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Parere del Comune di Genova | No Tav Genova

Parere del Comune di Genova

01261/2005
INFRASTRUTTURE FERROVIARIE STRATEGICHE DEFINITE DALLA LEGGE OBIETTIVO n° 443/01
TRATTA A.V./A.C. MILANO-GENOVA TERZO VALICO DEI GIOVI:
PARERE. DEL COMUNE DI. GENOVA

Su proposta dell’Assessore alle Reti Infrastrutturali, Mario Margini;

Premesso:

che l’intervento in oggetto ricade nella disciplina della L.n.443 dei 21.12.2001 (c.d, legge obiettivo) che, all’art.], stabilisce che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del paese, vengano individuati dal Governo attraverso un apposito programma

che inoltre ricade nella disciplina del Decreto Legislativo n.190 del 20.8.2002, attuativo dell’art.1 della suddetta legge

- che è inoltre assoggettato alla disciplina della L.n.166 del 1.8.2002, che apporta modifica alla L.n.443/200I ed autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e realizzazione di opere incluse nel suddetto programma d’interventi approvato dal CIPE, nonché per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

- che al proposito il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEf) 2003 -2006 indìvidua all’interno del primo programma delle infrastrutture strategiche gli interventi chiave dell’azione attivata dal Governo, tra i quali l’asse ferroviario Ventimiglia - Genova e Genova - Milano_

- che il Documento di programmazione economico - finanziaria ( DPEF) 2004 - 2007 in ordine al primo programma delle infrastrutture strategiche riporta in apposito allegato l’elenco, delle opere potenzialmente attivabili nel periodo 2004 - 2007, tra cui è incluso nell’ambito dell’asse ferroviario Ventimiglia - Genova - Novara - Milano l’intervento AV Milano - Genova.

che con Deliberazione del 29.9_2003 Il CIPE ha approvato il -Progetto Preliminare del Terzo Valico dei Giovi - linea Milano - Genova, con prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riconoscendo la compatibilità ambientale dell’opera.

- che successivamente, in data 18.3,2005, il CIPE ha approvato i dossier di valutazione economica del sistema AV/AC, ivi compresi quelli del Terzo Valico dei Giovi;

- che in data 19.9.2005, ai sensi dell’ars-4 Dlgs 190./ 2004, il soggetto aggiudicatore TAV s.p.a, ha. trasmesso il Progetto Definitivo della tratta ferroviaria AV/AC Milano - Genova Terzo Valico dei Giovi, fornendo successivamente il cronoprogramma dell’opera;

- che il Comitato Tecnico Regionale per la VIA, in merito all’ottemperanza alle prescrizioni indicate sul Progetto preliminare, per quanto di competenza, con specifico parere n. 117/197 del 15.112005, si è espresso favorevolmente con osservazioni puntuali e prescrizioni.

- ché l’intervento infrastrutturale, inteso nel suo complesso, anche in relazione alla ristrutturazione del nodo ferroviario genovese, consente:

- che le modifiche sostanziali introdotte alla linea cd alle finestre sono le seguenti:

- L’eliminazione dell’interconnessione Campasso, binario dispari e pari, ha comportato l’eliminazione di due gallerie a Fegino, sostituite dall’innesto a raso in prossimità di Trasta, allo scopo di operare un ridimensionamento degli scavalchi nel sistema dei bivi Fegino - Voltri; secondo quanto dichiara RFT tali modifiche sostanzialmente non comportano influenze sulla circolazione dei treni a livello regionale e di lunga percorrenza nella direzione est-ovest, mentre l’ottimizzazione delle tracce sud-nord è demandata alla programmazione che si effettuerà in base alla definizione della futura offerta (nota RCJ..prot. 001055 dell’ l 1/11/05). La finestra di Borzoli è stata eliminata.
La finestra Polcevera è stata modificata, allungata e spostata per consentire una migliore collocazione del COL3 Cantiere Operativo. Polcevera, limitando I’ impatto ambientale

- che tali modifiche sono state motivate con l’intendimento di ottenere una riduzione dei costi e dei tempi di realizzazione dei lavori, perseguendo contestualmente un minore ímpatto in termini ambientali e di demolizione di edifici compromessi;

- che le modifiche introdotte in relazione ai Campi base e cantieri operativi sono le seguenti:

C.B.L1 Campo Base Borzoli - CBL1/A Campo Base Borzoli Scuola Edile: il . cantiere Quartini viene ricollocato in parte nell’ex cantiere Metrogenova cd in parte in prossimità della Scuola Edile.
CBL2 Campo Base Fegino: viene eliminato.
CBL4 Campo Base Bolzaneto: la collocazione nei pressi del cimitero della Biacca è stata ridimensionata rispetto al preliminare ed una parte del cantiere c stata trasferita in arca sul lato opposto del Torrente Burla. COLI Cantiere Operativo Borzoli: viene eliminato per soppressione della Finestra Borzoli.
COI -2 Cantiere Operativo Fegino: viene, riorganizzato in connessione con l’eliminazione del cantiere CBL2, che consente di evitare lo spostamento del monumento ai partigiani di Fegino_
COL3 Cantiere Operativo Polcevera: è stato decisamente modificato nell’ubicazione e nell’organizzazione interna. Nel Progetto Definitivo non viene più ad essere interessato il vallone del Torrente Mainose, con risoluzione totale, pertanto, di tale interferenza e dell’interferenza con l’ipotesi progettuale di Sviluppo Genova in adiacenza al Mercato dei Fiori.

che le modifiche introdotte in relazione alla Viabilità di cantiere sono le seguenti:

. NVOI nuova tratta viabilità via Borzoli - via Erzelli: il tracciato è stato inserito nel progetto di cantierizzazionc nella sua versione definitiva su richiesta degli Enti locali.
11 nuovo tratto stradale consente il collegamento diretto del traffico proveniente da l3orzoli allo svincolo Genova-Aeroporto nella direzione Autostrada, tramite una rotatoria. (v_ anche tracciato NV02 nuova viabilità tratta via Chiaravagna-Via Borzoli).
NrV04 nuova viabilità imbocco Fegino COL2: è stata trasformata in strada di accesso al cavalcaferrovia, in seguito alla riorganizzazione dei cantiere COL2 ed all’eliminazione del CBL2.
NV05 nuova viabilità al cantiere del Km 1 + 180 (Trasta): è stata ridimensionata, sia nella larghezza sia nelle caratteristiche della pavimentazione, con riduzione delle interferenze significative e dell’impatto ambientale, in quanto il ponte previsto per la linea al Kni 1+180 viene realizzato sul posto, evitando il trasporto di travi di sostegno ingombranti.
NV06 viabilità di accesso al cantiere Polcevera COL3: viene eliminata
NV07 adeguamento del Nodo di Pontedecimo: la nuova soluzione adottata in sponda destra del Torrente Verde, in alternativa :alla circonvallazione a senso unico di Pontedecimo, evita comunque la demolizione del Ricreatorio.

che le modifiche introdotte in relazione alle Cave ed ai depositi sono le seguenti:

Rilevato:

che le su illustrate modifiche relative alla linea (Interconnessione Campasso, Finestra di Borzoli) hanno comportato una riduzione dei materiale scavato, nonché di quello necessario ai lavori, lasciando invariato il sito di approvvigionamento consistente nella Cava Giunchetto,

- che la produzione di smarino da conferire viene -sensibilmente ridotta rispetto al progetto preliminare di circa 400.000 mc, passando dalla quantità di 6.000,000 mc previsti a circa 5.600.000 mc.;

che di questa quantità ‘circa 2.400000 mc. è previsto vengano allocati in cave ( Giunchetto e Cravasco, quest’ultima nel Comune di Campomorone) o vengano rìutilizzati, mentre la parte rimanente risulta decurtata di circa 500.000 mc, passando dalla quantità di 3.700000 mc a circa 3.200.000 mc;

- che il progetto definitivo prevede che detti 3.200.000 mc vengano conferiti in ambito portuale e allo scopo considera alcuni dei riempimenti previsti dal P.R.P. vigente;

Valutato:

- che’ il tema dell’APPROVVIGIONAMENTO dei materiali per la realizzazione dell’opera comporta uno specifico interesse da parte del Comune, sia per quanto concerne il relativo impatto sul territorio, ’sia per quanto concerne il traffico indotto;

- che la previsione di utilizzo della Cava Giunchetto quale sito di approvvigionamento per gli inerti necessari alla realizzazione dell’opera, , ed altresì di deposito permanente di parte dello smarino, risultante dallo scavo delle gallerie, nonché di stoccaggio dei lini di lavaggio, può essere valutata favorevolmente considerato che ciò non comporta un incremento dei quantitativi estraibili già autorizzati e che il progetto contempla espressamente la realizzazione della nuova strada di raccordo con Borzoli ed Erzelli e l’adeguamento della via Chiaravagna;

- che l’intervento di rimodellamento e di rinaturazione previsto determina comunque un contenuto miglioramento ambientale dei fronte, tenuto conto che lo stesso risulta comunque ormai notevolmente compromesso;

- che allo stato non risulta formalizzato l’accordo fra i Soggetti attuatori ed i cavatori, necessario per assicurare l’utilizzo della cava Giunchetto per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali con le caratteristiche, nei limiti ed alle condizioni dichiarate in sede di progetto per cui se ne ribadisce la necessità ed, in assenza di tale accordo, si esprime il nulla osta per
‘-quanto riguarda l’adozione di procedure espropriative nei confronti delle aziende titolari delle cave;

- che progetto definitivo allo scopo conferma la cava Cravasco in comune di Campomorone e per la cava Giunchetto la quantità dei materiali scavati prevista dal progetto preliminare, che l’opera in progetto produrrà, destinando genericamente il rimanente a riempimenti ancora da individuare nel Porto;

- che a tal fine il Piano Regolatore Portuale vigente è attualmente in parte in via di attuazione ed in parte in corso di rivisitazione per cui alcuni clementi presi in considerazione dal progetto in alcuni casi non debbono essere esclusi ma debbono essere assunti con cautela, come nel caso di calata Bettolo e delle altre calate di Sampierdarena, mentre in altri casi, e nello specifico con riferimento al riempimento . VP5 bis di Voltri, non possono più essere considerati attuali.

- che il riempimento di calata Bettolo è stato infatti nel frattempo appaltato, per cui al momento non è possibile accertare che le rispettive tempistiche e condizioni contrattuali risultino tali da poter essere coniugate, mentre nel caso di Voltri gli enti hanno recentemente e concordemente accertato l’impraticabilità del riempimento VP5 bis, considerandone eccessivo l’impatto sul territorio,
- che per le altre calate di Sampierdarena, invece, pur essendo confermate a pieno titolo nei programmi, è opportuna una riflessione, in quanto la recente conclusione dell’accordo di programma della siderurgia determinerà a breve una ulteriore produzione di materiali di scavo in esubero che è opportuno preventivare dì stoccare in prossimità;

- che nonostante ciò, nell’ambito del territorio del Comune di Genova risultano disponibili diversi siti idonei per la collocazione dei materiali di scavo e nell’arco di tempo necessario per la realizzazione dei lavori la situazione .tenderà ad evolvere ulteriormente, in senso favorevole, sia per quanto riguarda le prospettive di sviluppo dell’ambìto portuale, sia per quanto si riferisce in generale al territorio cittadino;

- che di conseguenza il tema dello smarino di scavo non risulta, in sé problematico, o quantomeno, date le quantità complessive, non lo è in valore assoluto, sia tenuto conto dei diversi progetti urbani in corso di sviluppo, sia in ragione della conferma dei programmi di riempimento degli specchi acquei portuali, magari con conformazioni e caratteristiche in parte differenti, sia per l’esistenza di altri potenziali siti alternativi;

che, al fine di offrire garanzie sull’effettiva possibilità di collocare la totalità del materiale di scavo previsto, si ritiene risolutivo individuare anche un sito posto al piede della discarica di Scarpino, nella valle del fosso Cassinelle che si richiede di inserire nel progetto definitivo, unitamente alla variante alla viabilità di accesso alla esistente discarica, alla luce del progetto predisposto in merito ,dal gestore della stessa;

- che, in merito al tema dell’incidenza dei cantieri sul traffico, il CIPE ha prescritto di predisporre un adeguato studio dei flussi connessi alla cantierizzazíone dell’opera, cui il progetto definitivo ha corrisposto attraverso la predisposizione di uno specifico piano del traffico, corredato dai dati di previsione sui transiti giornalieri dì mezzi pesanti prodotti dai, singoli cantieri. Tale documento è tecnicamente condivisibile nelle sue linee essenziali ma anche in questo caso è necessario tenere conto che l’assetto territoriale di Genova . registra una fase particolarmente dinamica, per cui è indispensabile prevedere di riesaminare questi dati in occasione dell’effettivo inizio dei lavori, al fine di raccordarli la reale situazione in atto.
Così operando, fra l’altro, risulterà anche possibile fruire di situazioni già modificatesi in senso favorevole, come ad esempio l’intervenuta dismissíone dell’acciaieria. di Cornigliano o la connessa realizzazione del by pass sul Polcevera che fra alcuni mesi offriranno la possibilità di accedere in maniera alternativa all’ambito portuale, sia via terra che via mare, ovviando in questo modo anche alle fasi di congestione del nodo autostradale di S. Benigno. Analogamente, nel corso del 2006 risulterà in stato avanzato lo spostamento degli oleodotti che fino ad oggi hanno impedito di completare la tratta viaria della sponda destra del Polcevera, per cui risulterà più agevole utilizzare in maniera promiscua il binario industriale sottoutilizzato, estremamente utile per dirottare i veicoli di cantiere in direzione del porto, limitando le interferenze con la viabilità ordinaria.
Il contesto generale di riferimento tenderà quindi a migliorare ma secondo una dinamica al momento non programmabile con certezza, per cui è necessario. che al momento dell’inizio effettivo dei lavori venga concordemente messa a punto una regolamentazione dettagliata delle modalità, dei periodi e dei tempi dei movimenti dei mezzi pesanti, da aggiornare costantemente_
Lo stretto raccordo fra le operazioni di cantiere e la gestione della circolazione sarà particolarmente necessaria nel periodo intercorrente fra l’inizio dei lavori cd il completamento delle viabilità di supporto contemplate dal progetto, che none essendo state finanziate a stralcio dovranno essere accelerate ma non potranno risultare immediatamente disponibili, per cui non è da escludere neppure che risultino necessari interventi di adeguamento di carattere locale, per risolvere la transitoria persistenza di nodi di articolate criticità, come ad esempio l’incrocio fra via Fegino e via Ferri.
Infine, particolare attenzione andrà posta a tutti gli attraversamenti delle zone abitate ad alta densità, come ad esempio via Cantore, dove i transiti risultano accettabili solo se limitati ed adeguatamente programmati.

- che una tematica importante connessa all’attuazione della linea ferroviaria cd alla sua cantierizzazione è quella relativa alla VIABILITA’ che viene ristrutturata o realizzata in connessione con la cantierizzazione;

- che alcune opere viarie attuate a tal fine da RFI-TAV ‘contribuiranno anche ad un effettivo e sensibile miglioramento del patrimonio pubblico di uso cittadino, e quindi ne consegue che dovranno essere considerati gli aspetti funzionali e gli effetti indotti sulla riqualificazione per il tessuto urbano attraversato,

- che peraltro l’uso intensivo di alcuni tracciati, spesso interessati da edificazioni, comporterà la necessità di risolvere alcune problematiche progettuali di dettaglio di seguito indicate,

che ìn linea generale inoltre, per le opere effettuate da RI-71 - TAV, a fine lavori dovranno essere garantite caratteristiche e condizioni di manutenzione adeguate all’uso pubblico;

- che a proposito dei suddetti tracciati si rileva quanto segue:

per quanto riguarda (NV01 - NV02 - NVO3) la strada Borzoli - Erzelli, la strada Via Chìaravagna- Via Borzoli e l’adeguamento di Via Chiaravagna i tracciati proposti risultano condivisibili, in quanto volti a fornire un adeguato servizio all’accessibilità della valle, oggi particolarmente carente e già interessata dal traffico delle cave attive, risolvendo con l’occasione anche problemi idraulici individuati nel pertinente Piano dì Bacino, nonché a connettere la valle con la prevista nuova viabilità che collega via Borzoli, il casello autostradale, la viabilità degli Erzelli e, successivamente, lo svincolo di Cornigliano.
Al proposito, si ritiene opportuno segnalare la priorità di esecuzione di tali viabilità, tenuto conto in particolare della loro funzione di accessibilità alla Cava Giunchetto destinata sia all’approvvigionamento che allo smaltimento del materiale scavato, dato che. diversamente in caso di ritardo nell’adeguamento viario necessario, la situazione già critica potrebbe risultare compromessa.

