia del ponente cittadino. Peccato che manchi il collegamento bretella Voltri – Borzoli con le linee dei Giovi, opera indispensabile per instradare verso Milano le merci provenienti dal porto di Pra – Voltri.
Lunedi 8 verranno illustrati i lavori del Terzo Valico. Illustrati non inaugurati. E non potrebbe essere che cosi’ perche’ non esiste il progetto esecutivo e, pertanto, nenache i “miseri” 500 milioni stanziati dal Governo in tre anni possono essere spesi per opere accessorie ad un intervento (dal costo complessivo di 5,4 miliardi di euro) non progettato. In ogni caso siamo alla 45^ finta inaugurazione. E intanto vanno a rilento o non sono ancora iniziati i lavori di ammodernamento delle linee liguri esistenti che permetterebbero il transito di oltre 5 milioni di TEU.
Forse Lunedi 8 verra’ firmato il protocollo di intesa per la Gronda Autostradale di Ponente. Su questo progetto Comune, Provincia e Regione Liguria hanno votato documenti difformi. In ogni caso, qualunque atto si firmi, noi continueremo la lotta determinata contro un’opera che il dibattito pubblico ha dimostrato essere poco utile, dal grande impatto e con valide alternative. Risultati, quelli del dibattito publbco, di cui pero’ la stragrande maggioranza dei partiti non ha minimamente tenuto conto, continuando (autisticamente) a recitare le solite litanie “siamo isolati, dobbiamo costurire nuove autostrade, il porto non ha sbocchi” dimenticando i traffici portuali vanno da nord a sud, la gronda da est a ovest.

Antonio Bruno
Forum per la Sinistra Europea

L’assurdità del “Terzo Valico”

Venerdì, Febbraio 5th, 2010

NO TAV
LE RAGIONI TECNICHE, ECONOMICHE E AMBIENTALI

- 8 febbraio 2010 - dedicato ai tagliatori di nastri elettoralistici e in particolare ai partecipanti alla quarantesima inaugurazione (a partire dal 1992) dell’Alta Velocità – Alta Capacità Genova-Milano

