Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-settings.php on line 472

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-settings.php on line 487

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-settings.php on line 494

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-settings.php on line 530

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-includes/cache.php on line 103

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-includes/query.php on line 21

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri/notavgenova/wp-includes/theme.php on line 623

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /membri/notavgenova/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1526

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /membri/notavgenova/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1530

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /membri/notavgenova/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1534

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /membri/notavgenova/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1538

Deprecated: Function ereg() is deprecated in /membri/notavgenova/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1301
2012 Febbraio | No Tav Genova

Archive for Febbraio, 2012

Comunicato sgombero baita clarea

Mercoledì, Febbraio 29th, 2012

Era nell’aria da giorni.
E stamattina, pochi minuti dopo le otto è arrivata la logica prosecuzione delle mire espansionistiche dei cantieri del TAV nella val Susa. Ci siamo trovati in pochi in baita circondati da centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, che affollavano la val Clarea. La situazione sembrava apparentemente sotto il controllo delle guardie, quando inaspettatamente Luca, un attivista del movimento è riuscito ad eludere i controlli salendo sul traliccio dell’alta tensione vicino alla baita. Uno dei due agenti che lo rincorrevano, è salito immediatamente, con una fretta inusuale, sconsiderata e senza nessuna messa in sicurezza sul traliccio, mentre noi siamo tenuti a distanza, isolati di fronte alla porta della baita. In quel momento Luca in diretta con radio Blackout manifesta esplicitamente ed in modo incontrovertibile la sua intenzione di resistere allo sgombero. Preoccupati per il frettoloso inseguimento verticale a cui veniva sottoposto Luca, gridavamo alle
forze dell’ordine di fermarsi. La risposta è stata: “Non vi preoccupate, siamo professionisti”. (more…)

Comunicato stampa dei legali notav

Mercoledì, Febbraio 29th, 2012

Questa è la settima ordinanza emessa dal Prefetto di Torino ex art 2 t.u.l.p.s..

Ricordiamo che il predetto testo unico risale al regime fascista e che la Corte Costituzionale ha compresso il potere del Prefetto adeguandolo ai principi della nostra carta costituzionale, la stessa Corte ha limitato l’ uso di questo potere ai soli casi di indifferibilità ed urgenza e nella comprovata impossibilità di avvalersi utilmente degli ordinari strumenti normativi. Le stesse premesse all’ ordinanza sono espressione dell’ illegittimità della stessa in quanto non è vero che la delibera del CIPE del 2010 indichi la estensione del cantiere della  Maddalena a Chiomonte. Lo stesso articolo 19 della legge di stabilità (L. 12.11.2011 n. 183), che individua il sito di interesse strategico nazionale, è affetto da illegittimità costituzionale anche per carenza della necessaria specificità in ordine all’individuazione dei cantieri ivi indicati; prova ne è che nello stesso articolo 19 viene individuato in Chiomonte anche il cantiere del tunnel di base che notoriamente non sarà in Chiomonte bensì a Susa. (more…)

Sto pensando a Luca

Mercoledì, Febbraio 29th, 2012

Sto pensando a Luca

Sto pensando a Luca. Sto pensando alla Valle di Susa. Sto pensando che la TAV non si deva fare. Che Luca si deve svegliare. Presto e forte, felice della forza delle sue ragioni e della sua giovinezza. Sto pensando agli amici di Luca affranti e determinati, alle montagne eterne, alla valle d’erba, ai villaggi. alle comunità nobili e ferite. Sto pensando, ma ci pensavo già ieri e anche mesi fa, che la violenza sulla natura è un crimine contro l’umanità. Che c’è più saggezza nella neve che in tutto l’oro ingiusto che l’arroganza tecnologica promette. Sto pensando al calore fraterno di cui Luca ora ha bisogno. Al rispetto per coloro che, in questa ora grigia, hanno il dovere di snidare le responsabilità dalle nebbie. E al disprezzo che incontreranno se non le declinano. Per arroganza o viltà. Sto pensando a Luca e agli amici di luca e a tutti noi come sempre coinvolti!