Nell’ambito di questo intervento occorre inoltre affrontare lo spostamento dell’attività ‘di rottamazione presente sull’arca ove è prevista la rotatoria in prossimità del campo di calcio (NVO1),
Per quanto concerne l’adeguamento di via Chiaravagna, si ritiene opportuno vengano valutate anche soluzioni integrative finalizzate in particolare al miglioramento della situazione dell’insediamento di Barcadero di Panigaro, come meglio specificato nelle successive valutazioni

Per quanto riguarda (NVOS) la strada relativa al cantiere km 1+180_(Trasta) si rileva il mancato inserimento di opere di adeguamento della viabilità esistente, immediatamente a valle, dove l’assenza di marciapiedi e la ridotta sezione della strada, su cui si affacciano numerosi edifici abitativi e produttivi, ravvisa un’alta pericolosità per i pedoni lungo la viabilità di accesso al cantiere. In questo contesto il traffico dei mezzi di cantiere, aggiunto a quello ordinario, richiede una verifica sull’esigenza di effettuare miglioramenti per la sicurezza dell’uso da parte dei residenti della Via Trasta.
Conseguentemente si ritiene opportuno che in corso d’opera venga valutata la ,possibilità di realizzare un marciapiede almeno di fronte alle residenze, alzando la quota della strada ed allargandola eventualmente a sbalzo sul torrente, compatibilmente con le necessarie verifiche idrauliche, e, se del caso, demolendo alcuni manufatti che interferiscono con l’allargamento.
In alternativa    si ritiene necessario che il traffico venga rigidamente regolamentato e limitato a stabilite fasce orarie_

Per quanto riguarda (NV07) il Nodo di Pontedecimo, a fronte della prescrizione del CIPE che suggeriva l’adozione di una circonvallazione a senso unico per evitare la demolizione del ricreatorio, in sede di, progetto definitivo, vìene controproposta una soluzione in sponda destra del Torrente Verde, a due corsie a doppio senso, a sbalzo sull’alveo del torrente, che evita la demolizione del ricreatorio parrocchiale.
Proseguendo verso monte, inoltre, la realizzazione dei tracciato inevitabilmente conferma la demolizione di alcuni edifici abitativi con relative pertinenze già prevista nel progetto preliminare per cui la ricollocazione dei residenti va affrontata e risolta anche in termini di risarcimento economico, nelle successive fasi di progetto.
Tale soluzione persegue da una parte l’obiettivo proposto dal CIPE, ma risulta più idonea di quella indicata, tenuto conto della dimensione delle strade esistenti che si verrebbero diversamente ad utilizzare, della loro pendenza e della funzione di una di queste quale accesso principale all’ospedale Gallino, per cui interessare tali strade con nuovo traffico pesante risulterebbe inattuabile.

Pertanto, preso atto di tali motivazioni,- si condivide la scelta di adottare la soluzione a due corsie, tuttavia si ritiene opportuno che venga attenuato l’impatto visivo della soluzione adottata con trattamenti uniformi delle superfici dei muri d’argine prospicienti l’abitato (rivestimento in pietra) e inserimento di verde ove possibile.

- che altra tematica significativa connessa alla cantierizzazione, che investe la competenza comunale, riguarda la localizzazione e la sistemazione dei singoli CANTIERI nonché gli interventi ad essi connessi per quanto concerne gli interventi relativi ai singoli cantieri si. ritiene che le localizzazioni previste siano condivisibili e, laddove comportano modifica al, progetto preliminare nell’ubicazione e nell’accessibilità, come nel caso dei cantieri di Borzoli e di S.Quìrico presso la finestra Polcevera, possano valutarsi migliorativi. Per entrambi si fa quindi riferimento alle specifiche prescrizioni di dettaglio.

che in linea generale comunque, preso atto delle opere previste dagli interventi di cantierizzazione, nell’ottica di garantire la sostenibilítà delle stesse anche alla conclusione dei lavori, si ritiene necessario concordare con RE — TAV la definitiva sistemazione delle proprietà comunali eventualmente interessate con la relativa viabilità connessa, coerentemente con quanto, specificatamente richiesto dal CIPE in sede di prescrizioni.

che nella stessa sede il CIPE ha confermato anche la necessità di assicurare al Comune, nei limiti di spesa di un milione di Euro, le prestazioni per la ricollocazione temporanea delle attività scolastiche svolte nella scuola posta in prossimità dei cantieri COL2 e CBL2_ per cui il progetto definitivo si limita invece a fornire l’indicazione per l’utilizzo dell’edificio interessato, quale sede temporanea degli uffici direzionali di cantiere,

che tenuto conto dell’esigenza di definire. localizzazione, tempistica,. modalità e specifici costi per il trasferimento dell’attività scolastica a carico di RFT, si ritiene che prima dell’avvio dei lavori, debba essere stipulato un accordo con il competente Assessorato del Comune di Genova direttamente interessato al trasferimento, per stabilire tali aspetti, oltre che precisare la tempistica nel rispetto del calendario scolastico dell’anno 2006 ovvero 2007, considerato che in ogni caso il trasferimento non potrà avvenire che al termine dell’attività scolastica_

che un tema di particolare delicatezza è infine rappresentato dall’incidenza del progetto e delle sue opere accessorie su alcuni edifici residenziali e su alcune attività produttive.
In entrambi i casi, fermi restando i vincoli risarcitori, si ritiene necessario che vengano individuate soluzioni dì ricollocazione adeguate, concordate con ì diretti interessati ed in primo luogo con i residenti, attraverso modi e forme da individuare ma comunque con l’obiettivo di mitigare gli effetti traumatici della realizzazione dell’opera sul territorio.

In particolare gli edifici residenziali soggetti a demolizione sono localizzati nell’area di Trasta e nella zona di Ponte X e gli alloggi soggetti a demolizione, per quanto si evince dalla documentazione di progetto, sono in totale circa 20.

Valutato inoltre:

- che, preso atto delle modifiche apportate al tracciato, volte al contenimento dei costi e degli impatti ambientali, si riconosce che le stesse contribuiscono anche ad una riduzione dell’incidenza degli interventi sugli assetti ambientali, paesaggistici e sociali del territorio,

- che tuttavia resta fermala dichiarata garanzia dell’efficienza dell’opera ferroviaria ed in particolare di quanto confermato da RFI con la citata nota - prot 001055 dell’ 11/11/05 - relativa all’eliminazione delle gallerie a fregino, sostituite dall’innesto a raso in prossimità di “Tasta, circa la non incidenza della modifica sulla circolazione est-ovest e il rimando dell’organizzazione della circolazione nord-sud alla programmazione che si effettuerà in base alla definizione della futura offerta.

che per quanto ‘concerne le modifiche relative alla . cantierizzazione, visti i pareri dei Settori Comunali competenti, le stesse si configurano ammissibili ed, in particolare, risultano volte alla razionalizzazione delle attività connesse ed. alla riduzione degli impatti relativi,

Valutato altresì:

- di fare rimando alla relazione tecnica, che si allega quale parte integrante del presente atto, per le valutazioni generali sul progetto definitivo e sulle modifiche apportate rispetto al progetto preliminare, nonché per le valutazioni sulla rispondenza del progetto alle prescrizioni CIPE;

- di fare rimando ai seguenti pareri dei Settori comunali competenti, che si allegano quale parte integrante.

Settore Idrogeologico ed Aziende - prot.45038 - del 11.11.2005
Settore Difesa dei Territorio - proi.714505 _— del 14.1 1.2005 Settore Ambiente - prot.717007 - del 16.11.2005
Settore Pianificazione Urbanistica, Estetica Urbana ed Assetto del Verde - prot.2881 /53 dei 16.1 1.2005

Visti

- gli elaborati progettuali del progetto definitivo per la realizzazione della tratta ferroviaria AV/AC Milano Genova - Terzo Valico dei Giovi;

Vista l’allegata relazione tecnica dell’Unità di Progetto Piano
della Città;

Visti gli allegati pareri deglí Uffici Comunali competenti: Settore Idrogeologico ed Aziende - prot.45038 - del .11.112005 Settore Difesa del Territorio - prot.714505 - del I-1, I1,2005 Settore Ambiente- prot.717007 — del 16.11.2005
Settore Pianificazione Urbanistica, Estetica Urbana cd Assetto del Verde - prot2881/53 del 16.11.2005

Considerato che il presente. provvedimento non comporta alcuna assunzione di spesa a carico del bilancio comunale né alcun riscontro contabile, onde non viene richiesto il. parere di regolarità contabile ex-art.49primo comma-D.Lgs_267/2000, né attestazione di copertura finanziaria ex.art.l53quinto comma-D)J.gs.267/2000;

Visto l’allegato parere in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Settore competente e di legittimità espresso dal Segretario Generale;

La Giunta, previa regolare votazione, all’unanimità DELIBERA

1. di esprimere parere favorevole sul progetto definitivo delle opere per la realizzazione della tratta ferroviaria AV/AC - Milano / Genova - Terzo Valico dei Giovi - con le indicazioni meglio specificate nelle premesse e negli allegati tecnici prodotti dai civici uffici;

2. di auspicare che il progetto definitivo del Terzo Valico venga esaminato dal CIPE congiuntamente a quello del riassetto del Nodo Ferroviario di Genova, data la complementarietà e la stretta interrelazione fra le due opere, entrambe strategiche per il futuro della città e del porto,

3, di dare mandato all’unità di Progetto Piano della Città per gli adempimenti successivi al presente provvedimento.

Attesa l’urgenza di provvedere la Giunta, previa regolare votazione, all’unanimità dichiara immediataniente eseguibile il presente provvedimento ai sensi dell’ara. 134 - comma 4 - del T.U_ D.Lgs, 18 agosto 2000 n. 267.

Il Sindaco    Il Segretario Generale

Allegati

Allegato 1
Settore difesa territorio - direzione territorio, sviluppo economico ed ambiente
14/11/05
OGGETTO: progetto definitivo tratta A..V./A.C. Genova- Milano Terzo Valico Ferroviario
Premesso che, aspetto a quanto già riscontrato in fase di esame del progetto preliminare, l’intervento principale nel Bacino dei torrente Chiaravagna, che consisteva nella realizzazione della finestra di Borzoli è stato eliminato, relativamente alla Cava Giunchetto che verrà usata sia per l’approvigionamento che per l’abbancamento (circa 945.000 mc di materiale) degli inerti,. sono presenti una relazione geomineraria contenente le caratteristiche dei materiali, volume dei giacimento, stabilità dei fronti, una relazione tecnica con geotecnica, relazioni geologica, idrogeologica, geotecnica e idraulica. Tra le considerazioni presenti, la verifica di stabilità cava più inerti ha dato un coefficiente di sicurezza prossimo al valore limite, per cui è emersa la necessità di “impedire la formazione di falda freatica del deposito”. Sono previsti monitoraggi con inclinometri e piezometri. Nella zona Sud si trova una parete molto ripida che necessità di un “drastico rimodellamento”. In conclusione ” per questa fase di progetto definitivo si ritiene compatibile la fattibilità, rimandando, comunque, alla fase di progetto esecutivo eventuali approfondimenti geologici, geotecnici, idrogeologici”. La viabilità di accesso CURALI Giunchetto prevede tratti in galleria (nei due imbocchi i progettisti segnalano la necessità di portali in cls per proteggere dall’eventuale caduta di materiale) cd a cielo aperto; lo studio comprende anche elaborati cartografici geologici, geomorfologici, idrogeologici e perla sistemazione delle acque superficiali.
Viene prevista anche una nuova viabilità nella tratta via Erzelli- via Borzoli nei pressi dello sfascia carrozze sul Ruscarolo, con relative relazioni tecniche e di calcolo, geologiche, geotecniche, idraulica. Il progetto prevede due gallerie di 147,5 e 829,5 m più una galleria artificiale di 69,5 in con un canale artificiale sul Rio Zoagli, una strada a !mezza costa ed a monte dell’area industriale Air Liquid: il progetto risulta quindi in pratica uguale quello preliminare. con in più un intervento sulla viabilità ordinaria a monte del viadotto svincolo Ge-Aeroporto. Nella zona del nuovo raccordo A10 e all’uscita della galleria svincolo autostradale ” dovranno essere attuate ed adottate speciali e opportune scelte progettuali e cautele costruttive sia per le fasi di corso d’opera sia per la stabilità dei luoghi nel medio lungo termine .
Un secondo tratto prevede la nuova viabilità nella tratta via Chiaravagna - via Borzoli interessando anche il Rio Battestu (previsto uno scatolare ed un ponte), il Rio Ruscarolo (ponte), con interventi in fascia A e 13 delle aree inondabili ed il T, Chiaravagna (ponte); si prevede anche la demolizione di alcuni fabbricati. II progetto si discosta dai preliminare perché il Comune ha richiesto la possibilità di inserimento della viabilità in progetto per m- Scarpino, fra il Rio Battestu e la rotatoria finale, quindi si è inserito una
. seconda rotatoria per Scarpino. Sono presenti un censimento dei punti d’acqua, con relativa considerazione che “non si può escludere a seguito dell’effetto drenante dovuto allo scavo della galleria, una possibile interferenza sulla loro alimentazione e portata” nonché sondaggi geognostici, prove statiche, sismiche, elettriche, rilievi geostrutturali, verifiche idrauliche con relative relazioni e cartografie, anche se ” la ricostruzione geologica definitiva è rimandata al momento in cui saranno eseguiti gli ulteriori accertamenti geognostici necessari”
Un terzo tratto prevede l’interessamento e l’allargamento della via Chiaravagna (alcuni tratti sono in area inondatile, fascia A, B e C), con la creazione anche di una galleria lunga 110 m; gli scavi saranno contenuti dei berlinesi e sono presenti relazioni e verifiche di stabilità- Il progetto differisce dal preliminare, manca una galleria tra la confluenza dei Rio Bianchetta e il Chiaravagna, vengono sostituiti tre ponti e viene mantenuto invece il quarto ponte, cui si affianca l’allargamento su nuova struttura: l’interazione tra le due strutture “sarà oggetto di successive analisi”.
Nel bacino del T. Polcevera è rilevante l’esecuzione della “finestra Polcevera” con relativo cantiere operativo (COL3). La finestra, in località La Costa, ha subito modifiche rispetto al progetto preliminare e dagli studi e verifiche effettuate “noti risultano problemi di instabità delle aree direttamente interessate dalle opere di imbocco e dalla finestra stessa” viene inoltre previsto l’adeguamento del, nodo di Pontedecimo, simile al preliminare, in parte ricadente in area inondabile, fascia A e B (e presente una relazione idraulica). 1 progettisti “rinmaredano comunque alla fase di progetto esecutivo gli approfondimenti geologici- geognostici dei caso che permetteranno l’analisi e le verifiche geologico-tecniche a carattere puntuale”_
Nello studio riguardante l’imbocco della galleria naturale Campasso il territorio viene divise, in due settori- Nel primo, caratterizzato dalla presenza di alcuni corsi d’acqua, visto che le gallerie in progetto interferiranno con questi quasi perpendicolarmente, ” si ritiene necessario realizzare opere di attraversamento”-
In prossimità dell’imbocco della linea è stato posizionato un inclinometro, ma dato il breve intervallo di misura, “non si può a priori escludere movimenti futuri”: in questo caso occorrerà ovviamente proseguire le letture ed aggiornare le conseguenti verifiche. Nel secondo settore sono stati rilevati dei colamereti, per i quali “si ritiene necessario bonificare l’arca dalla vegetazione incolta e successivamente realizzare opere che. concentrino le acque di ruscellamento, ad oggi non regimate, e le convoglino negli. impluvi esistenti”.
Nello studio riguardante l’imbocco Sud della galleria naturale Zona Fossi (infatti dopo 500 in dall’imbocco della galleria Campasso i tre rami dei tracciato di progetto escono a giorno in corrispondenza del Rio Trasta e dopo 60 m riprendono a scorrere in galleria) si notano i fenomeni di erosione di sponda sul Rio Trasta ed alcune frane di diverso tipo, che vengono caratterizzate e schedate, e vengono ipotizzati i relativi interventi di sistemazione,
Sono previsti inoltre cantieri operativi e campi base e servizi con relative viabilità di accesso, comportanti anche tombinamenti o deviazioni di tratti di rivi ( Rocca dei Corvi e senza nome ) per alcuni dei quali (ad es. CBLI Metro-Genova, Cantiere base Borzoli, CBL4, Cantiere base Bolzaneto, CBL3 Campo base Trasta, COL2 Fegino) si rimandano alla fase di progetto esecutivo approfondimenti geognostici che permetteranno l’analisi e le complete caratterizzazioni e verifiche geotecniche di dettaglio dei progetto in esame.
E’ presente anche una parte relativa ai “processi idrogeologici”, nella quale sono stati caratterizzati i complessi idrogeologici attraversati, valutando le venute d’acqua e ricercando eventuali fonti alternative con predisposizione di nuovi acquedotti nella zona di Borzoli di Borzolí e Fegino ed a Livellato si è riscontrata la possibilità di isterílimento delle sorgenti e vengono pertanto predisposte due proposte per nuovi impianti alternativi.
Fatti salvi i necessari approfondimenti di carattere geognostico e geotecnico che vengono ritenuti necessari per la fase esecutiva si esprime parere in linea di massima positivo e, rimanendo a disposizione, si porgono i migliori saluti ,
Il funzionario servizi tecnici Dott. Geol. Paolo  Di Giovanni
Il dirigente responsabile dott. Michele Benfante

