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2011 Luglio | No Tav Genova

Archive for Luglio, 2011

Burlando e la TAV, che non sia una Burla

Giovedì, Luglio 7th, 2011

“Penso che la Tav sia un’operazione senza senso ma il rischio in Val Susa è che le violenze facciano passare in secondo piano le ragioni di chi protesta”.

Con queste parole il Presidente della Regione Liguria ha stroncato il progetto della linea da alta velocità Torino-Lione.
Nello stesso tempo, viene avanzata la proposta di sostituire la Torino - Lione con la Marsiglia - Ventimiglia - Genova - Terzo Valico per spostare le merci previste nell’asse Lisbona - Kiev.
A parte l’opportunita’ e la possibilita’ di un corridoio merci di questo tipo, la proposta (accolta con favore da Vendola e altri esponenti del centro sinistra) si scontra con alcune semplici note tecniche.
La linea Marsiglia - Genova (attualmente a singolo binario in parte del territorio ligure) e’ una linea “normale”, mentre il terzo valico ha le caratteristiche dell’alta velocita’ ferroviaria (TAV), proprio quella che Burlando descrive come senza senso.
Inoltre, e’ proprio necessario far passare dall’imbuto di Genova tutte le merci dirette verso la Val Padana? Perche’ non si ammoderna la Savona - S.Giuseppe Cairo Montenotte?
Pertanto auspicheremmo da Burlando le stesse parole anche nei confronti del Terzo Valico, un’opera inutile e dannosa, per i quali sono stati stanziati 500 milioni di euro, per un costo complessivo dell’opera di 6 miliardi, e per ben solo 54 km di tratta! Queste risorse dovrebbero essere destinate a ben altri utilizzi, visto ad esempio lo stato di totale agonia della sanità e dell’istruzione pubblica.
Da circa 20 anni i movimenti di cittadini e le associazioni ambientaliste hanno elaborato soluzioni diverse e progetti alternativi a quello del terzo valico (gli ammodernamenti dei 5 valichi esistenti tra Liguria e Val Padana porterebbero a una capcita’ di 6 milioni di TEU), ma le lobbies dei cementificatori e purtroppo anche le istituzioni non vogliono sentire ragioni, visto che troppi sono gli interessi economici che
gravitano dietro queste “grandi” opere.
Siamo disponibili ad ogni ulteriore confronto ed approfondimento con le istituzioni atto a scongiurare la realizzazione di quest’opera ingiustificata dal punto di vista tecnico ed economico.

Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova
Davide Ghiglione, Circolo PRC Valpolcevera
Paolo Scarabelli, segretario provinciale PRC

Terzo valico LE ALTERNATIVE

Mercoledì, Luglio 6th, 2011

Terzo valico: e’ il primo lotto funzionale di una linea ad alta velocita’ ferroviaria Genova - Milano, differentemente dalle linee esistenti permettae una velocità di 300 km/h per i treni passeggeri e 140 km/h per i merci (ovviamente non nel terzo valico perche’ tali velocita’ non sono raggiungibili a causa di problemi aerodinamici che si creano all’interno di una galleria).

E’ proprio necessario spendere oltre 6 miliardi di euro per questa opera?

Esistono le ALTERNATIVE

Quattro sono le fondamentali motivazioni per cui questa linea non può avere connotati di priorità.

Primo: non esiste una crescita dei traffici merci del porto di Genova pari a giustificare l’urgenza di un “sesto” valico appenninico (in aggiunta agli altri cinque esistenti).

Secondo: un disegno razionale dei traffici provenienti dalla tirrenica e dal mar Ligure non può concentrare tutto sulla linea Genova-Milano, vista l’esistenza di tre porti e di cinque valichi appenninici che si aprono a “ventaglio” su nove valichi alpini.

Terzo: esistono ancora ottime possibilità per l’incremento della potenzialità di trasporto nel recupero ed ammodernamento strutturale e tecnologico delle linee esistenti.

Quarto: il territorio su cui si intende far passare la nuova linea sino a Tortona, è già abbondantemente oppresso da strutture viarie e di altro tipo (industriali, commerciali, ecc.); lo spazio per altre strutture è ormai ridotto a pochi corridoi ad elevatissima sensibilità ambientale. (more…)

Burlando stronca la Tav “È un´opera senza senso”