Angelo Guarnieri

Sono un no tav senza se e senza ma e mi girano i……

Giovedì, Febbraio 23rd, 2012

Sono un no tav senza se e senza ma, sono 45 anni – li compio l’8 marzo – che mi batto in ogni sede per i diritti delle persone, degli animali, dell’ambiente. In 45 anni non ho mai tirato una pietra, non ho impugnato un bastone, non so costruire bottiglie molotov, le bombe carta mi fanno paura solo a vederle, non ho mai picchiato nessuno, ne sono mai stato picchiato, denunciato, incriminato, fermato dalle forze dell’ordine, eppure, chi mi conosce lo sa non mi sono mai tirato indietro in questi decenni quando c’era da manifestare o difendere i miei ideali e le mie idee.
Detto cio’ mi girano molto i…. perchè mentre io ero presente all’incontro con il procuratore Caselli, io e altri no tav e sono anche intervenuto senza entrare in polemica con lui ma confrontandomi sulle idee da lui professate nel libro che è venuto a presentare. La stampa cosiddetta indipendente ( che ben mi conosce e che era largamente rappresentata in sala ) si è prestata a dare la notizia , non che un no tav si confrontava con Caselli senza colpo ferire, ma che un gruppo di giovani irrequieti e caciarosi hanno tenuto rumorosamente la piazza riempiendo Caselli di insulti e sfregiando i muri del centro cittadino.
E’ questa la notizia principale?
Non contenti di questa palese disinformazione – ma ognuno è libero di scegliersi le notizie che crede, ci mancherebbe altro – gli stessi organi di stampa hanno dato ampio spazio alle dichiarazioni del presidente del copasir e del capo della polizia circa l’organizzarsi in maniera eversiva di gruppi di anarchici insurrezionalisti no tav. La notizia , priva di alcun riscontro e’ stata pubblicata senza alcuna precisazione e fa il paio con la notizia a suo tempo pubblicata dagli stessi organi di comunicazione circa la ventilata preparazione di sacche di sangue infetto da lanciare sugli agenti da parte dei no global – quindi anche da me e mi vien da ridere – all’epoca del g8.
Ognuno della sua professionalita’ e della sua onestà intellettuale fa quelllo che vuole , a me girano un po’ tanto i…. a vedere come gli organi di comunicazione si siano ridotti in Italia.

Andrea Agostini

Dichiarazione di voto su odg che chiede di vietare le manifestazioni No Tav

Martedì, Febbraio 21st, 2012

Non voto l’odg del collega Bernabo Brea che chiede di vietare le manifestazioni No Tav a Genova, dopo gli incidenti di domenica scorsa, perche’ considera gia’ colpevole e condannato il ragazzo incarcerato a Genova e perche’ sono molto preoccupato per misure di carcerazione che vengono percepite come punitive e che si protraggono in tempi che non comprendo.

Odg respinto con 19 voti contro e 14 a favore

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

Consiglieri comunali Genova su arresti No Tav

Martedì, Febbraio 21st, 2012

Ribadiamo la nostra contrarieta’ alle linea ad Alta Velocita’ Ferroviaria Torino - Lione e  Genova - Milano. Riteniamo che questa scelta infrastrutturale non sia adeguata al contesto trasportistico italiano, abbia alternative concrete di sviluppo delle linee esistenti e abbia impatti non sopportabili dal territorio. Nei giorni scorsi sono stati effettuati 27 arresti, in relazione alla manifestazione del 3 luglio 2011 in val di Susa. Siamo convinti che la magistratura debba essere autonoma dal potere politico e auspichiamo che sia possibile fare luce sulle responsabilita’ di tutti gli attori in merito agli scontri di luglio. Tuttavia esprimiamo la nostra preoccupazione per misure di carcerazione, che vengono percepite come  punitive e che si protraggono in tempi che non comprendiamo.