Allegato 2
16 nov 2005
OGGETTO: Infrastrutture ferroviarie strategiche definite dalla Legge 443101. Tratta AV/AC Genova - Milano. Terzo Valico ferroviario. Progetto definitivo.
Alla Unità di Progetto Piano detta Città SEDE
In relazione al progetto in oggetti, si riportano di seguito le osservazioni che questo
•Settore, per quanto di competenza, ha ritenuto di formulare.
INQUINAMENTO IDRICO
Si richiamano le osservazioni già espresse in proposito dallo scrivente ufficio, nel corso del precedente esame del progetto:
” I diversi interventi da effettuarsi in Comune di Genova avverranno in prossimità di corsi d’acqua od in zone della città già interessate, seppure in diversa misura, da insediamenti residenziali ed industriali e servite da rete fognaria.
Ciò rende essenziale la rigorosa attuazione degli interventi di salvaguardia previsti e di quelli che eventualmente saranno prescritti dall’Autorità in fase di esame di dettaglio della documentazione esecutiva.
Tali interventi appaiono indispensabili per la salvaguardia delle condizioni di vivibilità delle zone in questione a fronte del possibile verificarsi di disagi o molestie igienico ambientali conseguenti alle attività poste in essere, per la tutela delle risorse idriche e la funzionalità del sistema fognario.
Dovrà essere privilegiata l’immissione in fognatura degli scarichi, ovunque sia possibile, onde contenere il più possibile la loro immissione in ricettori naturali, anche se previo . trattamento.
L’utilizzo della rete fognaria comunale bianca o nera dovrà essere effettuato in maniera tale da non determinare apporti di inerti o sostanze che possano causare l’intasamento od il deterioramento di esse o il malfunzionamento dell’impianto di depurazione comunale al quale siano collegate, si ritiene possano essere sostanzialmente confermate a seguito dell’esame del progetto definitivo pervenuto.
Inoltre:
•in corso d’opera le reflue classificate come”industriali” ai sensi del D.Lgs..152/99 e
s,m.l. quali ad esempio le reflue da drenaggio od escavazione gallerie, da dilavamento siti di cantiere od altro, raffreddamento ecc, dovranno essere trattate ai fini di adeguarle ai limiti di immissione nei corpi ricettori previsti dallo stesso decreto (tabella 3 allegato 5).
• per tutti i reflui (sia provenienti dall’uso abitativo dei siti o sia di natura industriale) dovranno essere richieste le autorizzazioni previste dal citato decreto, dai regolamenti o- normative regionali o locali. Per il rilascio di esse, occorre valutare la situazione di dettaglio al momento deli’ imminente avvio dei lavori.
INQUINAMENTO ACUSTICO
Vista la documentazione tecnica relativa al progetto di cui sopra si evidenzia che:
•Le aree appartenenti al Comune di Genova interessate dalla realizzazione della linea terzo valico, per le quali è significativo l’impatto acustico derivante dalia nuova infrastruttura, sono state individuate nel tratto scoperto in corrispondenza del bivio di Fegino e nel breve tratto (circa 70 m) in viadotto, in corrispondenza della Valle del Rio Trasta. I rimanenti tratti risultano essere tutti in galleria;
•Ai fini della redazione della valutazione di impatto acustico sono stati effettuati rilievi fonometrici nell’arco delle 24 ore,
• Secondo quanto previsto dai D.P.R. 18/11/1998 n°459 la linea AC Ill Valico dei Giovi è considerata nuova infrastruttura con velocità di progetto superiore a.200 Km/h, con una fascia di pertinenza acustica pari a250 m per ciascun lato a partire dalla mezzeria dei binari esterni;
•Lo studio acustico revisionale è stato effettuato utilizzando il programma di simulazione Sound-Plan;
•11 modello di calcolo utilizzato dal programma di simulazione è il codice SCHALL 03;
•Sono stati utilizzati come dati di input del suddetto programma il flusso di treni e relativa velocità in funzione del periodo di riferimento (notturno e diurno) e l’emissione sonora attribuibile a ciascun transito (dedotta da specifiche misure);
•Le velocità di transito sono definite come segue,
Tratta             Velocità transito
Genova AC               100
Genova L.S.              60
Genova raccordo con      60
succursale Giovi
• II numero dei treni previsti sono:
- Genova Linea AC 218 transiti (-0+333, -0+200) Genova Linea AC 92 transiti (-0+200, 0+300) - Genova Linea L.S. 249 transiti
- Genova raccordo con succursale Giovi 219 transiti (0+800, 0+300) - Genova 92 transiti (0+300, imbocco galleria Fegino) - Genova Attraversamento Rio Trasta 92 transiti (1+133, 1+232)
•Non è chiaro se è stata effettuata la taratura del modello revisionale con i valori
di clima acustico ante - operam e conseguentemente se è stato individuato
l’errore di cui saranno. affetti i valori stimati;
•Tramite calcoli effettuati con il modello di calcolo di cui ai punti precedenti è stato
valutato che per far rientrare le emissioni sonore prodotte entro i limiti previsti dal D.P.R. 459/97, dovranno essere installate opportune barriere acustiche;
•Sono stati riconosciuti recettori sensibili GE005A (scuola elementare) GEO49A,B,C,D (comunità terapeutica), GEO5OA,B,C, (comunità terapeutica), GEO81A (Luogo di Culto);
•Le barriere sono state previste in carpenteria metallica con una faccia fonoassorbente rivolta verso il binario,
• Nel tratto Genova -Fegino le barriere (altezza 5 m) sono previste su tutta la lunghezza, ma talvolta non presentano efficacia risolutiva a causa delle quote a cui si trovano i recettori, è possibile pertanto un superamento dei valori limite in facciata, come previsto nella relazione tecnica;
• €i prevede la presenza delle barriere nei seguenti tratti: (da -0+333 a 0+437, da 1+158 a 1+211, nei binari pari, da -0+333 a 0+437,’ da 1+158.a 1+214 binario dispari);
• I limiti di legge sono rispettati can la posa in opera di barriere per i recettori: GE001A, GE001 B, GE001 C, GE001 D, GE001 E, GE002A, GE002B, GE002C, GE002D, GE003A, GEOO3B, GE004A, GE005A, GEOO6A, GE007A (ad esclusione dei recettore a quota 17), GEOOBA, GE009A, ‘(ad eccezione del recettore a quota 11), GEO10A (ad eccezione dei recettori alle quote 5 e 8), GEO12A (ad eccezione del recettore a quota 14), GEO13A (ad eccezione dei recettori alle quote 5 e 8), GEO14A (ad eccezione del recettore a quota 8), GEO15A, GEO16A, GEO17A, GEO18A, GEO19A, GEO2OA, GEO2OB, GEO21A, GEO22A, GEO23A, GEO24A, GEO24B, GEO24C, GEO25A, GEO26A, GEO29A, GEO31A, GEO32A, GEO33A, GEO31A, GEO37A, GEO38A, GEO39A, GEO4OA, GEO41A, GE046A, GEO47A (ad eccezione del recettore a quota 11), GEO52A, GEO63A, GEO7OA, GEO71A, GEO72A, GEO74B, GEO81A (ad eccezione dei recettori a quote 5 e 8), GEO96A, GE108A, GE109A, GE113A, GE114A, GE119A, GE138A.
•L’edificio delle FFSS GE006A non è stato identificato come recettore;
•Non sono rispettati i limiti di legge, nonostante la presenza di barriere i recettori GE007 a quota 17, GE009A a quota 11, GE01 OA a quote 5 e 8, GEO11 A, GEO12A a quota 14, GEO13A a quota 5 e 8, GEO14A a quota 8, GE027A, GEO36A, GEO47A a quota 11, GEO49A, GEO49B, GEO49C, GE049D,. GEO5OA, GEO5OB, GEO50C, GEO64A, GEO74A, GEO74C, GEO81A a quota 5 e 8, GE112A a quota 5 e 8. GE12OA.
Qualora I’ intervento delle barriere non possa garantire il rispetto dei limiti previsti dalla normativa, si interviene con la sostituzione degli infissi presso i recettori GE007A a quota 17, GE009A a quota 11, GE010A a quota 8, GE011A, GE012A a quota 14, GE013A a quota 5 e 8, GE014A a quota 8, GE027A, GE036A, GE047A a quota 11, GE049A, GE049B, GE049C, GE050A, GE050B, GE050C, GE064A, GE074A, GE074C, GE11.2A a quota 5 e 8, GE120A.
•Non è previsto alcun intervento per i recettori GE01 OA a quota 5, GE049D.
Assumendo che tutti i dati di progetto siano stati correttamente stimati e utilizzati e che il programma di calcolo fornisca valori revisionali sufficientemente congruenti con i reali livelli sonori post operam, si ritiene di poter esprimere parere favorevole per il progetto in argomento relativamente alla situazione di esercizio alla seguente condizione, ovvero verificare se i recettori GE010A a quota 5, GE049D, non abbiano bisogno di dedicata bonifica.
INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Preso atto che l’impatto sul comparto aria deriva prevalentemente dall’attività cantieristica connessa con la realizzazione del progetto, si fa presente che la costruzione e l’esercizio di impianti adibiti alla produzione di calcestruzzo sono soggetti alla preventiva autorizzazione secondo la vigente normativa in materia di inquinamento atmosferico.
Si fa presente inoltre che le costruzione e l’esercizio degli stessi senza la preventiva autorizzazione costituisce illecito penale ai sensi dell’ari. 24 del D.P.R. 203/88.
In fase di funzionamento dei cantieri dovranno inoltre essere adottati tutti gli accorgimenti necessari (quali ad esempio il, lavaggio delle ruote dei mezzi di trasporto del materiale e la manutenzione delle vie di transito), affinché vengano evitate, per quanto possibile, emissioni diffuse di polveri ed altri inquinanti.
Infine, in relazione alle problematiche connesse con il transito dei mezzi si ritiene necessario che il flusso degli stessi venga regolato in modo da non aggravare possibili situazioni d’inquinamento già in atto.
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Relativamente all’esposizione a radiazioni non ionizzanti, ad intervento avvenuto, si dovrà procedere all’esecuzione di misure finalizzate a verificare la correttezza delle stime previsionali adottate.
Siti. contaminati
Il documento presentato contiene un apposito capitolo “Siti potenzialmente contaminati indagine di caratterizzazione preliminare e risultati”. Da tale documento si evince quanto segue:
1. l’analisi dei dati reperiti presso la regione e provincia in merito ai siti da bonificare ha escluso qualunque interferenza diretta delle aree con il progetto del terzo valico; (nella tratta genovese sono stati censiti 7 siti): nessuna area è risultata criticamente prossima al tracciato della linea ferroviaria;
22è stato individuato un unico sito prossimo al Rio Burba (area PIP per la quale è in corso un procedimento di bonifica ai sensi del D.M.471/99);
3, nell’area interessata dal futuro tracciato ferroviario, da sopralluoghi svolti ire corrispondenza delle attività di ubicazione in campo dei sondaggi geotecnica, non sono stati evidenziati siti potenzialmente contaminati;
4. in caso le indagini evidenzino presenza di contaminazione, è prevista l’attivazione delle procedure di cui al D.M.471/99 (paragrafo 3 del documento) sia per quanto riguarda la fase di emergenza, sia per la fase progettuale presentazione piano di caratterizzazione e progetto di bonifica);
lungo il tracciato sono state eseguite alcuni indagini preliminari (utilizzando i sondaggi geotecnica previsti con prelievo di campioni sottoposti ad analisi di laboratorio) secondo i requisiti richiesti dal D.M.471/99: in particolare viene citato il sondaggio, SL11 che sarebbe stato eseguito in corrispondenza di un serbatoio interrato con campioni da 0-2m, 2-4, 4-6, 68, 8-10), ed ubicato in Via Rocca dei Corvi (di tale sondaggio’ non è stata indicata ubicazione planimetrica);
6. dalle indagini è risultato supero dei limiti industriali nei terreni solo nel sondaggio SL 11 (via Rocca dei Corvi per Cr totale e Nichel) attribuibili a valori di fondo naturale_ per tali superi è prevista la gestione come previsto dal D.M. 471/99, qualora la presenza di tali superi non fosse riconducibile a valori fondo naturale (ipotizzabile scavo e smaltimento ovvero applicazione analisi di rischio);
7.sono inoltre stati eseguiti alcuni approfondimenti di indagine in aree
potenzialmente critiche, in corrispondenza della viabilità ed in particolare:
a: zona CBL1 Via .Borzoli Via Chiaravagna: 3 sondaggi (WA01-WAO2- WA03
i. WA01 parcheggio interno autodemolizioni,
ii. WA02 ex distributore di benzina, antistante Scuola Edile:
iii_ WAO3 Autolavaggio Via Chiaravagna (trovato supero per Cr e
Nichel)
iv_ Riscontrata contaminazione da metalli pesanti e IPA solo sul campione prelevato sulla viabilità -Via Borzoli WA02 a1,1 m dal p.c. Riscontrata supero per Cr e Ni in WA03 nei terreni sottostanti l’autolavaggio
b. CBL4 Genova Bolzaneto: (3 sondaggi WA01-02-03) le prime analisi non avrebbero evidenziato supero dei limiti, mentre un approfondimento successivo sul campione n. 3 (altra metodica analitica ad infrarosso) avrebbe evidenziato supero per idrocarburi pesanti)
II campo base CBL4 (a differenza del progetto preliminare che era collocato interamente in prossimità del cimitero) occupa anche una parte dell’area PIP (settore in sponda destra del rio Burba che verrà utilizzata per servizi e parcheggi). La realizzazione dell’area di cantiere non prevede per tale settore particolari opere in quanto è una zona pianeggiante attualmente utilizzata come parcheggio: non necessita di lavori di sterro e verrà utilizzata principalmente come area di parcheggio ( dalla planimetria di progetto si evince che nell’area, oltre al parcheggio è prevista la cabina elettrica, locale servizi collettivi, infermeria e club formazione professionale; una parte viene anche sistemata a verde). A fine lavori verranno smantellati i fabbricati e gli impianti di cantiere, nonché le coperture dei piazzali.
Osservazioni
Non sono state allegate planimetrie con indicazione dell’ubicazione dei sondaggi effettuati e da cui sarebbe risultata contaminazione (CBL.1, CBL4). In merito all’area del cantiere CBL4 inoltre, si osserva che lo stesso ricade in marea perla quale, è stato approvato il progetto definitivo di bonifica con misure di sicurezza ai sensi del D.M.471/99 con D.G.C. n. 482/2005 presentato da Sviluppo Genova S.p.A . I sondaggi eseguiti perla bonifica hanno indicato per il suolo ed acque conformità ai limiti ‘di cui al D.M. 471/99 nell’area del CBL4. Nella relazione tecnica e in quella di fattibilità ambientale relativa al CBL4 non viene valutata I’ eventuale interferenza dei due cantieri. In base al progetto di bonifica con misure di sicurezza già approvato, il CBL4 risulta ubicato nell’area non oggetto di interventi significativi(il diaframma di contenimento e l’impermeabilizzazione interessa infatti la porzione di valle dell’area PIP; I’ area impermeabilizzata dovrà tuttavia essere raccordata alla viabilità esistente e ai pozzi d’emergenza). Nell’area del CBL4 è invece prevista la realizzazione di una piazzola di stoccaggio temporanea dei terreni scavati e da caratterizzare. Nella stessa area inoltre è presente il piezometro P2 (da utilizzarsi come piezometro per il monitoraggio in corso d’opera) e al confine con il diaframma è prevista anche la realizzazione di uno dei piezometri di controllo (C P4), che dal confronto con la planimetria allegata ala progetto di bonifica parrebbe risultare prossimo all’area del CBL4).
Prescrizioni:
1 . Per quanto riguarda la realizzazione del CBL4, (che ricade nell’area PIP di Genova Bolzaneto presso la quale sono in fase di avvio gli interventi di bonifica ai sensi del D.M.471/99 approvati con D.G.C. n. 482/05) dovrà essere verificata la compatibilità del cantiere per i terzo valico con le attività previste dal progetto di bonifica, con particolare riferimento alla area di stoccaggio delle terre da scavo e Ila presenza, nel sito di piezometri per il
monìtoraggio dell’acque sotterranee, Infatti, come previsto dalla delibera di approvazione del progetto di bonifica con misure di sicurezza deve essere garantita la costante funzionalità di tutti i piezometri che, danneggiati dovranno essere eventualmente sostituiti;
2. relativamente ai siti nei quali dalle indagini preliminari è risultata presenza di contaminazione, dovranno essere eseguiti gli approfondimenti necessari ai fine verificare la necessità di attivare le procedure di bonifica ai sensi dell’ad. 9 del D.M. 471/99.
RIFIUTI
Dal bilancio dei materiali provenienti dagli scavi risulta che verranno prodotti 4781.367 mc banco di cui verrebbero riutilizzati nei cantieri o per altri usi pregiati 423,574 mc (dì cui quota parte pari a 371778 per riporti e rilevati) mentre i restanti 4.357.813 sarebbero destinati a riqualificazioni ambientali.
Gestione terre da scavo: prevista caratterizzazione terre e rocce da scavo ai sensi della L.443/01 mediante campionamenti (procedure UNÌ 10802199) e analisi ai sensi dei D,M.471/99 (riferimento alla tabella B -siti di destinazione commerciali-industriali).
Previsti lotti costituiti da cumuli da 3000-5000 mc in piazzole all’interno delle aree operative (C.S.L.1-C.L.2-quest’ultimo fuori comune di Genova): il
campione rappresentativo del lotto viene realizzato mediante un numero di incrementi variabile da 10 a 15 delle dimensioni di 1 mcubo ciascuno).
E’ stato considerato anche il possibile inquinamento del material scavato dovuto all’uso dei macchinari e/o a sversamenti accidentali: prevista la caratterizzazione del materiale con ricerca di oli idrocarburi pesanti. In caso di contaminazione, il materiale verrà gestito come rifiuto (che si presume, sulla base delle caratteristiche dei prodotti utilizzati quali oli lubrificanti e dei circuiti idraulici, sia classificabile come non pericoloso CER 170504.)
Si precisa che la non pericolosità dei rifiuti dovrà essere confermata tramite
analisi di laboratorio.
Tra la normativa di riferimento (paragrafo 2.5 della relazione “gestione e terre rocce da scavo in applicazione della L.443/01″) viene citato il D.M. 161/02 relativo al recupero in procedura semplificata di rifiuti pericolosi: tuttavia si precisa che tale D.M. non individua alcuna tipologia di recupero inerente terre e rocce.
Prescrizioni
1. Per quanto riguarda il materiale da scavo destinato a riqualificazioni ambientali, affinché tale materiale di scavo sia escluso dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti occorre, oltre all’effettivo ed oggettivo riutilizzo degli stessi per reìnterri, riempimenti ecc, che i progetti relativi ai siti di destinazione (la cava Giunchetto, il Porto di Voltri e Sampierdarena e Castellano Cravasco-quest’ultimo fuori Comune di Genova) vengano autorizzati dall’autorità amministrativa competente. Laddove non vengano rispettati i requisiti richiesti dalla L.443/01, i materiali dovranno essere gestiti come rifiuti.
2, Per quanto riguarda la gestione delle terre e rocce da scavo ai sensi della [.443/02, qualora dalla caratterizzazione si accerti il supero dei limiti previsti dal D. M.471 /99, occorre che i rifiuti per essere classificati come non pericolosi aventi CER 170504 debbano essere sottoposti ad analisi di laboratorio.
per il responsabile del settore
il responsabile dell’ufficio
Dott.ssa Anna Maria Daneri

