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2010 Agosto | No Tav Genova

Archive for Agosto, 2010

Alta Velocità, una bomba da 6 miliardi senza fare nulla !

Mercoledì, Agosto 11th, 2010

Alta Velocità, una bomba da 6 miliardi senza fare nulla !

L’Alta velocità ferroviaria è già costata moltissimo alle casse dello Stato, ma il conto rischia di essere ancora più salato, perché c’è una bomba inesplosa sotto la sedia dell’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti e quella di Giulio Tremonti che, da ministro del Tesoro, è l’azionista di controllo delle ferrovie. La bomba è quella degli arbitrati tra i general contractor, le cordate di imprese incaricate di costruire i diversi tratti di alta velocità, e le Fs.

Se i collegi arbitrali chiamati a decidere chi ha ragione tra committente (le Fs) e i general contractor dovessero accettare le rischieste di questi ultimi, Moretti e Tremonti dovrebbero trovare la stratosferica cifra di sei miliardi, più di quanto doveva costare l’intera rete alta velocità secondo le prime stime di vent’anni fa.

Un somma pari a un quarto della manovra finanziaria appena approvata dal governo. “Con questi numeri siamo di fronte a una potenziale voragine nella voragine, visto che l’Alta velocità rispetto a progetti analoghi all’estero è già costata più del triplo”, dice l’economista dei trasporti Marco Ponti.

Contratti sbagliati o volutamente sbagliati ?
Adesso se ne sono accorti anche dentro le Fs: i contratti per i general contractor sono stati scritti male, è troppo facile contestarne il contenuto per le imprese, sindacare sui prezzi forfettari stabiliti in origine e ottenere che i costi (e quindi i ricavi per le imprese) lievitino a livelli insostenibili.

Le imprese che contestano il contratto difficilmente ottengono la somma richiesta, ma quasi sempre strappano parecchio, rendendo l’aumento dei costi per le singole tratte quasi certo. E gli “esperti” finiscono per fare valutazioni comunque generose, che garantiscono ai general contractor un bonus quasi sicuro che si somma ai già elevati pagamenti.
Il progetto Alta velocità nasce nel 1991, alla guida di Fs c’è Lorenzo Necci.
“Si decise di ripartire i lavori tra consorzi di imprese senza gara, sarebbero poi stati loro a subappaltare al miglior offerente le singole parti del lavoro”, spiega il professor Andrea Boitani, economista della Cattolica esperto di infrastrutture. È stata una pessima idea.
Il governo Prodi, con il ministro dello Sviluppo Pier Luigi Bersani, ha provato con le sue “lenzuolate” di liberalizzazioni a rompere i rapporti con i general
contractor, ma poi il governo è caduto e la battaglia è stata congelata.

Nel frattempo lo stillicidio di ricorsi, senza che sia stata spostata una pietra (pardon, per il Terzo Valico, a gennaio una ruspa fece un mucchietto di terra a Sampierdarena e tutti lì a gridare “I lavori sono iniziati, evviva, evviva, come siamo contenti!”)

Alfredo Faieta e Stefano Feltri
Da Il Fatto Quotidiano dell’8 agosto 2010