Antonio Bruno capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova
Luca Dallorto capogruppo Verdi Comune di Genova
Manuela Cappello consigliera comunale indipendente

APPELLO MANIFESTAZIONE GENOVESE DEL 12.2.12

Giovedì, Febbraio 9th, 2012

Giovedì 26 Gennaio sono state emesse dal gip di Torino 41 misure cautelari che rispondono ai fatti avvenuti il 27 giugno e il 3 luglio scorso in Val di Susa. Due giornate importanti, in cui il movimento No-TAV si è espresso attraverso la partecipazione di oltre 70.000 persone, decise nel richiedere la sospensione dei lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione, il treno ad alta velocità.
Fin dai primi anni Novanta i cittadini della Val di Susa si sono battuti contro il saccheggio e la devastazione del loro territorio e in difesa dei beni comuni e della democrazia. Negli anni questa lotta ha contagiato il resto d’Italia. Sette mesi fa, migliaia di persone hanno inondato la Valle, solidali con questa battaglia, ormai più che decennale, condotta in difesa dell’ambiente e contro uno spreco di 23 miliardi di euro, i cui beneficiari sono soltanto mafie e appaltatori.
A fronte di ciò, 25 sono stati gli arresti e 16 gli obblighi di dimora.
Misure cautelari preventive e ingiustificabili si sono inaspettatamente abbattute su militanti, giovani e studenti che da tutta Italia in quei giorni erano presenti in Val di Susa.
Come ha sottolineato Livio Pepino (ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura, consigliere di Cassazione e sostituto procuratore generale a Torino), le misure cautelari “non erano obbligatorie e, dunque, la loro emissione è stata una scelta discrezionale. Di più, i reati contestati consentono, in astratto e con il bilanciamento di aggravanti e attenuanti, la sospensione condizionale della pena o l’accesso immediato a misure alternative al carcere”. Dobbiamo perciò considerare l’operazione della procura di Torino come “una tappa della trasformazione dell’intervento giudiziario da mezzo di accertamento e di perseguimento di responsabilità individuali a strumento per garantire l’ordine pubblico”. E un altro elemento, conferma Pepino, risulta incongruo: “Per valutare i fatti è necessario collocarli nel contesto in cui avvengono. E invece, nell’ordinanza, il contesto scompare”.
Il contesto del 3 luglio 2011 è innanzitutto quello di un utilizzo spropositato di lacrimogeni CS (vietati dalle convenzioni internazionali di guerra) da parte delle forze dell’ordine – che sparavano ad altezza uomo! Come se non bastasse, esistono numerose testimonianze video comparse in Rete che ritraggono agenti mentre lanciano pietre dal cavalcavia autostradale che attraversa la Valle. È in questo contesto che Fabiano, uno degli attivisti fermati quel giorno, è stato torturato e lasciato al sole, sanguinante e con numerose fratture, senza quindi poter ricevere assistenza medica o essere trasportato in ospedale. È sempre in questo contesto che migliaia di persone hanno resistito alle violenze della polizia, a rischio della propria libertà e incolumità.
Decontestualizzare le due giornate e rileggerle alla luce di violenze individuali e ingiustificate non solo è un errore quanto mai grave, ma esplicita le intenzioni repressive della magistratura. Si tratta chiaramente di un uso politico e intimidatorio del carcere preventivo, accompagnato dalla complicità della stampa, dei telegiornali e dei parlamentari, che hanno di fatto criminalizzato una forma di lotta legittima e popolare, quale è stata e continua ad essere il No TAV.
È degli ultimi giorni la notizia che la Procura di Torino ha fissato per il giorno lunedì 13 febbraio l’udienza del riesame per la richiesta di scarcerazione di 14 degli attivisti coinvolti. Questo significa che, nella migliore delle ipotesi, questi ragazzi passeranno in carcere venti giorni sulla base di misure cautelari che non hanno alcuna legittimità. Tra gli arrestati c’è anche Gabriele, un giovane precario laureato in Storia, militante dell’AutAut357, attivo politicamente fin dalle mobilitazioni dell’Onda in difesa dell’università pubblica e da sempre sensibile alla salvaguardia dei territori, come dimostra il contributo attivo che ha dato nei giorni immediatamente successivi all’alluvione di Genova.
Nell’Italia dei mafiosi a piede libero, dei parlamentari corrotti e criminali, dei poliziotti sanguinari giudicati innocenti, Gabriele e gli altri compagni NO TAV passano le loro giornate in carcere… anche solo un’ora della loro detenzione è un’offesa alla libertà di tutti.