Allegato 3
Idrogeologico
A seguito dell’esame degli elaborati progettuali dell’intervento in oggetto con la presente si comunica che, per quanto di specifica competenza dello scrivente Settore, nulla osta alla approvazione dell’intervento medesimo a condizione che vengano rispettate le seguenti prescrizioni a carico di ITALFERR S.p.A.:
1 _ Lo smarino proveniente- dagli scavi delle porzioni di galleria interessanti il territorio comunale dovrà essere utilizzato, fino al raggiungimento delle quantità (circa 230.000,00 m’) previste dal progetto definitivo per l’ampliamento delle spiagge di Genova-Vesima redatto dalla C.A., per il ripascimento strutturale delle predette spiagge. Tale materiale di smanino dovrà essere opportunamente selezionato e vagliato in cantiere al fine di  rispettare i parametri previsti dalla vigente normativa regionale in materia di ripascimento dei litorali per poi essere trasportato, secondo tempi (con l’esclusione comunque del periodo estivo maggio/settembre) e modalità da concordare con la C.A., direttamente sulle spiagge di Vesima;
2. Non si ritiene opportuno l’impiego di gabbioni in rete zincata e/o materassi tipo “Reso” per le opere di sistemazione definitiva (quali gli interventi NV04 e NV07), e quindi non soggette a rimozione a lavori ultimati, interessanti gli alvei dei corsi d’acqua oggetto d’intervento in quanto, stante l’elevata velocità al fondo delle portate di piena nonché il notevole trasporto solido caratterizzanti i cossi d’acqua del Genovesato. nel tempo si avrebbe una forte riduzione del diametro dei Fili zincati esposti alla corrente con conseguente rottura delle maglie e dissesto delle strutture. Si chiede pertanto, almeno fino alla quota del pelo libero della portata duecentennale, l’impiego di tipologie di strutture più durature (quali massi naturali vincolati tra loro) seppur, rispettose dell’ambiente naturale circostante;
3.. Le gallerie ferroviarie previste a progetto dovranno prevedere al loro interno (quantomeno per le tratte ricadenti all’interno del territorio della provincia di Genova) specifiche opere per la captazione e trasporto all’esterno delle acque sotterranee intercettate durante lo scavo delle gallerie stesse; tali opere dovranno impedire ogni contaminazione ambientale tra le predette acque e l’ambiente circostante al fine di consentire un agevole loro utilizzo a finì idropotabili. L’utilizzo di, tali acque dovrà essere coordinato dall’A.T.O. territorialmente competente;
a. La presa in carico da parte della C.A., ove previsto, delle opere inerenti la viabilità comunale interessanti il demanio fluviale dovrà essere subordinata alla trasmissione alla C.A. di tutti gli atti comprovantì l’avvenuta regolarizzazione concessoria con la Provincia di Genova e l’Agenzia del Demanio delle opere stesse. Analogamente, la presa in carico da parte della C.A., ove previsto, delle opere, sempre inerenti la viabilità comunale, interessanti proprietà non comunali dovrà essere subordinata alla trasmissione alla C.À di tutti gli atti comprovanti l’avvenuta regolarizzazione ai fini espropriativi e catastali. Non si ritiene invece opportuno, al fine di non gravare la C.A. dei relativi oneri manutentivi, assumere in carico da parte della C.A- stessa le opere di sistemazione idraulica non direttamente collegate agli interventi sulla viabilità comunale;
5. Le nuove opere inerenti le reti fognarie (bianche e nere), gli impianti di Illuminazione Pubblica nonché eventuali impianti di irrigazione del verde pubblico previste a progetto dovranno essere tassativamente e preventivamente formalmente approvate dalie Società partecipate dal Comune A.S.Ter. S.p.A. e Genova Acque S.p.A, al fine di evitare possibili contenziosi all’arto della presa in carico degli impianti e reti stesse. ove previsto dal progetto stesso;
G_ A  opere ultimate dovranno essere trasmesse alla CA. le tavole “as built riportanti il posizionamento delle sottoutenze, posate ex novo o spostate in corso d’opera, interessanti il sedime stradale comunale;
7. Le nuove opere inerenti le reti fognarie bianche (o comunque (li smaltimento delle acque piovane o di ruscellamento) dovranno essere verificate in merito all’effettiva capacità di ricezione, da parte degli esistenti collettori fognari nel caso il progetto preveda l’utilizzo di sali collettori come corpi ricettori, delle maggiori portate d’acqua_ In caso di verifica negativa le acque dovranno essere direttamente convogliate al corpo ricettore naturale più vicino. 1 risultati di tali verifiche dovranno essere trasmessi alla C.A. prima dell’avvio dei lavori.
Cordiali saluti.
il dirigente del settore  ing. Stefano Rinasco
Direzione Servizi Tecnico Patrimoniali - Settore Idrogeologico e Aziende