Questi i principali dati tecnici, economici ed ambientali avvolti in una cappa di silenzio mediatico.
1. Utilità-
Nessuno studio ha provato la necessità di una nuova linea fra Liguria e Valle Padana. La linee attuali sono già cinque, utilizzate al 30% della loro reale capacità e la Voltri-Alessandria è praticamente deserta pur avendo una potenzialità di 504.000 teu all’anno (dichiarazione dell’ing. Moretti).
2. Previsioni Traffico-
Le previsioni di traffico dei progettisti finora si sono rivelate errate. Si basano sul concetto della crescita infinita. La linea attuale, secondo le stime doveva essere satura già dal 1998, la cosa non è affatto avvenuta, infatti i calcoli erano volutamente sbagliati. La crescita continua non esiste ed il trasporto di merci voluminose diminuisce costantemente, diminuendo di conseguenza le necessità di trasporto. Per arrivare al recupero del 15% delle spese sostenute, tutte a carico dello Stato e quindi di noi tutti, si dovrebbero movimentare almeno 4 milioni di teu all’anno. Le cinque linee attuali, senza alcun intervento, possono trasportare almeno 2.400.000 teu e con migliorie addirittura 5 milioni.
I dati del 2009 indicano il traffico genovese di poco più di 1.530.000 container, con un calo del 13,2% rispetto all’anno precedente. Anche se, per assurdo, si potesse trasferire tutto il traffico merci autostradale (ben il 90% delle merci viaggia su gomma) sulla ferrovia esistente si arriverebbe ad un utilizzo delle ferrovie attuali di circa il 65% delle loro capacità.
Va detto, però, che attualmente buona parte delle merci (il 40%) da Genova si dirige verso ovest e verso est lungo il Tirreno (e quindi nulla hanno a che fare con il “TerzoValico”) e che solo il 10% dei container viene caricato sui treni. Quindi l’esigenza di trasporto attuale è ridicola: 91.860 teu, a fronte di una disponibilità immediata di 2.400.000 teu.
3. Pendolari-
I dati dicono che nel nostro paese il 95% dei pendolari ferroviari utilizzano i treni su percorsi brevi, ma per questo genere di trasporto viene utilizzata una percentuale piccolissima degli investimenti (elettrificazione totale, doppi binari, linee parallele, locomotori nuovi, carrozze confortevoli e pulite, maggiore densità, orari rispettati, stazioni efficienti e non abbandonate o trasformate in supermercati) Tutti i finanziamenti vengono invece concentrati verso l’Alta Velocità che ha pochi passeggeri. Inoltre ci raccontano che la linea in questione sarebbe mista passeggeri-merci, cosa impossibile da realizzare, a meno di non affrontare costi enormi di manutenzione.
4. Merci e Flussi-
La quantità di merci trasportate è in diminuzione generale. In particolare la concorrenza tra
ferro e gomma vede la seconda prevalere anche in forza delle politiche di sostegno statale con gli incentivi all’autotrasporto.
5. Progetti e lavori in corso-
Finora si sono realizzati e regolarmente cestinati 3 progetti, costo complessivo di almeno 300 miliardi di vecchie lire, compresi i famosi e chiacchieratissimi fori pilota del 1997 (bloccati dai carabinieri con l’accusa di truffa aggravata e con procedimenti giudiziari verso notabili, industriali, faccendieri e onorevoli, finiti tutti in prescrizione). Eppure, a distanza di ben 17 anni dall’avvio della vicenda, non esiste ancora il progetto esecutivo
6. Costi-
Il costo a preventivo dei 54 chilometri del “Terzo Valico” è di 5. miliardi e mezzo di euro, ossia 102 milioni di euro al km., almeno tre volte in più rispetto ai costi medi francesi (vedi articoli “Sole 24 ore” del 13 gennaio corrente). Inoltre i costi a preventivo aumentano in genere di 2, 3 volte a fine lavori. Va ricordato che i 5 miliardi e mezzo di euro ora previsti non verranno coperti neanche per un cent. dai privati ai quali è stata affidata, senza alcuna gara di appalto, la progettazione-realizzazione e verifica dei lavori. Una colossale truffa completamente a carico del cittadino italiano per i prossimi trent’anni. Inoltre non è affatto vero che l’Europa stanzierà un contributo per il “Terzo Valico”.
7. Tempi-
Ammesso che si possa mai realizzare tale linea, viste le esigue risorse finanziarie, ci vorrebbero almeno 20 anni di cantieri. Durante questi anni i costi aumenterebbero, l’opposizione crescerebbe con la constatazione sempre più evidente dell’inutilità dell’opera e degli enormi danni ambientali, del tipo inaridimento delle falde, scomparsa dei ruscelli appenninici, traffico pesante in aree ora ancora vivibili, ecc. Non sono stati finora valutati l’aspetto logistico ed i costi sociali di queste eventuali scelte, allo stesso modo non è stato fatto un rapporto costi benefici per la nuova linea.
8. TAV e affari-
Le FS sono uno dei più grandi centri di distribuzione di appalti a livello nazionale. Non deve
stupire quindi se la Corte dei Conti ha già più volte criticato le modalità della suddivisione dei lavori, i loro eccessivi costi ed il debito generazionale che questi debiti creano nei confronti dei nostri figli, i quali si troveranno a pagare senza poter utilizzare i servizi a causa del deperimento strutturale che interverrà nel frattempo.
Se dividiamo la cifra di 5 miliardi e mezzo di euro per il numero delle famiglie italiane, otteniamo che per ogni famiglia vi sarà una tassa di 275 euro, ai quali vanno aggiunti i costi di gestione annuale (85% di passivo, dichiarato dagli stessi amministratori delle ferrovie). Il tutto a vantaggio degli attuali 1600 utenti che fanno l’intero percorso Genova- Milano e viceversa e, soprattutto, dei soliti arcinoti capi di imprese e del loro codazzo di banche, associazioni industriali, sindacati, politici, mass media e dei tanti viscidi “quaqquaraquà” pronti a servire i potenti di turno.
9. Rischio di infiltrazione mafiosa-
Non è possibile ignorare l’attenzione morbosa della criminalità sulle grandi opere proprio in funzione della legislazione italiana sugli appalti. Il costruttore privato attinge cioè risorse pubbliche senza dover rendere conto dei costi, anzi avendo tutto l’interesse e le possibilità di far si che i costi aumentino in corso d’opera. Insieme alla scarsa possibilità di controllo della spesa, questa situazione è l’humus ideale per le mafie.
10. Opere simili-
C’è un’opera realizzata in tunnel paragonabile al tunnel della Torino-Lyon o del Terzo Valico. Si tratta del tunnel sotto la Manica, “l’Eurotunnel”. Il disastro finanziario è facilmente riscontrabile, tanto che 700.000 francesi investitori privati hanno perso tutto il loro investimento. Lo stato francese ha poi rifinanziato varie volte per evitare il fallimento e la messa in liquidazione delle società che gestiscono l’opera. Da noi sarà ancora peggio perché i profitti della costruzione sono garantiti ai privati e i forti passivi della gestione saranno tutti a carico dello Stato.