Sentiamo perciò la necessità di mobilitarci per far sentire la nostra vicinanza a Gabriele e a tutti gli arrestati e per raccontare a tutta la società civile cosa sta accadendo in Val di Susa e nel resto d’Italia. A tutti coloro che hanno a cuore il diritto di esprimere dissenso, di resistere e di difendere il territorio e i beni comuni chiediamo di scendere in piazza con noi domenica 12 febbraio, per un corteo che chieda l’immediata scarcerazione di tutti i NO TAV, portando sotto il carcere di Marassi un po’ di musica e un nostro abbraccio a Gabriele.

CONCENTRAMENTO CORTEO
DOMENICA 12 FEBBRAIO
0RE 15 PIAZZA DEFERRARI

0RE 18 PIAZZALE MARASSI
MUSICA, CIBO E RESISTENZA

Adesioni:
Aut Aut 357 (spazio per l’autonomia e l’autoformazione)
Comunità San Benedetto al Porto
Comitato di Lotta Popolare NO-TAV Bussoleno
Unione degli Studenti Genova
Collettivo Autonomo Portuali
Centro Sociale Emiliano Zapata
Laboratorio Sociale Buridda
Centro Sociale Terra di Nessuno
Centro Sociale Pinelli
CAOS Antifa Genova
Centro Sociale La Talpa e l’Orologio – Imperia
Laboratorio Sociale Crocevia - Alessandria
Collettivo Autonomo Studentesco Massa
Circolo Prc Bianchini Genova- Marassi
Circolo SEL Iqbal Masih Genova Centro Est
Circolo Prc Geymonat Genova Centro storico
Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Genova
Sinistra Critica – Coordinamento provinciale – Genova
Confederazione Cobas - Genova
Coordinamento Comitati No Gronda Genova
Movimento Cinque Stelle Genova
Centro Sociale R.D.A. Mayday - La Spezia
Rude Club Savona
Collettivo Burrasca
Collettivo Terra e Libertà/Critical Wine Genova
Confederazione Unitaria di Base Genova
USB Liguria
Forum per la Sinistra Europea Genova
Circolo Arci Antica Compagnia Portuale di Imperia
ZAM - Zona Autonoma Milano
Collettivo universitario LabOut Milano
Circolo ANPI Campasso- Martiri del Turchino
Associazione “SENZA PAURA” Genova
Attac Genova
U.C. SAMPDORIA RUDE BOYS & GIRLS 1987
Circolo PRC Tortona (AL)
Don Andrea Gallo
Haidi Giuliani
Alessandra Mecozzi (FIOM nazionale)
Gabriele Taddeo (presidente ARCI Genova)
Stefano Kovac (ARCI Genova)
Paolo Putti (candidato sindaco movimento cinque stelle - comitati no gronda)
Matteo Rossi (capogruppo SEL in consiglio regionale)
Alessandro Benzi (capogruppo Federazione della Sinistra in consiglio regionale)
Roberta Mongiardini (PRC)-Assessore all’urbanistica Municipio II Centro-Ovest
Simone Leoncini (coordinatore esecutivo regionale SEL)
Gian Piero Pastorino (consigliere provinciale No Gronda valli di voltri)
Paolo Scarabelli (capogruppo PRC - Federazione della Sinistra in consiglio provinciale)
Stefano Boero (segreteria FLC-CGIL Genova)
Rita Guglielmetti (direttivo nazionale CGIL)
Diego Seggi (Funzione Pubblica CGIL Genova)

Per aderire:
scrivere alla mail [email protected]
su facebook http://www.facebook.com/​AutAut357