Allegato 4
INFRASTRUTTURE FERROVIARIE STRATEGICHE DEFINITE DALLA LEGGE OBIETTIVO n° 443/01 TRATTA A.V./A.C. MILANO-GENOVA  TERZO VALICO DEI GIOVI
RIFERIMENTI LEGISLATIVI E PROGRAMMATICI
L’intervento in oggetto ricade nella disciplina della L.n.443 del 21.12.2001 (cd. legge obiettivo) che, all’ari..!, stabilisce che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo. del paese, vengano individuati dal Governo attraverso un apposito programma.
Ricade inoltre nella disciplina del Decreto Legislativo n,190′ del 20_8.2002, attuativo dell’ara. i della suddetta legge.
E’ inoltre assoggettato alla disciplina della L.n.166 del 1.8.2002, che apporta modifica alla L.n.443/2001 ed autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e realizzazione di opere incluse nel suddetto programma d’interventi approvato dal CIPE, nonché per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A proposito il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2003 -2006 individua all’interno dei primo programma delle infrastrutture strategiche gli interventi chiave dell’azione attivata dal Governo, tra i quali l’asse ferroviario Ventimiglia-Genova e GenovaMilano.
Il Documento di programmazione economico -, finanziaria (DPEF) 2004 - 2007 in ordine al primo programma delle infrastrutture strategiche riporta in apposito allegato l’elenco delle opere potenzialmente attivabili nel periodo 2004 - 2007, tra cui è incluso nell’ambito dell’asse ferroviario Ventimiglia-Genova - Novara -Milano l’intervento AV Milano-Genova.
RIFERIMENTI AMMINISTRATIVI
Con Deliberazione del 29.9.2003 1.1 CIPE ha approvato il Progetto Preliminare del Terzo Valico dei Giovi - linea Milano - Genova, con prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, riconoscendo la compatibilità ambientale dell’opera.
Successivamente, in data 18.32005. il CIPE ha approvato i dossier di valutazione economica del sistema AV/AC, ivi compresi quelli del “Terzo Valico dei Giovi.
In data 19.9.2005, ai sensi dell’art_4 Digs 190 / 2004, il soggetto aggiudicatone TAV s.p.a. ha trasmesso il Progetto Definitivo della tratta ferroviaria AV/AC Milano-Genova Terzo Valico dei Giovi, fornendo successivamente il cronoprogramma dell’opera.
Il Comitato Tecnico Regionale per la VIA., in merito all’ottemperanza alle prescrizioni indicate sul Progetto preliminare, per quanto di competenza con specifico parere n. 1 17/197 del 15.11.2005, si c espresso favorevolmente con osservazioni puntuali e prescrizioni. VRF doc.to ufficiale e aggiungere Delibera Regione Liguria.
OBIETTIVO DEL PROGETTO
L’intervento infrastrutturale, inteso nel suo complesso, anche in relazione alla ristrutturazione del nodo ferroviario genovese, consente:
- di collegare velocemente Genova e la Liguria alla Pianura Padana ed al centro-nord Europa, incrementando l’attuale traffico merci, necessario alla riorganizzazione e sviluppo del porto di Genova,
- di contribuire alla riduzione della circolazione di mezzi su gomma e soprattutto di mezzi
pesanti sulle autostrade, con conseguente limitazione degli impatti relativi e miglioramento
delle condizioni di sicurezza dei trasporto passeggeri e merci;
- di ottimizzare di conseguenza l’uso regionale ed urbano delle linee ferroviarie esistenti.
RIFERIMENTI TECNICI
1.1 progetto del “Terzo Valico dei Giovi” si collega alla sistemazione definitiva del nodo ferroviarie di Genova per raccordare la Stazione di Genova Principe, la bretella di Voltri, i bacini portuali ed relativi scali ferroviari merci, alla nuova linea AV/AC, che cotolette il nord Italia. e la pianura padana, collegandosi con le linee esistenti per Torino e Milano.
L’innesto del nuovo valico sul nodo ferroviario di Genova si inserisce:
- a ovest, nella. bretella di Voltri per connettere. il parco e la linea ferroviaria del ponente ligure;
- a sud, in corrispondenza del bivio Fegino, nel transito diretto verso Genova Principe e verso il porto di Sampierdarena.
Nella parte ligure la nuova linea si svolge quasi totalmente in galleria e valica l’Appennino raggiungendo la pianura nell’area alessandrina per interconnettersi alla linea Genova -Torino, sulla tratta Novi - Alessandria, ed alla linea Torino-Piacenza.
A seguito della realizzazione della nuova infrastruttura potrà essere attuata la specializzazione delle linee esistenti relative al nodo di Genova sulla base dei seguenti criteri:
linea costiera genovese e linea storica dei Giovi adibite ad uso metropolitano e pendolare;
linea Succursale ad uso prevalente dei treni passeggeri di media distanza;
nuova linea di valico ad uso prevalente di intenso e rapido trasporto merci e passeggeri; linea Borzoli-Ovada-Alessandria prevedibilmente destinata a svolgere un residuo servizi ferroviario.
RISPONDENZA DEL PROGETTO AL PROGETTO PRELIMINARE APPROVATO
La Delibera CIPE del 29 Settembre 2003 aveva individuato all’allegato B gli interventi da avviar anticipatamente per cui era stato predisposto uno stanziamento di fondi dedicati,
Allo stato tali fondi vengono ricompresi nel più generale finanziamento dell’opera, con I conseguenza che le opere propedeutiche non sono avviate anticipatamente, ma contestualmente all’attivazione di tutti i cantieri.
Introduzione di modifiche sostanziali a Linea e Finestre
L’eliminazione dell’interconnessione Campasso, binario dispari e pari, ha comportato l’eliminazione di due gallerie a Fegino, sostituite dall’innesto a raso in prossimità di Trasta, allo scopo di operare un ridimensionamento degli scavalchi nel sistema dei bivi Fegino Voltri.
Secondo quanto dichiara RFI tali modifiche sostanzialmente non comportano influenze sulla circolazione dei treni a livello regionale e di lunga percorrenza nella direzione est-ovest, mentre l’ottimizzazione delle tracce sud-nord è demandata alla programmazione che si effettuerà in base alla definizione della futura, offerta (nota RFI prot, 001055 dell’I 1/11/05).
- La finestra di Borzoli è stata eliminata.
La finestra Polcevera è stata modificata, allungata e spostata per consentire una migliore collocazione del COL3 Cantiere Operativo Polcevera, limitando l’impatto ambientale.
Tali modifiche sono state motivate con l’intendimento di ottenere una riduzione dei costi e dei tempi di realizzazione dei lavori, perseguendo contestualmente un minore impatto in termini ambientali e di demolizione di edifici.
Introduzione di modifiche alla cantierizzazione Campi base e cantieri operativi
- CBL1 Campo Base Borzoli - CB1,1/A Campo Base Borzoli Scuola Edile: il cantiere Quartini viene ricollocato in parte nell’ex cantiere Metrogenova ed in parte in prossimità della Scuola Edile.
CBL2 Campo Base Fegino: viene eliminato.
CBI,4 Campo Base Bolzaneto: la collocazione nei pressi del cimitero della Biacca è stata ridimensionata rispetto al preliminare cd una parte del cantiere è stata trasferita in arca sul lato opposto del Torrente Burla.
- CO1.1 Cantiere Operativo Borzoli: viene eliminato per soppressione della Finestra Borzoli.
- COL2 Cantiere Operativo Fegino: viene riorganizzato in connessione con . l’eliminazione del cantiere CBL2, che consente di evitare lo spostamento del monumento ai partigiani di Fegino.
- COL3 Cantiere Operativo Polcevera: è stato decisamente modificato nell’ubicazione e nell’organizzazione interna. Nel Progetto Definitivo non viene più ad essere interessato il vallone del Torrente Mainose, con risoluzione totale, pertanto, di tale interferenza e dell’interferenza con l’ipotesi progettuale di Sviluppo Genova in adiacenza al Mercato dei Fiori.
Viabilità di cantiere
NVO1 nuova tratta viabilità via Borzolì - via Erzelli: il tracciato è stato inserito nel progetto di cantierizzazione nella sua versione definitiva su richiesta degli Enti locali Il nuovo tratto stradale consente il collegamento diretto del traffico proveniente da Borzoli allo svincolo Genova-Aeroporto nella direzione Autostrada, tramite una rotatoria_ (v, anche tracciato NV02 nuova viabilità tratta via Chìaravagna-Via Borzoli).
- NV04 nuova viabilità imbocco Fegino COV2 è stata trasformata in strada di accesso al cavalcaferrovia, in seguito alla riorganizzazione del cantiere COL2 ed all’eliminazione del CBL2.
- NVO5 nuova viabilità al cantiere del Km 1 + 180 (Trasta) : è stata ridimensionata, sia nella larghezza sia nelle caratteristiche della pavimentazione, con riduzione delle interferenze significative e dell’impatto ambientale, in quanto il ponte previsto per la linea al Km 1+180 viene realizzato sul posto, evitando il trasporto di travi di sostegno ingombranti. N VO6 viabilità di accesso al cantiere Polcevera COL3: viene eliminata
NV07 adeguamento dei Nodo di Pontedecimo: la. nuova soluzione adottata in sponda destra del Torrente Verde, in alternativa alla circonvallazione a senso unico di Pontedecimo, evita la demolizione dei Ricreatorio.
Cave e depositi
Le su illustrate modifiche relative alla linea (Interconnessione Campasso, Finestra di Borzoli) hanno comportato una riduzione del materiale scavato, nonché di quello necessario ai lavori, lasciando invariato il sito di approvvigionamento consistente nella Cava Giunchetto. La produzione di smarino da conferire viene sensibilmente ridotta rispetto al progetto preliminare di circa 400,000 me, passando dalla quantità dì 6.000.000 mc previsti a circa 5.600_000 me. Di questa quantità circa 2.400.000 mc. è previsto vengano allocati in cave ( Giunchetto e Cravasco, quest’ultima nel Comune di Campomorone) o vengano riutilizzati, mentre lo smarino che il progetto prevede di conferire in ambito portuale risulta decurtato di circa 500.000 mc, passando dalla quantità di 3,700_000 mc a circa 3.200.000 mc.
VALUTAZIONI GENERALI
Il tema dell’APPROVVIGIONAMENTO dei materiali per la realizzazione dell’opera comporta uno specifico interesse da parte del Comune, sia per quanto concerne il relativo impatto sul territorio, sia per quanto concerne il traffico indotto.
In particolare è previsto l’utilizzo della Cava Giunchetto quale sito di approvvigionamento per gli inerti necessari alla realizzazione dell’opera, individuando altresì nella stessa cava un deposito permanente di parte dello smarino, risultante dallo scavo delle gallerie, nonché uno stoccaggio dei limi di lavaggio. Sì determina conseguentemente la necessità di variare il Piano di Coltivazione, pur confermando i quantitativi estraibili, per quanto concerne le condizioni di esercizio e l’adeguamento della viabilità relativa_
In merito a tale variante si fa rimando al parere della Regione competente in materia, mentre relativamente al progetto di riqualificazione della cava, fatte salve le ulteriori competenze regionali e provinciali in materia ambientale e paesaggistica, nonché le necessarie verifiche in materia di sicurezza e stabilizzazione del materiale impiegato, si ritiene che l’intervento di rimodellamento e di rinaturazione previsto consenta un miglioramento ambientale del fronte, seppure lo stesso risulti ormai notevolmente compromesso.
infine si segnala che allo stato non risulta formalizzato l’accordo fra i Soggetti attuatori ed i cavatori, necessario per assicurare l’utilizzo della cava Giunchetto per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali con le caratteristiche, nei limiti ed alle condizioni dichiarate in sede di progetto e presupposto, fra l’altro, delle opere viarie previste per la Valle Chiaravagna.
Pertanto se ne ribadisce la necessità ed, in assenza di tale accordo, si esprime il nullaosta per quanto riguarda l’adozione di procedure espropriative. nei confronti delle aziende titolari delle cave.
Tematica di rilevante impatto per il territorio è altresì quella dello SMALTIMENTO DEL
MATERIALE DI SCAVO, in merito alla quale lo tesso CIPE in sede di prescrizioni al preliminare ne ha rilevato l’importanza per il recupero di aree degradate e per ritombamenti di cava, ed in particolare per la realizzazione delle colmate portuali previste dal Piano Regolatore del Porto di Genova.
Il progetto definitivo conferma la cava Cravasco in Comune di Campomorone, per la cava Giunchetto mantiene la quantità, dei materiali scavati prevista dal progetto preliminare, che l’opera in progetto produrrà, destinando genericamente il rimanente a riempimenti in ambito portuale. A tale proposito il Piano Regolatore Portuale vigente attualmente in parte è ìn via di attuazione ed in parte è in corso di rivisitazione.
Ne consegue che i riferimenti presi in considerazione in alcuni casi non debbono essere esclusi ma debbono essere assunti con cautela, come nel caso di calata Bettolo, mentre in altri casi, e nello specifico con riferimento al riempimento VP5 bis di Voltri, non possono più essere considerati attuali.
II riempimento di calata Bettolo è stato infatti nel frattempo appaltato, per cui al momento non è possibile accertare che le rispettive tempistiche e condizioni contrattuali risultino tali da poter essere coniugate , mentre nel caso di Voltri gli Enti hanno recentemente e concordemente accertato l’impraticabilità del riempimento VP5 bis, considerandone eccessivo l’impatto sul territorio.
Nonostante ciò, nell’ambito del territorio del Comune di Genova risultano disponibili diversi siti idonei per la collocazione dei materiali di scavo e nell’arco di tempo necessario per la ‘realizzazione dei lavori la situazione tenderà ad evolvere ulteriormente in senso favorevole, sia per quanto riguarda le prospettive di sviluppo dell’ambito portuale, sia per quanto si riferisce in generale al territorio cittadino.
Di conseguenza il tema dello smarino di scavo non risulta in sé problematico, o quantomeno, date le quantità complessive, non lo è in valore assoluto, sia tenuto conto dei diversi progetti urbani in corso di sviluppo, sia in ragione della conferma dei programmi di riempimento degli specchi acquei portuali, magari con conformazioni e caratteristiche in parte differenti, sia per l’esistenza di altri potenziali siti alternativi, fra cui il piede della discarica di Scarpino, nella valle del fosso Cassinelle recentemente proposto da AMIU.
In merito al tema dell’incidenza dei cantieri sul traffico, il CIPE ha prescritto di predisporre un adeguato studio dei flussi connessi alla cantierizzazione dell’opera, cui il progetto definitivo ha corrisposto attraverso la predisposizione di uno specifico piano del traffico, corredato dai dati di previsione sui transiti giornalieri di mezzi pesatiti prodotti dai singoli cantieri. Tale documento è tecnicamente condivisibile nelle sue linee essenziali ma anche in questo caso è necessario tenere conto che l’assetto territoriale di. Genova registra una fase particolarmente dinamica, per cui è indispensabile prevedere di riesaminare questi dati in occasione dell’effettivo inizio dei lavori, al fine di raccordarli la reale situazione in atto.
Così operando, fra l’altro, risulterà anche possibile fruire dì situazioni già modificatesi in senso favorevole, come ad esempio l’intervenuta dismissione dell’acciaieria di Cornigliano o la connessa realizzazione del by pass sul Polcevera che fra alcuni mesi offriranno la possibilità di accedere in maniera alternativa all’ambito portuale, sia via terra che via mare, ovviando in questo modo anche alle fasi dì congestione del nodo autostradale di S. Benigno.
Analogamente, nel corso del 2006 risulterà in stato avanzato lo spostamento degli oleodotti che fine ad oggi hanno impedito di completare la tratta viaria della sponda destra del Polcevera, per cu risulterà più agevole utilizzare in maniera promiscua il binario industriale sottoutilizzato, estremamente utile per dirottare i veicoli di cantiere in direzione del porto, limitando le interferenza con la viabilità ordinaria
Il contesto generale di riferimento tenderà quindi a migliorare ila secondo una dinamica a momento non programmabile con certezza, per cui è necessario che al momento dell’inizio effettive dei lavori venga concordemente messa a punto una regolamentazione dettagliata delle modalità, de periodi e dei tempi dei movimenti dei mezzi pesanti, da aggiornare costantemente_ Lo stretto raccordo fra le operazioni .di cantiere e la gestione della circolazione sarà particolarmente necessaria nel periodo intercorrente fra l’inizio dei lavori ed il completamento delle viabilità d supporto contemplate dal progetto, che non essendo state finanziate a stralcio dovranno esseri accelerate ma non potranno risultare immediatamente disponibili, per cui non è da escluder neppure che risultino necessari interventi di adeguamento di carattere locale, per risolvere il transitoria persistenza di nodi di articolare criticità, come ad esempio l’incrocio fra via Fegino e via Ferri.
Infine, particolare attenzione andrà posta a tutti gli attraversamenti delle zone abitate ad alta densità, come ad esempio via Cantore, dove i transiti risultano accettabili solo se limitati ed adeguatamente programmati.
Una tematica importante connessa all’attuazione della linea ferroviaria ed alla sua cantienzzazione è quella relativa alla VIABILITA’ che viene ristrutturata o realizzata in connessione con la cantierizzazione.
Posto che alcune opere viarie attuate a tal fine dà RFi-TAV contribuiranno anche ad un effettivo e sensibile miglioramento del patrimonio pubblico di uso cittadino, ne consegue che devono essere considerati gli aspetti funzionali e gli effetti indotti sulla .riqualificazione per il tessuto urbano attraversato.
Peraltro l’uso intensivo di alcuni tracciati, spesso gravati da edificazioni, comporterà la necessità di risolvere alcune problematiche progettuali di dettaglio di seguito indicate.
In linea generale inoltre, per le opere effettuate da RF1 - TAV, a fine lavori dovranno essere garantite caratteristiche e condizioni di manutenzione adeguate all’uso pubblico. A proposito si rileva quanto segue.
Per quanto riguarda (NVO1. - NV02 NVO3) la strada Borzoli - Erzelli la strada. Via Chiaravagna Via Borzoli e l’adeguamento di Via Chiaravagna i tracciati proposti risultano condivisibili, in quanto volti a fornire un adeguato servizio all’accessibilità della valle, oggi particolarmente carente e già interessata dal traffico delle cave attive, risolvendo con l’occasione anche problemi idraulici individuati nel pertinente Piano di Bacino, nonché a connettere la valle con la prevista nuova viabilità che collega via Borzoli, il casello autostradale, la viabilità degli Erzelli e, successivamente, lo svincolo di Cornigliano.
Al proposito, si ritiene opportuno segnalare la priorità di esecuzione di tale viabilità, tenuto conto in particolare della loro funzione di accessibilità alla Cava Giunchetto destinata sia all’approvvigionamento che allo smaltimento del materiale scavato, dato che diversamente in caso di ritardo nell’adeguamento viario necessario, la situazione già critica potrebbe risultare compromessa.
Nell’ambito di questo intervento occorre inoltre affrontare lo spostamento dell’attività di rottamazione presente sull’area ove è prevista la rotatoria in prossimità del campo di calcio (NVOI). Per quanto concerne l’adeguamento di via Chiaravagna, si ritiene opportuno vengano valutate anche soluzioni integrative finalizzate in particolare al miglioramento della situazione dell’insediamento di Barcadero di Panigaro, come meglio specificato nelle successive valutazioni.
Per quanto riguarda (NV05) la strada relativa al cantiere km 1+180 (Trasla) si rileva il mancato inserimento di opere di adeguamento della viabilità esistente immediatamente a valle, dove l’assenza di marciapiedi e la ridotta sezione della strada, su cui si affacciano numerosi edifici abitativi e produttivi, ravvisa un’alta pericolosità per i pedoni lungo la viabilità di accesso al cantiere.
In questo contesto il traffico dei mezzi di cantiere, aggiunto a quello ordinario, richiede una verifica sull’esigenza di effettuare miglioramenti per la sicurezza dell’uso da parte dei residenti della Via Trasla.
Conseguentemente si ritiene opportuno che in corso d’opera venga valutata la possibilità di realizzare un marciapiede almeno di fronte alle residenze, alzando la quota della strada ed allargandola eventualmente a sbalzo sul torrente, compatibilmente con le necessarie verifiche idrauliche, e, se del caso, demolendo alcuni manufatti che interferiscono con l’allargamento.
In alternativa si ritiene necessario che il traffico venga rigidamente ‘regolamentato e limitato a stabilite fasce orarie. Al proposito si rimanda alle valutazioni relative al piano del traffico di cantiere.
Si segnala inoltre come sotto il profilo dell’inserimento ambientale, trattandosi di ambiente con caratteristiche di tipo rurale, l’utilizzo dei gabbioni appare inopportuno. Si suggerisce come minima misura mitigativa di prevedere opere di sostegno che possano essere rinverdite.
Per quanto riguarda (NV07 il Nodo di Pontedecimo, a fronte della prescrizione del CIPE che suggeriva l’adozione di una circonvallazione a senso unico per evitare la demolizione del ricreatorio, in sede di progetto definitivo,viene controproposta una soluzione in sponda destra del Torrente Verde, a due corsie a doppio senso, a sbalzo sull’ alveo del torrente, che evita la demolizione del ricreatorio parrocchiale.
Proseguendo verso monte, inoltre, la realizzazione dei tracciato inevitabilmente conferma la demolizione di alcuni edifici abitativi con relative pertinenze già prevista nel progetto preliminare per cui la ricollocazione dei residenti va affrontata e risolta anche in termini di risarcimento economico, nelle successive fasi di progetto.
Tale soluzione persegue da una parte l’obiettivo proposto dal CIPE, ma risulta più idonea di quella indicata, tenuto conto della dimensione delle strade esistenti che si verrebbero diversamente ad utilizzare, della loro pendenza e della funzione di una di queste quale accesso principale all’ospedale Gallino, per cui gravare tali strade di nuovo traffico pesante risulterebbe inattuabile. Pertanto, preso atto di tali motivazioni, si condivide la scelta di adottare la soluzione a due corsie, tuttavia si ritiene opportuno che venga attenuato l’impatto visivo della soluzione adottata con trattamenti uniformi delle superfici dei muri d’argine prospicienti l’abitato (rivestimento in pietra) e inserimento di verde ove possibile.
in particolare per quanto concerne l’utilizzo dei materassi-reno e dei gabbioni in rete sul T. Verde, ritenendo che l’alveo fluviale sia comunque un elemento di qualificazione ambientale del sito, si richiede che le opere di sostegno siano concepite nell’ottica dell’inserimento ambientale e sia valutata u e possibile l’adozione di tecniche di ingegneria naturalistica.
Altra tematica significativa connessa alla cantierizzazione, che investe la competenza comunale, riguarda la localizzazione e la sistemazione dei singoli CANTIERI nonché gli interventi ad essi connessi.
Per quanto concerne gli interventi relativi ai singoli cantieri si ritiene che le localizzazioni previste siano condivisibili e, laddove comportano modifica al progetto preliminare nell’ubicazione e nell’accessibilità, come nel caso dei cantieri di Borzoli e di S.Quirico presso la finestra Polcevera, possano valutarsi migliorativi. Per entrambi si fa quindi riferimento alle specifiche prescrizioni di dettaglio.
In linea generale comunque, preso atto delle opere previste dagli interventi di cantierizzazione, nell’ottica di garantire la sostenibilità delle stesse anche alla conclusione dei lavori, si ritiene necessario concordare con RFI - TAV la definitiva sistemazione delle proprietà comunali eventualmente interessate con la relativa viabilità connessa, coerentemente con quanto specificatamente richiesto dal CIPE in sede di prescrizioni,