Gronda e Terzo Valico: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

Venerdì, Febbraio 5th, 2010

La decisione di Claudio Burlando di non firmare il protocollo sulla gronda autostradale di Ponente, perche’ non comprendente il tunnel tra la val Fontanabuona e Rapallo, e la successiva indignazione del ministro Matteoli, dimostra che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Ma sopratutto quale protocollo dovrebbero firmare? Quello votato dal Comune di Genova, o quello della Provincia o quello della Regione Liguria? Tutti sanno che tra questi protocolli ci sono evidenti differenze, non ultima il tunnel tra Rapallo e val Fontanabuona.
Il ministro Matteoli, inoltre, millanta un fantomatico avvio dei lavori della realizzazione del primo lotto costruttivo della tratta ferroviaria Genova-Milano sul corridoio Genova-Rotterdam (Terzo Valico dei Giovi), Invece, nello stesso invito delle FFSS non si parla di inizio dei lavori, ma solo di illustrazione e questo perche’ non esiste il progetto esecutivo, ragion per cui sara’ impossibile spendere i 500 milioni di euro in 3 anni (su un costo totale di 5,4 miliardi) per le opere accessorie. Accessorie di che? Se il progetto esecutivo non esiste? In ogni caso confermiamo la mobilitazione contro queste opere che i dati emersi nel dibattito pubblico hanno dimostrato inutile e fuorviante. Saremo sempre dalla parte dei cittadini che difendono il loro territorio, e li sosterremo anche con il supporto legale. E ovviamente parteciperemo alle manifestazioni di protesta indette per lunedi 9 mattina a Sampierdarena.
Rimane il rammarico che l’inaugurazione dei lavori sul Nodo Ferroviario di Genova che da anni chiediamo a gran voce passino in secondo piano di fronte a Grandi Opere discutibili.
Sono proprio questi lavori che permettono in gran parte di migliorare la mobilita’ cittadina, in particolare con l’uso metropolitano della linea ferroviaria costiera nel ponente cittadino.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea – Prc

Fermiamo le grandi opere inutili!

Venerdì, Febbraio 5th, 2010

FERMIAMO LE GRANDI OPERE INUTILI!

TEATRO ALBATROS
(Via Roggerone 8, GE Rivarolo)

Sabato 6 febbraio 2010 ore 15.00 ORE

ASSEMBLEA! CONTRO IL PARTITO DEL CEMENTO PER RIBADIRE I NOSTRI NO

NO ALLE GRANDI OPERE INUTILI!
NO ALLO SPRECO DI DENARO PUBBLICO!
PER SALVAGUARDARE IL NOSTRO TERRITORIO
LA SALUTE E LA VITA DI TUTTE E TUTTI!
FERMARLI È DIFFICILE…
UNITI È POSSIBILE!

COMITATO POPOLARE CERTOSA & COMITATO S.BIAGIO-SERRO