Mercoledì, Luglio 6th, 2011

Repubblica Genova

Burlando stronca la Tav “È un´opera senza senso”
AVA ZUNINO

LA VAL di Susa come il G8: dove la violenza finisce per scalzare le ragioni del movimento, i contenuti. E in un Paese con poche risorse «è meglio decidere quali sono le pochissime opere che si riusciranno a fare: se in Liguria camalli e padroni marciano insieme, destra e sinistra pure, per sostenere il Terzo valico che è nel Dna di questa città e in Piemonte invece decine di migliaia di persone sostengono che non va bene, sbagliano tutti o c´è qualcosa che non quadra?». E´ il pensiero esternato dal presidente della Regione, Claudio Burlando, che ha scatenato un putiferio. Burlando ha parlato a margine della presentazione di un libro sul G8 di Genova. Ha detto: «La Tav ha costi enormi, i governi avrebbero avuto più difficoltà a riconoscerlo, i movimenti no». Specifica più volte che la condanna alla violenza è sacrosanta: «Dalla seconda parte del Novecento, in Occidente, per fortuna la violenza non ha più cittadinanza e danneggia i
movimenti anche giusti. Sarebbe importantissimo per la Val Susa che si togliesse di torno questi movimenti violenti, altrimenti perderà. La violenza al G8 di Genova ci ha impedito di capire fino in fondo la giustezza di quelle istanze dei movimenti, spero non si ripeta in Val Susa». Ma come? Burlando marcia a favore dell´alta velocità Genova-Milano e boccia l´alta velocità in Val di Susa?«Dico solo - spiegherà lui più tardi - che in questo Paese potremo fare pochissime opere e conviene sedersi e discutere: chi buca le Alpi? Gli svizzeri che hanno solo quelle ma noi per andare in Francia, abbiamo altre strade». I commenti sulle agenzie in poche ore diventano un mare. Si va dal responsabile enti locali dell´Udc, Mauro Libè («Meraviglia molto la posizione critica del presidente Burlando, tenendo anche conto che il progetto è stato ampiamente modificato recependo tante istanze dei sindaci. Molti dei quali, dopo le modifiche, hanno cambiato
posizione»), all´unica voce a favore: quella di Paolo Ferrero di Rifondazione. Che ringrazia Burlando «per la presa di posizione espressa sull´assurdità della Tav a partire dai suoi costi. E´ infatti assurdo costruire la Tav, che non serve perché l´attuale linea ferroviaria è utilizzata solo al 30 per cento e perchè i costi preventivati di 15 miliardi sono assurdi rispetto ad una finanziaria che vuole mettere i ticket, tagliare i trasferimenti agli enti locali e innalzare l´età pensionistica». Ma il resto dei commenti sono di tutt´altra natura. «Temo fortemente che il presidente Burlando per ottenere certezze dal governo sui finanziamenti per il Terzo Valico consigli di lasciar perdere la realizzazione della Torino-Lione. Io, invece, suggerisco a lui di fare squadra con gli amministratori piemontesi per portare a casa sia la Torino-Lione, sia il Terzo Valico», osserva il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta. «Quello di
Burlando è un atteggiamento gattopardesco e sorge il dubbio che voglia allinearsi a Vendola, Grillo e Vattimo», dice il deputato piemontese del Pd, Stefano Esposito. Per il presidente della Provincia di Torio Antonio Saitta, il presidente della Liguria Claudio Burlando «consiglia di lasciar perdere la realizzazione della Tav per ottenere certezze dal governo sui finanziamenti per il Terzo Valico». Infine, il responsabile sicurezza del Pd Emanuele Fiano: «Bersani ha chiarito la nostra posizione favorevole alla Tav e ha spiegato che c´è in noi una attenta comprensione delle ragioni di chi dissente. La società italiana, però, ha la necessità di processi decisionali, che ascoltato e compreso il dissenso, vengano poi portati a conclusione. E il Pd ha necessità di svolgere i propri dibattiti interni fino in fondo, ma poi di rispettare le decisioni democraticamente assunte».

Terzo Valico? Le risorse vadano a opere più utili

Mercoledì, Luglio 6th, 2011

Una grande opera che comporta investimenti ingentissimi, impatto ambientale elevatissimo e tempi di realizzazione che saranno dell´ordine di non meno di 15 anni, deve essere frutto di chiare e stringenti valutazioni costi-benefici. Una classe dirigente può impegnare una città, una regione e risorse pubbliche dei suoi cittadini solo dopo aver verificato con chiarezza obiettivi, tempi e valutazione dei costi che tali obiettivi comportano e disponibilità completa dei capitali necessari alla realizzazione dell´opera stessa. Il Terzo valico non regge ad una seria valutazione costi-benefici, ed è evidente che le spinte principali per la sua realizzazione non derivino da ragionamenti sul trasporto, ma dall´enorme investimento di capitali - esclusivamente pubblici - che necessita l´opera e da illusorie speranze di ricadute occupazionali, a prescindere dalla sua utilità e funzionalità e dal fatto che essa è finanziata solo per una parte. Colpiscono le dichiarazioni di molti tra i partecipanti della manifestazione di lunedì, che rivelano come quest´opera sia vista quale soluzione per ogni stagione e prevalga una mancanza di informazioni sorprendente. Addirittura c´è chi ancora parla di “rete alta velocità”, quando quest´opera si fermerà a Novi Ligure!
I cittadini liguri, gli utenti del trasporto pubblico, gli operatori economici del porto e gli spedizionieri hanno bisogno di utilizzo sensato delle risorse, da destinare a opere realmente utili e non dannose per l´ambiente ed il territorio. Qui non c´è nessun partito del no a prescindere, ma ci sono delle domande a cui non viene data risposta: quali scelte possiamo fare investendo il meno possibile e in tempi ragionevoli per far spostare le merci del porto dalla gomma al ferro? Quali scelte ed interventi possiamo mettere in campo, investendo il minimo di soldi pubblici e in tempi ragionevoli, per fare in modo che i 150 km tra Genova e Milano possano essere percorsi in poco più di un´ora, con soddisfazione dei passeggeri? Non sarà un “buco” tra Genova e Novi, pronto tra non meno di 15 anni, che sposterà magicamente merci dai tir al treno, ma saranno scelte complessive sulla logistica, l´organizzazione portuale e interventi sulle attuali linee di valico, ampiamente inutilizzate.
Siamo per scelte pragmatiche e concrete, e ribadiamo la piena disponibilità ad un confronto serio con enti, istituzioni ed operatori economici per arrivare a scelte che portino con il minimo dispendio di risorse, ridottissimo impatto ambientale e tempi certi di realizzazione all´ottenimento dei risultati che cittadini, utenti del trasporto pubblico e operatori economici si attendono.

Wwf Liguria, Coordinamento Pendolari liguri, Pendolari del Ponente, Genova-Milano newsletters