Nella stessa sede il CIPE ha confermato anche la necessità di assicurare al Comune, nei limiti di spesa di un milione di Euro, le prestazioni per la ricollocazione temporanea delle attività scolastiche svolte nella scuola posta in prossimità dei cantieri COL2 e CF3L2.
1.1 progetto definitivo si limita invece a fornire l’indicazione per l’utilizzo dell’edificio della scuola in oggetto quale sede temporanea degli uffici direzionali di cantiere. Tenuto conto dell’esigenza di definire localizzazione, tempistica, modalità e specifici costi per il trasferimento dell’attività scolastica a carico di RFI, si ritiene che prima dell’avvio dei lavori, debba essere stipulato un accordo con il competente Assessorato dei Comune di Genova direttamente interessato al trasferimento, per stabilire tali aspetti, oltre che precisare la tempistica nel rispetto del calendario scolastico dell’anno 2006 ovvero 2007, considerato che in ogni caso il trasferimento non potrà avvenire che al termine dell’attività scolastica.
Un tema di particolare delicatezza è infine rappresentato dall’incidenza del progetto e delle sue opere accessorie su alcuni edifici residenziali e su alcune attività produttive. In entrambi i casi, fermi restando i vincoli risarcitori, si ritiene necessario che vengano individuate soluzioni di ricollocazione adeguate, concordate con i diretti interessati ed in. primo luogo con i residenti, attraverso modi e forme da individuare ma comunque con l’obiettivo di mitigare gli effetti traumatici della realizzazione dell’opera sul territorio.
In particolare gli edifici residenziali soggetti a demolizione sono localizzati nell’area di Fegino e nella zona di Ponte X , e gli alloggi soggetti a demolizione, per quanto si evince dalla documentazione di progetto, sono in totale circa 20.
VALUTAZIONI SULLE MODIFICHE AL PROGETTO PRELIMINARE
Preso atto delle modifiche apportate al tracciato, volte al contenimento dei costi e degli impatti ambientali, si riconosce che le stesse contribuiscono anche ad, una riduzione dell’incidenza degli interventi sugli assetti ambientali, paesaggistici e sociali del territorio.
Resta ferma, tuttavia, la dichiarata garanzia dell’efficienza dell’opera ferroviaria ed in particolare di quanto confermato da RFI con la citata nota - prot. 001055 dell’ 1 1/11105 — relativa all’eliminazione delle gallerie a Fegino; sostituite dall’innesto a raso in prossimità di Trista, circa la non incidenza della modifica sulla circolazione est-ovest e il rimando dell’organizzazione della circolazione nordsud alla programmazione che si effettuerà în base alla definizione della futura offerta. Per quanto concerne le  modifiche relative alla cantierizzazione, visti i pareri dei Settori Comunali eompetenti, le stesse si configurano ammissibili ed, in particolare, risultano volte alla razionalizzazione delle attività connesse ed alla riduzione degli impatti relativi,
Pertanto si esprime al proposito parere favorevole, facendo rimando per le specifiche considerazioni alle valutazioni generali sopra : effettuate, a quelle relative alla rispondenza del progetto alle prescrizioni. CIPE, nonché ai pareri dei Settori Comunali competenti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO ALLE PRESCRIZIONI CIPE
VIABILITA’
PRESCRIZIONE
1.1 La progettazione definitivo degli interventi di adeguamento della viabilità in prossimità dei corsi d’acqua, con particolare riferimento a quella ricadente in territorio. ligure, dovrò essere sviluppata nel rispetto dei vincoli idraulici per la parte a sbalzo sui corsi d’acqua, preferibilmente evitando la demolizione di edifici esistenti ed, ove la stessa sia necessaria, garantendo ai proprietari un giusto indennizzo ed inoltre, nel caso in cui sia necessario effettuare sbancamenti, provvedendo al rinverdimento e pian turnazione delle scarpate, olla realizzazione dei muri in pietra e, in generale, adottando criteri di corretto inserimento paesaggistico e ambientale.
Pertanto, ove gli spazi siano limitati, la progettazione definitiva potrà prevedere l’eliminazione di banchine e marciapiedi, incidere su versanti e fabbricati e solo in ultimo interessare il corso d’acqua. A tal fine in sede di approvazione del progetto definitivo, dovranno essere richieste e conseguite le necessarie deroghe alla relativo normativa, .
1.2Con riferimento al Nodo di Pontedecimo, dovrà essere adottata la soluzione della circonvallazione a senso unico, evitando così la demolizione di parte dell’edificio dei ricreatorio parrocchiale.
RISPONDENZA DEL PROGETTO (1.1 - 1.2)
Per tutti gli interventi di adeguamento della viabilità viene dichiarato il rispetto del vincolo idraulico, è prevista la riduzione degli sbancamenti e delle interferenze con alcuni edifici ed, i rivestimenti dei muri sono realizzati secondo criteri differenti, con pochi rinverdimenti delle scarpate motivati dall’esiguità degli spazi a disposizione.
Nel merito delle singole opere stradali si osserva quanto segue.
NV01 - Strada Borzoli-Erzelli:
la progettazione è stata concordata con gli Enti preposti ed è stata soddisfatta la richiesta di inserimento di una rotatoria per il collegamento diretto Borzoli-casello Alo. La strada è classificata di categoria C2 a due corsie. (mt 3_50 ) e due banchine (mt 1.25): I vincoli idraulici sono dichiarati rispettati.
Le opere a verde e di inserimento ambientale vengono limitate al rinverdimento degli imbocchi delle gallerie, delle scarpate e delle aree in prossimità delle rotatorie. li rivestimento dei muri in pietra è previsto con pannelli cassero prefabbricati.
NV02 - Strada Via Chiaravagna  V, Borzoli:
Via Chiaravagna assume larghezza media di mt 8, due carreggiate (int 3,50) e due banchine (mt 0.50).
NV03 - Adeguamento Via Chiaravagna:
gli allargamenti della viabilità sono realizzati prevalentemente sul lato monte, sia sul Rio Bianchetta che sul Torrente Chiaravagna; i tratti a sbalzò sul Torrente sono limitati e dichiarati conformi alle indicazioni del Piano di Bacino.
Viene prevista la sostituzione di tutti i ponti con nuove strutture che riducono gli ingombri in alveo, ad eccezione di un solo un ponte che rimane nelle condizioni attuali. Risultano assenti opere a verde e di sistemazione ambientale per la ristrettezza degli spazi.
NV04 Imbocco Fegino;
il primo tratto su Via dei Molinussi, prevede l’allargamento della strada, comportando la demolizione di un magazzino, e la realizzazione del marciapiede di accesso al complesso scolastico.
Il secondo tratto risulta destinato esclusivamente al cantiere e classificato a destinazione speciale, due corsie (int 3.50) e due banchine (mt 0_75); a regime costituirà principale accesso alla galleria di valico lato Sud e, per questo, sarà utilizzato esclusivamente da RFI per raggiungere la linea e per ragioni di sicurezza.
N-V05 - strada al cantiere km 1+180 (Trasta):
non sono previste opere migliorative della viabilità esistente sino all’inizio della strada di cantiere se non l’allargamento provvisorio del ponte sul Rio Ciliegia e questo fatto rappresenta una criticità. Quest’ultima ( mt 4) senza banchine, con piazzole per incrocio mezzi, non assolve funzioni urbane in quanto sarà utilizzata solo per accesso al cantiere e, a regime, da RFI per accesso secondario alla linea.
In termini d’ inserimento ambientale è previsto l’impiego di gabbioni in rete per opere di sostegno della strada,
NV07 -Nodo Pontedecimo:
con riferimento alla richiesta del CIPE, non è stata adottata la circonvallazione a senso unico a causa della. pendenza delle strade esistenti e della finzione di una di esse come accesso principale all’ospedale Gallino, condizioni incompatibili con ulteriori aggravi di traffico, ln alternativa la nuova viabilità proposta, classificata di tipo F, due carreggiate (mt 3.25/3.50), due banchine (mt 025) ed un marciapiede, è in gran parte a sbalzo sull’ alveo del torrente Verde, per evitare la demolizione del ricreatorio parrocchiale ed è dichiarata conforme alle indicazioni del Piano di Bacino.
In termini di inserimento ambientale è prevista la creazione di scogliera in massi naturali, materassi reno e gabbioni in rete lungo il corso dei Torrente con una soluzione peraltro discutibile sotto il profilo dell’effetto visivo.
VALUTAZIONE
NVO1 - Strada Borzoli-Erzelli
1,1 tracciato si ritiene essenziale per la cantierizzazione dell’opera ferroviaria ed è fondamentale che venga realizzato prioritariamente, in caso contrario la gestione del traffico potrebbe presentare rilevanti criticità
Inoltre appare necessario affrontare lo spostamento dell’attività di rottamazione presente sull’area ove è prevista la nuova rotatoria.
NV02 –Strada Via Chiaravagna- Via Borzoli
li tracciato proposto risulta condivisibile in quanto volto a fornire un’adeguata accessibilità alla valle, già oggi particolarmente carente ed interessata dal traffico delle. cave attive, nonché a connetterla, attraverso la- nuova viabilità prevista con il casello autostradale, con la viabilità degli Erzelli e, successivamente con lo svincolo dì Cornigliano.
NV03 - adeguamento Via Chiaravagna
L’adeguamento della viabilità appare necessario, tenuto conto della funzione che viene a svolgere in termini di accessibilità alla. Cava Giunchetto, destinata sia all’approvvigionamento sia allo smaltimento del materiale scavato, dato che diversamente in caso di ritardo nell’adeguamento viario necessario, la situazione già critica potrebbe risultare compromessa.
Per quanto concerne l’adeguamento di via Chiaravagna, si ritiene opportuno vengano valutate soluzioni alternative o integrative finalizzate anche al miglioramento della situazione dell’insediamento di Barcadero di Panigaro.
Si rileva infine la necessità di integrare il progetto, in sede esecutiva, con opere di inserimento ambientale.
NV04 - Imbocco Fegino
Si condivide l’allargamento del tratto iniziale di via dei Molinussi per realizzare il marciapiede di accesso al complesso scolastico che rientrerà in possesso della Civica Amministrazione a fine lavori (vedi anche prescrizione 1.7).
Per quanto riguarda il tratto successivo destinato a strada di cantiere il tracciato è sostanzialmente conforme alla prescrizione
Questo intervento comporta la demolizione di alcuni edifici abitativi e quindi è necessario concordare adeguate forme di ricollocazione dei residenti.
NV05 -strada al cantiere KM 1+180 (Trasta)
Si rileva il mancato inserimento di opere di adeguamento della viabilità esistente, talchè l’assenza di marciapiedi e la ridotta sezione della strada, su cui si affacciano numerosi edifici abitativi e produttivi, ravvisano un’alta pericolosità per i pedoni lungo la viabilità di accesso al cantiere.
In questo contesto il traffico dei mezzi pesanti diretti al cantiere, aggiunto a quello ordinario, richiede una verifica sull’esigenza di effettuare miglioramenti per la sicurezza dell’uso da parte dei residenti della Via “Tasta.
Conseguentemente si ritiene necessario che in corso d’opera venga valutata la possibilità di realizzare un marciapiede almeno di fronte alle residenze, alzando la strada ed allargandola eventualmente a sbalzo sul torrente, compatibilmente con le necessarie verifiche idrauliche, e, se del caso, demolendo manufatti.
In alternativa si ritiene, necessario che il traffico venga rigidamente regolamentato e limitato a stabilite fasce orarie.
Si segnala inoltre che l’utilizzo di gabbiotti appare inopportuno in un’area con caratteristiche di tipo rurale e pertanto si suggerisce di prevedere opere di sostegno che possano essere rinverdite.
NV07 - nodo di Pontedecimo
Si condivide la soluzione adottata, ritenuta più idonea rispetto alla proposta di circolazione a senso unico indicata. dal CIPE.
La soluzione a due corsie, in. gran parte a sbalzo sul Torrente Verde, conferma però la demolizione di alcuni edifici abitativi per cui è necessario concordare adeguate forme di ricollocazione dei residenti.
Inoltre si ritiene opportuno che venga attenuato l’impatto visivo della strada proposta con ,trattamenti uniformi delle superfici dei muri d’argine prospicienti l’abitato (rivestimento in pietra) e inserimento dì verde ove possibile.
In particolare,` ritenendo che l’alveo fluviale sia comunque un elemento di qualificazione ambientale del sito, si richiede, ove possibìle, l’adozione di tecniche di ingegneria naturalistica oltre all’utilizzo previsto di gabbioni e materassi-ceno.
In generale relativamente ai rivestimenti, laddove si interviene sulla viabilità sia esistente che di nuova realizzazione, si rimanda all’esame ed al parere della competente Soprintendenza, posto che l’utilizzo indifferenziato di materiali prefabbricati o artificiali non risulta sempre adeguato alle caratteristiche ambientali dei siti e pertanto dovrà essere valutato in ragione della loro specificità.
PRESCRIZIONE
1.3 In relazione ai rischi di inquinamento idrico. il progetto definitivo dovrà privilegiare l’immissione degli scarichi in fognatura, ovunque questa sia esistente. L’utilizzo della rete fognaria non dovrà determinare apporti, di inerti che possano causare l’intasamento o il deterioramento della rete stesso.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
La. prescrizione è stata considerata, talchè è previsto che tutti i cantieri siano dotati di impianti di trattamento delle acque di scarico.
Si rimanda al parere della Provincia di Genova, e, per quanto di competenza, ai pareri del Settore Assetto Idrogeologico e. Aziende e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
1_4 Nell’ambito della progettazione definitiva dovrà essere predisposto uno studio sui flussi del traffico esistente, su quelli indotti dall’apertura dei Cantieri e sul sistema dell’accessibilità .
1.5 Nella progettazione definitiva della cantierizzazione degli interventi di adeguamento dello viabilità dovrà essere predisposto uno studio che indichi. con riferimento ai casi specifici, se sia compatibile con la tempistica programmata, prevedere il mantenimento in esercizio della viabilità attuale durante la realizzazione degli interventi, ferrata restando la necessità di non determinare ritardi nell’esecuzione.
RISPONDENZA DEI, PROGETTO (1.4 - 1.5)
E’ stato prodotto il piano del traffico con relativo studio dei flussi, che individua, per ogni cantiere e relativa viabilità, uno schema recante i transiti giornalieri dei mezzi pesanti con i “picchì” dei passaggi ed i dati medi.
In variante al progetto preliminare è previsto anche l’utilizzo di Via Cantore per l’accesso dei mezzi pesanti al Parco di Campasso con condizioni da definire.
In generale il Progetto Definitivo prevede il mantenimento in esercizio della viabilità attuale, ad eccezione di pochi tratti non compatibili per ragioni di tempistica.
In particolare per quanto riguarda la NV03-Adeguamento via Chiaravagna, nelle ore notturne è prevista per alcuni periodi l’interruzione totale del traffico.
A Pontedecimo per la viabilità esistente sono previsti limitati periodi di parzializzazione (una corsia a senso unico alternato), mentre via Lungo Torrente Verde (NV07) sarà chiusa con accesso riservato ai soli residenti.
VALUTAZIONE (1.4-1.5)
Il mancato finanziamento delle opere propedeutiche determina l’eventualità di un avvio in parallelo dei cantieri, resta comunque confermata l’esigenza dei Comune di Genova dì disporre di un programma di massima relativo all’ordine di apertura dei diversi cantieri, anche in relazione ai
flussi di traffico connessi, fermo restando la necessità di dare la precedenza ai lavori della viabilità di cantierizzazione.
In linea generale i dati relativi al numero di transiti rendono necessario considerare anche l’ipotesi di utilizzo di ulteriori alternative, quali l’asse attrezzato della Valpolcevera ovvero il riutilizzo del binario industriale in sponda destra, ai fini di meglio distribuire il traffico, considerato che il nodo di San Benigno, individuato come unico accesso per il porto, non può essere utilizzato in alcuni orari di punta. .
A tale proposito si segnala che, in virtù dell’accordo stipulato per le acciaierie di Cornigliano, diventerà effettivamente concreta la possibilità di accedere alle aree portuali direttamente dalla
viabilità di sponda destra del Polcevera.
Conseguentemente si ritiene necessario stabilire una regolamentazione da condividere fra RF1-TAV e Comune di Genova, nelle forme più idonee prima dell’avvio dei lavori, per stabilire orari e modalità di transito (es. divieti, sensi di circolazione, istituzione di segnaletica, ecc.), tali da evitare e non ostacolare la circolazione nelle “ore di punta”, secondo le indicazioni che verranno fornite dagli uffici comunali competenti, tenuto conto dei programma di apertura dei cantieri. L’utilizzo di via Cantore, è stato comunicato informalmente, riguarda soltanto il trasporto di materiale tecnologico, in transiti di 4 camion/giorno per il periodo 2009-2013, e pertanto si richiede che venga fornita apposita documentazione a supporto,
PRESCRIZIONE
1.6 Gli aspetti tecnici degli interventi di modifica della viabilità comunale esistente o di realizzazione di nuova viabilità ad uso comunale. ivi comprese le relative opere di risistemazione idraulica o idrogeologica, saranno concordati. tenuto conto delle caratteristiche progettuali inserite nel progetto preliminare, con il Comune di Genova, nonchè cori P azienda speciale ASTER del Comune di Genova e Genova Acque S.p.A. senza che ciò pregiudichi l’inizio dei lavori dell’opera.
RlSPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
In merito alle modifiche tecniche sulla viabilità si rimanda alle valutazioni delle prescrizioni 1.1 e 1.2, mentre per gli aspetti -specifici, al parere del Settore Assetto idrogeologico e Aziende del Comune di Genova.
In linea generale inoltre, per le opere effettuate da RFI - TAV, a fine lavori dovranno essere garantite caratteristiche e condizioni di manutenzione adeguate all’uso pubblico.
PRESCRIZIONE
1.7 In relazione alla zona in cui sono stati previsti i cantieri C012 e CBL2 (imbocco Fegino) dovranno essere assicurate al Comune, nei limiti di spesa preventivati di E 1 milione, le prestazioni necessarie per ricollocare temporaneamente le attività scolastiche, svolte nella scuola posta in :orto, in altro edificio esistente o per altra soluzione idoneo a limitare il relativo impatto.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Il progetto definitivo si limita a indicare che l’edificio della scuola in oggetto sarà utilizzato quale sede temporanea degli uffici direzionali di cantiere.
VALUTAZIONE
Tenuto conto dell’esigenza di definire localizzazione, tempistica, modalità e specifici costi per il trasferimento dell’attività scolastica a carico di RFI, si ritiene che prima dell’avvio dei lavori, debba essere stipulato un accordo con il competente Assessorato del Comune di Genova direttamente interessato al trasferimento, per stabilire tali aspetti, oltre che precisare la tempistica nel rispetto del calendario scolastico dell’anno 2006 ovvero 2007, considerato che’ in ogni caso il trasferimento non potrà avvenire che al termine dell’attività scolastica.
1.8fuori Comune
1.9Fuori Comune
1,10Fuori Regione
1.11Fuori Regione
1.12Fuori Regione
PRESCRIZIONE
1.13Dovrò essere effettuato uno studio per un migliore inserimento ambientale degli interventi relativi alla viabilità da definirsi in sede di progetto definitivo nel limite di spesa preventivato di 925 milioni.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Gli Studi di Inserimento Ambientale eseguiti per le opere viarie in progetto, denominati “Studi di Fattibilità ambientale”, considerano dettagliatamente i vari tipi di inquinamento ambientale prodotto (acqua, aria, suolo, inquinamento acustico). Non risultano definiti interventi di inserimento ambientale per l’adeguamento di via Chiaravagna.
VALUTAZIONE
Si prende atto che gli Studi di Fattibilità ambientale sono stati eseguiti per tutte le opere in progetto, tuttavia si rileva come l’inserimento ambientale sia a volte limitato a rinverdimento di scarpate e degli imbocchi delle gallerie.
Preso atto che per le caratteristiche del territorio possa essere difFicoltosa l’applicazione delle tecniche di ingegneria naturalistica, si propone, di verificare la possibilità di applicarla, nei casi più delicati sotto il profilo ambientale.
Si osserva, inoltre, che i rivestimenti in pietra sono previsti prevalentemente con pannelli prefabbricati usati come cassero, con una soluzione non ottimale.
In generale relativamente ai rivestimenti, si rimanda al parere della competente Soprintendenza, posto che l’utilizzo indifferenziato di materiali prefabbricati o artificiali non risulta sempre adeguato alle caratteristiche dei siti e pertanto dovrà essere valutato in ragione della loro specificità.
Si rimanda inoltre al parere della Regione Liguria, e del Settore Assetto del Verde del Comune di Genova.
CANTIERI
PRESCRIZIONE
2.1 Con riferimento al cantiere logistico CBL1, non essendo al momento emersa la possibilità di una diversa collocazione dello stesso, deve essere confermata l’ubicazione proposta dal progetto preliminare presentato, tuttavia, dovrà essere studiata in sede di p_d. la possibilità di uno diverso collocazione, nel rispetto delle esigenze operative e di intesa con il Comune di Genova
RISPONDENZA DEL PROGETTO
II cantiere, che nel Progetto Preliminare corrisponde al CBL1 di “Tasta, denominato “Quartini”, è stato diviso e rilocalizzato nel P.D. su due aree: il cantiere CBLI sull’area attualmente dismessa da Metrogenova ed il CBL1/A presso la scuola Edile.
VALUTAZIONE
L’area del nuovo cantiere CBL1, dismessa di recente dal cantiere Metrogenova, appare idonea, fermo restando l’esito positivo degli accordi relativi alle localizzazioni fra le società interessate. Il cantiere CBL1/A è collocato nell’area verde antistante la scuola edile delimitata dalla via Borzoli e in un’altra area retrostante lo stesso complesso.
Considerato che ospiterà solo baracche ufficio, la soluzione appare accettabile a condizione che, a lavori ultimati, vengano ripristinati gli spazi verdi, con ripiantumazione degli alberi eliminati. Si rimanda al parere dei Settore Infrastrutture e Trasporto Pubblico dei Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
2_2 Per il cantiere CBL4, ferina restando allo staia l’ubicazione dello stesso accanto al cimitero della Biacca a Bolzaneto, dovrà essere approfondita, in .sede di p, d, la possibilità di una diversa collocazione, di intesa con il Comune, compatibilmente con il rispetto dei tempi e dei costi e delle esigenze di cantiere. Ove il cantiere
rimanga collocato in prossimità del cimitero della Biacca si dovrà provvedere a chiedere e conseguire le eventuali deroghe.
RISPONDENZA DEL PROLE 1 1′O
Il P.D_ conferma ‘la collocazione del cantiere vicino al cimitero, ma lo ridimensiona, spostandone una parte in una nuova arca.
VALUTAZIONE
Il perimetro del cantiere previsto in sede dì P.P, viene limitatamente modificato, la soluzione appare accettabile.
Per quanto riguarda il rilascio della necessaria deroga alle distanze cimiteriali si rimanda al parere della competente Regione Liguria.
PRESCRIZIONE
2.3 In fase di progettazione si dovrà approfondire la fattibilità tecnica e la compatibilità temporale della possibilità di collocare un cantiere nell’area di proprietà, FS .S.p.A. , sita fra via Lepanto e Via Fratelli Bronzetti, compatibilmente con il rispetto dei tempi e dei costi.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
L’ area in questione, in sponda sinistra del torrente Polcevera, non è stata ritenuta idonea per collocarvi un cantiere,
Si prende atto della scelta effettuata da RFI.
2.4 Fuori Regione 2.5 Fuori Regione 2.6fuori Regione
PRESCRIZIONE
2.7 Finestra di Borzoli si dovrà provvedere, in sede dì p.d., allo studio di dettaglio dell’assetto geomorfologico del perimetro dell’area di cava Serra, degli interventi di regimazione delle acque e di stabilizzazione del versante in citi è impostato l’imbocco della finestra. .
Finestra Polcevera in sede di progettazione definitiva le aree destinate al cumulo di ripresa dello smarino dovranno avere dimensioni tali da assicurare la funzionalità e le tempistiche delle operazioni di scavo delle gallerie. Dovrei essere analizzata, in fase di progettazione definitiva, la problematica dette aree instabili e si dovrà provvedere. ove le stesse siano interferenti con. l’opera e le attività di cantiere, alla loro stabilizzazione
d-RISPONDENZA DEL PROGETTO
La finestra di Borzoli è stata eliminata.
Riguardo alla finestra Polcevera, si rileva che il suo allungamento ha consentito, rispetto al progetto preliminare, una diversa localizzazione del cantiere operativo Polcevera che è stato riposizionato in un’area verde di tipo agricolo, alle spalle dell’attuale Mercato dei Fiori.
Le relazioni geologiche e geotecniche dichiarano che non sussistono particolari problemi di stabilità dei versanti interessati.
il cumulo di ripresa dello smanino all’imbocco della galleria di finestra è localizzato, sulla planimetria di progetto, insieme al silos dì stoccaggio, su un terrazzamento più basso, ai limiti della strada interna al cantiere.
VALUTAZIONE
Dalle Relazioni di Fattibilità Tecnica non emergono specifiche informazioni circa le lavorazioni dello smarino e la quantità del materiale stimato da depositare in cantiere (altezza cumulo — capacità silos) sulla superficie di stoccaggio.
Nel caso in cui le aree destinate al cumulo di ripresa dello salarino non risultassero sufficienti a garantire la funzionalità e la tempistica delle operazioni di scavo, la situazione dovrà essere rappresentata e concordata con gli enti competenti.
Si segnala la prossimità di due edifici abitati che risultano estremamente vicini al cantiere, ai fini del monitoraggio previsto e dell’assunzione delle eventuali misure mitigative degli impatti. Si rimanda inoltre al parere della Regione Liguria, della Provincia di Genova e dei Settore Difesa dei territorio del Comune di Genova.
Per quanto riguarda la mitigazione ‘acustica sono stati previsti pannelli fonoassorbenti ed altre opere per la riduzione del rumore.
L’abbattimento delle polveri è previsto essenzialmente mediante l’impiego. di pannelli, reti antipolvere e lavaggio dei mezzi.
VALUTAZIONE
Per quanto concerne il Piano della Sicurezza, che non risulta trasmesso al Comune, si rimanda al parere degli Enti competenti la sua valutazione.
Poichè non saranno avviate anticipatamente le opere propedeutiche, si riscontra la possibilità dell’avvio contemporaneo dei cantieri, per cui si rimanda alle valutazioni generali ed al punto 1,4/1,5, ribadendo la necessità di un documento di previsione come sopra indicato e al parere di competenza. della Regione Liguria.
PRESCRIZIONE
2.12 Relativamente ai cantieri operativi, cantieri di servizio e campi base, dovrà essere posta attenzione. in sede di p.d. agli effetti dei rilevati, delle trincee e delle dune anti-rumore, sull’andamento morfologico del reticolo drenante e irriguo e di come tale reticolo viene interessato dalle acque di scarico della piattaforma, alfine di mitigarne gli impatti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Dall’esame degli elaborati non sono state rilevate previsioni di dune o trincee asti-rumore,
Sono state effettuate verifiche per tutti gli attraversamenti di corsi d’acqua e si dichiara che la rete di smaltimento è progettata in modo da non alterare l’assetto idraulico del reticolo idrografico locale.
VALUTAZIONE
Si rimanda al parere dei Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
2,13 In sede di p. d. dovranno essere valutati gli effetti di riduzione delle aree di laminazione delle piene, indotti dalle aree di cantiere, in considerazione dei dissesti PA1, dei dissesti riportati dai Piani Regolatori Comunali (se condivisi dalla Regione) e della pericolosità dei siti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda l’accertamento della rispondenza del progetto e la sua valutazione al parere della Regione Liguria, della Provincia di. Genova, del Settore Assetto Idrogeologico e Aziende, del Settore Ambiente e dei Settore Difesa del Territorio del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
2.14 Dovranno essere sviluppate, in sede di p.d., planimetrie di tutti i cantieri e dovrò essere data evidenza dell’esatta posizione degli stessi nei confronti dei colsi d’acqua presenti. Dovranno essere altresì studiate, in sede di p.d, misure di salvaguardia per ridurre al minimo il rischio che le attività del cantiere e il fronte avanzamento lavori interferiscano o degradino i corsi d’acqua esistenti nell’area interessata,
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Le planimetrie di dettaglio di tutti i cantieri sono corredate da specifici elaborati riguardanti l’assetto idraulico che riportano gli eventuali corsi d’acqua intercettati, con le relative opere di canalizzazione e smaltimento delle acque, comprese quelle piovane e reflue.
VALUTAZIONE
Sono stati individuati i corsi d’acqua interessati ed il ripristino delle aree a fine lavori presenta in tutti i casi opere contenute.
Nel caso dei corsi d’acqua le opere di sostegno e consolidamento dei muri adottate sono gabbioni in rete, materassi reno, scogliera in massi naturali.
Si rimanda al parere della Provincia di Genova, del Settore ‘Assetto Idrogeologico e Aziende e del Settore Ambiente del Comune di Genova_
2.15Fuori Regione
PRESCRIZIONE
2.16Il p.d dovrà prevedere entro a consegna dei lavori un Sistema di Gestione ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui la Norma ISO 14001 (o regolamento CE 76112000), ancorché non certificato.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda l’accertamento della rispondenza del progetto e la sua valutazione al parere della Regione Liguria ed agli altri soggetti competenti.
PRESCRIZIONE
2.17 Per quanto riguarda il progetto delle aree di cantiere. e delle relative viabilità presentato per il cantiere Rio Molinassi; per la Finestra Polcevera e per l’imbocco Fegino, il p.d. dovrei essere sviluppato con criteri di ingegneria naturalistica, in modo da creare minore impatto ambientale possibile. ‘
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
L’imbocco della finestra Polcevera è stato spostato per ridurre l’impatto ambientale dell’opera; per i Cantieri Polcevera e Fegino sono stati previsti studi, progetti di inserimento ambientale e ripristino a fine lavori,
Occorre rilevare che le aree limitrofe all’imbocco di Fegino resteranno sempre a servizio di RFI per accesso principale alla galleria di valico e per le opere di sicurezza alla linea (elisoccorso, accesso mezzi speciali di soccorso in galleria).
Si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Pianificazione Urbanistica, Estetica Urbana e Assetto del Verde del Comune di Genova.
2.18Fuori Regione
PRESCRIZIONE
2.19In sede di p. d. dovrà essere posta particolare attenzione alla tutela dei valori naturalistici per quanto riguarda i cantieri di servizio ed i PAL ricadenti nelle aree SIC.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
L’area della cava Giunchetto ricade nel SIC “IT 1331615 Monte Gazzo”, è soggetta a vincolo carsico ai sensi della L.R. 3 aprile 1990,n`14 ed è inoltre previsto il progetto di riqualificazione RAL l precedentemente citato. -
VALUTAZIONE
Si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Difesa del Territorio del Comune di Genova .
2-20Fuori Comune
CAVE, DEPOSITI ESITI DI RIQUALIFICAZIONE
AMBIENTALE
PRESCRIZIONI:
3.1 Le attività di estrazione (lei materiali litoidi necessarie alla realizza: ione dell’opera saranno svolte in conformità alla normativa vigente, attraverso la predisposizione di specifici progetti di coltivazione e recupero articolati nelle tre diverse fasi di escavazione, riassetto e rinaturazione.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Per ciò che riguarda il territorio del Comune di Genova il Progetto Definitivo prevede l’utilizzo della Cava Giunchetto, quale unico. sito di approvvigionamento per gli inerti necessari alla realizzazione dell’opera, dove è altresì previsto il deposito permanente di parte dello smanino risultante dallo. scavo delle gallerie AC/AV. Attualmente la Cava Giunchetto c in attività e produce calce per il mercato.
Il piano di coltivazione vigente prevede una quantità di materiale da estrarre pari a 4.140.000 m3 ed una. capacità di stoccaggio dei limi di lavaggio pari a 550,000 m3.
Il Progetto Definitivo prevede un prelievo di inerti di circa 3.082.000 m3, con materiali di risulta pari ad una quantità di 432.449 m3 in banco.
Il fabbisogno di inerti per la linea AC/AV impone una variante al Piano di Coltivazione che, pur confermando i quantitativi estraibili, modifichi le condizioni dì esercizio con conseguente reimpostazione della coltivazione e delle modalità lavorative.
In sintesi la variante prevede:
- realizzazione di un’area per posizionamento nuovi impianti di frantumazione,
- adeguamento della viabilità esistente e nuova viabilità interna alla cava;
- predisposizione dell’area su cui effettuare la riqualificazione ambientale con smarino e limi di lavaggio.
La variante interessa sostanzialmente la parte della cava ìn cui sarà realizzato il progetto di riqualificazione ambientale RALI, con riorganizzazione delle fasi di escavazione per coltivare con rapidità la porzione nord-occidentale.
Finalità dichiarata è la predisposizione del sito per il recupero: è prevista l’escavazione sino a quota 200 m s.l.m_ con mantenimento di un setto trasversale di dolomie al . piede, che garantisca condizioni di stabilità. Contemporaneamente saranno aggiunti nuovi impianti per la frantumazione e la vagliatura degli inerti che affiancheranno quelli già esistenti, ai quali si avrà accesso dalla nuova viabilità interna alla cava.
Il progetto di riqualificazione ambientale RAL1 si configura come un recupero parziale della cava Giunchetto mediante rimodellamento morfologico con l’impiego dei materiali scavati dalle gallerie. L’arca in cui è previsto l’abbancamento dei materiali tra la quota di piede, a 200 m s.l.m., e la quota sommitale a 290 m s.l.m, è servita da una pista dì arrossamento, a partire da quota 220m s.l.m., che raggiungerà, la sommità del terrapieno in progetto.
1.1 progetto stima che risulti praticabile il posizionamento di 945.000 m3′ di smarino più i limi di lavaggio.
Ti. piano di rinaturazione ha lo scopo dì migliorare l’assetto generale della cava, dì consentire un recupero paesistico dell’area e una definitiva messa in sicurezza in funzione delle caratteristiche del territorio.
.l1 rimodellamento prevede la creazione di gradoni di 15 m. di altezza, con pendenza media minore o uguale a 45°, copertura della pedata con terreno costituito dai lini di lavaggio opportunamente ammendati, inerbimento e successiva piantumazione con specie arboree ed arbustive.
VALUTAZIONE
In merito alla variante al piano di coltivazione si fa rimando al parere della Regione Liguria competente in materia.
Relativamente al progetto di riqualificazione della cava, fatte salve le ulteriori competenze regionali e provinciali in materia ambientale e paesaggistica, nonché le necessarie verifiche in materia di sicurezza e stabilizzazione del materiale impiegato, si ritiene che l’intervento di rimodellamento e di rinaturazione previsto consenta un miglioramento ambientale del fronte, seppure lo stesso risulti ormai notevolmente compromesso.
Per quanti riguarda il progetto si rimanda, inoltre, al parere della Regione Liguria, della. Provincia di Genova e dei Settori del Comune di Genova competenti.
PRESCRIZIONE
3.2 Per ciò che riguarda l’approvvigionamento di inerti in Liguria si dovra’ stipulare una convenzione attuattiva fra Regione, Provincia, Comuni, Cavatori , Soggetto Aggiudicatore e Realizzatori dell’opera per l’attualizzazione delle previsioni relative all’approvvigionamento degli inerti, nonché agli stoccaggi per il recupero dei versanti. Vista l’importanza dell’accordo se ne raccomanda la tempestiva sottoscrizione , in modo da tenerne conto nelle attività di p.d.. i termini dell’accordo dovranno essere in linea con i costi previsti e con i fabbisogni necessari alle esigenze programmatiche. .
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si ribadisce che allo stato non risulta formalizzato l’accordo fra i Soggetti attuatori ed i cavatori, necessario per assicurare l’utilizzo della cava Giunchetto per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali con le caratteristiche, nei limiti ed alle condizioni dichiarate in sede di progetto, e presupposto, fra l’altro, delle opere viarie previste per la Valle Chiaravagna.
Pertanto se tic ribadisce la necessità e, in assenza di tale accordo si esprime il nulla osta per quanto riguarda l’adozione di procedure espropriative nei confronti delle aziende titolari delle cave.
3.3 Fuori Comune 3.4 Fuori Regione 3.5 Fuori Regione 3.6Fuori Regione
PRESCRIZIONE
3.7In sede di p.d. dovrà essere approfondita la possibilità del massimo riutilizzo delle terre di scavo, sia come inerti, sia come materiali per il recupero di aree degradate e per ritombamenti di cava mediante interventi di rimodellazione ambientale del territorio interessato, prevedendosi che le medesime aree vengano, ove possibile, destinate a una funzione sociale o produttiva.
10.7 In sede di p.d., si dovrà definire uri piano di conferimento a discarica dello smarino proveniente dalle finestre liguri, prevedendo I ‘eventuale deposito in ambito portuale in considerazione della realizzazione delle colmate portuali di cui al PRG del Porto di Genova.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Nel caso della Liguria sono stati predisposti i recuperi di cave in esercizio secondo appositi progetti di riqualificazione (vedi RAL1 e RAL2),
Il piano dì conferimento a discarica dello smarino prevede il deposito definitivo di 945000 mc dì materiale, di cui 564,000 m3 di smarino, nella cava Giunchetto ed il deposito definitivo di 1.922.479 m3 di materiale scavato nella cava Castellaro a Cravasco; la restante quota di smarino, pari a 3.178.678 m3 viene genericamente destinata al Porto di Genova. Restano da definire gli accordi tra i soggetti interessati.
VALUTAZIONE
In merito allo smaltimento del materiale da scavo si osserva che il CIPE, in sede di prescrizioni ne ha rilevato l’importanza per il recupero di aree degradate e per ritombamenti di cava, ed In particolare per la realizzazione delle colmate portuali previste dal Piano Regolatore Portuale di Genova.
Il progetto definitivo conferma la Cava Cravasco nel Comune di Campomorone e per la cava Giunchetto mantiene la quantità dei materiali scavati prevista dal progetto preliminare che l’opera in progetto. produrrà, destinando genericamente il rimanente a riempimenti ancora da individuare nel Porto.
A tale proposito il Piano .Regolatore Portuale vigente è attualmente in parte in via di attuazione ed in parte in corso di rivisitazione.
Ne consegue che i riferimenti presi in considerazione in alcuni casi non debbono essere esclusi ma. debbono essere assunti con cautela, come nel caso di calata Bettolo, mentre in altri casi, e nello specifico con riferimento al riempimento VP5 bis di Voltri, non possono più essere considerati attuali,
Il riempimento di calata Bettolo è stato infatti nel frattempo appaltato, per cui al momento non è possibile accertare che le rispettive tempistiche e condizioni contrattuali risultino tali da poter essere coniugate, mentre nel caso di Voltri gli Enti hanno recentemente e concordemente accertato l’impraticabilità del riempimento VP5 bis, considerandone eccessivo l’impatto. Nonostante ciò, nell’ambito del territorio dei Comune .di Genova risultano disponibili diversi siti idonei per la collocazione dei materiali di scavo e nell’arco di tempo necessario per la realizzazione dei lavori la situazione tenderà ad evolvere ulteriormente in senso favorevole, sia per quanto riguarda le prospettive di sviluppo dell’ambito portuale, sia per quanto si riferisce in generale al territorio cittadino.
Di conseguenza il tenia dello smarino di scavo non risulta in sé problematico, o quantomeno, date le quantità complessive, non lo é in valore assoluto, sia tenuto conto dei diversi progetti urbani in corso di sviluppo, sia in ragione della conferma dei programmi di riempimento degli specchi acquei portuali, magari con conformazioni e caratteristiche in parte differenti, sia per l’esistenza di altri potenziali siti alternativi, fra cui il piede della discarica di Scarpino, nella valle del fosso Cassinelle recentemente proposto, da AMIU.
Si rimanda inoltre al parere della Regione Liguria, della, Provincia di Genova e dei Settori competenti del Comune di Genova.
3,8Fuori Comune    3.9 Fuori Regione 3.10 Fuori Comune 3.11Fuori Regione
PRESCRIZIONE
3.12 Con riferimento ai previsti stoccaggi di materiali in fascia A e B del PA.I. in fase dì p. d. dovranno essere svolti studi che dimostrino che l’intervento non modifica l’assetto morfologico e idraulico, secondo quanto previsto dagli arti_ 29 e 30 della N.D.A. del PAI
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione al parere della Regione Liguria ed dei. Settori Difesa del Territorio e Assetto Idrogeologico e Aziende del Comune di Genova.
CORSI D’ACQUA,
PRESCRIZIONE
4.1 Per evitare criticità di natura idraulica ed idrogeologica in fase di progetto definitivo dovranno essere svolsi approfondimenti di carattere idraulico, per ogni opera prevista da attuarsi in conformità ai disposti e alle indicazioni tecniche desunte dai piani di bacino stralcio approvali; a la/ fine si raccomanda un fattivo e costante rapporto cori gli Uffici provinciali competenti sia per la fase di progettazione definitiva degli interventi che in corso d’opera.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Sì rimanda al parere della Provincia di Genova.
PRESCRIZIONE
4,2  Gli interventi di risagomatura dei rii e dei torrenti dovranno essere studiati e progettati, in sede di progettazione definitiva, in coerenza con il regime idraulico esistente ma dovranno essere limitati alle tratte interessare dai lavori di riqualifica della strada.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda al parere della Provincia di Genova e del Settore Assetto Idrogeologico e Aziende del Comune di Genova. .
PRESCRIZIONE
4.3In fase di progettazione definitiva dovranno essere adottate tecniche di ingegneria naturalistica per evitare 1 ‘artificiali nazione delle sponde dei corsi d’acqua.
VALUTAZIONE
A fine lavori, il ripristino dei luoghi alla condizione originaria dovrà considerare i limiti della nuova destinazione ad area di sicurezza e principale accesso alla linea, limitando l’accesso ai non addetti tramite sbarre o cancelli.
Pertanto si rilascia parere favorevole nei limiti di quanto sopra.
4.7 Fuori Regione 4,8 Fuori Regione 4.9Fuori Regione
PRESCRIZIONE
4.10 Per il tratto interessante il bacino del Torrente Chiaravagna, in fase di progetto definitivo, dovrà essere sviluppalo uno studio finalizzalo alla verifica delle ripercussioni degli interventi della viabilità sul comportamento statico dei manufatti. Per quanto riguarda le opere in sottosuolo dovrà essere approfondito l’aspetto legato alla presenza di faglie e/o fratture.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza dei progetto (Chiaravagna) e per la relativa valutazione, si rimanda al parere della Provincia di Genova e del Settore Assetto Idrogeologico e Aziende e Difesa del Territorio del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
4.11In sede di progetto definitivo, alfine di tutelare le aree umide; dovranno essere indicate le opportune misure da adottare per evitare scariche di qualsiasi tipo di materiale dentro corsi d’acqua, laghetti e sponde.
RISPONDENZA DEI, PROGETTO .E VALUTAZIONE
Dagli elaborati di progetto si evince che tutte le acque reflue sono trattate e quindi rilasciate nelle fognature comunali.
In merito a tali soluzioni ed in particolare alla valutazione delle misure di salvaguardia per l’ambiente previste in caso di possibili sversamenti accidentali da perdite dei mezzi di trasporto, da lavorazioni improprie o da incidenti, si rimanda al parere di competenza della Regione Liguria, della Provincia di Genova e del Settore Ambiente e Assetto Idrogeologico e Aziende dei Comune di Genova_
ACQUE
PRESCRIZIONE
5.1II progetto definitivo dovrà essere sviluppato individuando e caratterizzando i vari acquiferi interferenti con l’opera, con particolare riguardo alle sorgenti di Monte Zuccaro e Barlasca, dovrà essere approfondita la natura e l’entità del rischio di impoverimento delle portale del rio Barca, affluente di destra del Lemme nei pressi di Voltaggio, derivante doti lavori di scavo del tunnel principale,….predisposizione di un Piano di approvvigionamento idrico alternativo, per i casi in cui il progetto preliminare ha già indicato la probabilità che se verifichi un depauperamento delle fonti.,,. per quanto riguarda le acque drenate in galleria, si dovrà privilegiare la destinazione delle stesse al riuso a seguito dei necessari controlli qualitativi.
RISPONDENZ4 DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
In caso di danno alle sorgenti è prevista la progettazione di un nuovo acquedotto a Fegino.
Si rimanda al parere della Regione Liguria, della Provincia di Genova e del Settore Assetto Idrogeologico e Aziende e Difesa del territorio del Comune di Genova.
5.?Fuori Regione
5,3Fuori Camite
PRESCRIZIONE
5,4 In riferimento alla richiesto di stabilizzare quanto più possibile i livelli piezometrici il progetto definitivo delle gallerie artificiali dovrà prevedere soluzioni tali da garantire la continuità della falda esistente.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e per la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria, della Provincia di Genova e dei Settore Ambiente e Assetto idrogeologico e Aziende del” Comune di Genova.
INTEGRAZIONI PROGETTUALI
PRESCRIZIONE
6.1Il progetto definitivo dovrà prevedere integrazioni progettuali relativamente:
-alle verifiche di stabilità, con particolare attenzione al tratto del versante destro del Polcevera;
-alla valutazione del grado di carsismo per i settori che interessano i calcari dolomitici;
-altra indicazione del tracciato degli oleodotti esistenti;
-agli approfondimenti idraulici ed idrogeologici;
all’attuazione completo dei programmi di monitoragglo;
- alle analisi sulle possibilità di interferenza dell’opera, all’interno delle arginati o Palombini, can “inclusi ofiolitici” per definire le modalità operative da attuare qualora venga rilevata lo presenza di fibre asbestiformi nello scovo qualora lo smarino sia da considerare un rifiuto a seguito del rilevamento di sostanze in concentrazione superiore a quelle ammissibili;
- all’indicazione di eventuali ulteriori azioni di compensazione specifiche per gli habitat e le specie animali oggetto di alterazione e di disturbo.
-
RISPONDENZA DEL PROGETTO
- Sono stati prodotti elaborati geologici, geotecnica ed idrogeologici di verifica della
stabilità relativamente al versante destro del Polcevera (imbocco Fegino; Trasta, Finestra Polcevera).
- Il Vincolo Carsico è stato valutato per le opere previste dal RALI e per il -Piano di
Variante alla coltivazione della cava Giunchetto; il progetto non interessa cavità carsiche censite.

Sono stati prodotti elaborati riportanti i sottoservizi interferenti, tra cui gli oleodotti esistenti.
- Sono stati condotti approfondimenti idraulici ed idrogeologici. - Sono stati redatti i programmi di monitoraggio.
- Non risultano trasmessi specifici elaborati relativi al problema dell’asbesto nelle rocce da scavo; è prevista la possibilità di trovare argilliti a palombini nello scavo delle gallerie della vai Chiaravagna.
- Le eventuali azioni di compensazione per gli habitat e le specie animali oggetto di alterazione e disturbo sono contenute negli studi di fallibilità relativi alle varie opere accessorie (viabilità, cantieri), mentre non sono contemplati analoghi studi per le opere costituenti la Linea AC/AV
-
VALUTAZIONE
Nel complesso si ritiene che le integrazioni progettuali richieste siano state prodotte.
Si rimanda comunque al parere della Regione Liguria, della Provincia di Genova e dei settori del Comune di Genova competenti.
PRESCRIZIONE
6.2la fase di progetto definitivo ci dovrà
predisporre una tavola con individuazione del reticolo idrico interessato dalle opere (sia di tracciato sin correlate), alfine di verificare le proprietà degli stessi (pubblici-demaniali/privali):
- espletare gli accertamenti e produrre la documentazione necessaria, secondo le previsioni di legge, alfine di ottenere la disponibilità ed il mutamento di destinazione d’uso di eventuali terreni comunali gravati dal vincolo di uso civico eventualmente interessati dell’intervento;
- prevedere misure necessarie a contenere l’impatto esercitato dall’insieme trincee galleria artificiale per prevenire criticità legate a rigurgiti :a monte delle opere, limitazioni o diversioni del flusso idrico .sotterraneo;
-indicare specificatamente le tempistiche previste per la realizzazione degli interventi mitigativi;
- approfondire, con riferimento alle modalità di esecuzione delle opere di compensazione, i’ dettagli
concernenti localizzazione e tipologia, sviluppando le indicazioni giù contenute nel progetto preliminare; - studiare misure di salvaguardia per evitare che il fronte di avanzamento lavori interferisca o degradi i
conci d’acqua esistenti nell’area interessata.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
- Per ogni opera è stata redatta una relazione idraulica con relativi elaborati grafici riportante la corografia dei bacini idrici interessati dalle opere, le loro caratteristiche, il loro inquadramento rispetto ai Piani di Bacino.
- L’unico caso di’ mutazione d’uso, di edificio di proprietà e di uso pubblico, è riferibile alla scuola materna - elementare di via dei Molinussi.
- Il cronoprogramma generale delle - opere non riporta la tempistica relativa alla realizzazione degli interventi mitigativi.
I dettagli concernenti la localizzazione e la tipologie delle opere di compensazione sono stati approfonditi. Dalle relazioni idrauliche si evince che è evitato il degrado dei corsi d’acqua.
VALUTAZIONE
Nel complesso si ritiene che le integrazioni progettuali richieste siano state prodotte.
Si rimanda a quanto già espresso sulle precedenti prescrizioni ed ai pareri della Regione Liguria, della Provincia di Genova e dei settori del Comune di Genova competenti.
PRESCRIZIONE,
G.3Gli imbocchi delle gallerie dovranno essere progettati tenendo conto delle pendenze del terreno intersecato e raccordando gli stessi in modo continuo con le opere di sostegno all’aperto.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Gli imbocchi delle gallerie di valico sono localizzati a Fegino e Trasta.
Nel caso di Fegino l’imbocco è costituito da una galleria artificiale ritombata con terreno e la galleria naturale è direttamente connessa à quella artificiale.
Nel caso di Trasta, la linea scorre all’aperto entro uno scatolare e gli imbocchi sono costituiti da due “calotte” in ca. clic sono direttamente connesse alle gallerie naturali. Riguardo alle gallerie relative alla nuova viabilità si osserva quanto segue. NVO1 - via Borzoli- via Erzelli;
per le gallerie naturali gli imbocchi diretti, realizzati mediante sbancamento e chiodatura delle pareti di scavo, prevedono muri laterali rivestiti in pietra naturale applicati in opera.
Le opere di inserimento ambientale e paesaggistico consistono nel riporto di terreno all’imbocco, con raccordo al pendio esistente, in idrosemina ed impianto di arbusteto. NVO2 - via Borzoli- via Chiaravagna si fa ricorso all’idrosemina all’imbocco della galleria lato Borzoli, NV03 - adeguamento via Chìaravagna:
è previsto il ritombamento con riporto di terreno degli imbocchi delle gallerie artificiali. Non sono adottate opere di inserimento ambientale e paesaggistico.
VALUTAZIONE
Poiché non risultano elaborati specifici relativi all’inserimento ambientale per le gallerie di Valico si, ritiene opportuno che in fase esecutiva vengano svolti gli approfondimenti necessari, come effettuato per quanto concerne le opere accessorie (viabilità, cantieri), coordinandosi con gli uffici comunali competenti.
In particolare, come anzidetto perla viabilità di cantiere, anche nel caso degli interventi sulla linea, relativamente ai rivestimenti murari si rimanda al parere della competente Soprintendenza, posto che l’utilizzo indifferenziato di materiali prefabbricati o artificiali non risulta sempre adeguato alle caratteristiche ambientali dei siti e pertanto dovrà essere valutato in ragione della loro specificità.
6.4Fuori Regione
PRESCRIZIONE
6.5Relativamente alle caratteristiche di sismicità delle aree interessate dai lavori le successive fasi progettuali dovranno fare riferimento all’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 327172003.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si prende atto e si rimanda al parere della Provincia di Genova.
PRESCRIZIONE
6.6In fase di progetto definitivo, gli imbocchi di Fegino dovranno essere verificali in relazione alle potenze del!’ coperture delle gallerie e allo tipologia dei dissesti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda per l’accertamento di rispondenza del progetto e la relativa valutazione al parere della. Provincia di Genova e del Settore Difesa del Territorio del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE:.
6.7In fase di progetto definitivo, dovranno essere verificati sotto il profilo dell’impatto visivo gli imbocchi in località Rocca dei Corvi.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda alle valutazioni sopra espresse per le altre prescrizioni inerenti lo stesso tenia.
6.8 Fuori Comune 6,9 Fuori Regione . 6.10 Fuori Regione 6.11Fuori Regione
PRESCRIZIONE
6.1? Per tutti i materiali che, secondo lo vagente normativa, siano da trattare come rifiuti, devono essere forniti gli elenchi delle discariche autorizzate a riceverli nel rispetto della medesima normativa, indicando per le rocce di scavo contenenti fibre di amianto le modalità di trasporto e conferimento delle stesse.
RISPONDENZA. DEL PROGETTO
Sono state individuate le Discariche autorizzate sui territori delle province di Alessandria e Genova. Quelle segnalate nella Provincia di Genova possono ricevere terre provenienti da scavo, scorie di cemento, mattoni e mattonelle, cemento.
I siti di discarica selezionati sono la Cava Bresa (Nervi), la Cava Stangoni (Sestri Levante), la Discarica di Lerca (Arenzano).
Per quanto riguarda la potenziale presenza di amianto, sono state condotte apposite indagini su campioni di litotipi ottenuti con la campagna di sondaggi,
VALUTAZIONE
Si segnala che nessuna delle discariche autorizzate, allo stato, sembra poter ricevere conglomerati bituminosi e/o catrame di carbone.
Si rimanda comunque al parere della Regione Liguria, della Provincia di Genova e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
6.13 I progetti di recupero ambientale dovranno essere definiti secondo criteri dell’ingegneria naturalistica, li piano di manutenzione degli impianti arboreo-arbustivi dovrà essere previsto fino al completa attecchimento, a cui fare seguito la consegna ad una Amministrazione locale competente.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
i progetti di recupero ambientale sono corredati da relazioni agronomiche ed elaborati grafici con indicazione dei sesti di impianto per arbusti ed alberi_
I piani di manutenzione prevedono interventi di potatura, diserbi, concimazioni e irrigazioni di soccorso.
VALUTAZIONE
Sii ritiene che l’inerbimento con sola idrosemina non sia sempre sufficiente a trattenere il terreno di riporto, specialmente su pendii accentuati e che l’impiego ripetuto di gabbioni in rete e materassi reno può dar luogo a rinverdimenti “spontanei” per l’accrescimento di vegetazione infestantepioniera tra il pietrame.
I Piani di manutenzione, prevedono misure opportune ma non è indicata la durata dei piani stessi; si richiede pertanto che la durata minima dei Piani di manutenzione sia concordata in fase esecutiva, considerando i tempi naturali di attecchimento delle piante.
Si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Assetto del Verde del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
6.I4 Per quanto riguarda 1l ripristino della vegetazione, dovranno essere utilizzate specie appartenenti alle serie autoctone, provvedendo eventualmente alla raccolta in loco di materiale per la propagazione (sementi, talee, ecc.) alfine di rispettare la diversità biologica, e prevedendo, inoltre, la produzione di materiale vivaistico
presso vivai specializzati, non necessariamente locali, che ne assicurino l’idoneità oli ‘uso in condizioni ambientali difficili.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
La scelta delle specie da impiegare è stata condotta con adeguati studi di carattere agro-forestale.
VALUTAZIONE
Si propone di inserire in sede di capitolato speciale di appalto, precise condizioni che richiedano determinati standards tipologico-qualitativi dei vivai, in, modo da poter assicurare la scelta’ di fornitori specializzati e garantiti.
Si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Assetto del Verde del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
6.15 Laddove le opere previste interessino aree nelle quali sia già stato approvato il progetto di bonifica le opere dovranno essere compatibili con le misure di sicurezza già poste in essere o previste. Qualora si rilevasse la presenza di inquinamento o venissero cagionate situazioni di inquinamento, dovranno essere attivate le procedure previste in applicazione della normativa vigente. II riutilizzo di terre e rocce da scavo potrà essere consentito nel rispetto della vigente normativa; nel caso la concentrazione di inquinanti sia superiore ai limiti previsti dal D.M. n. 471/99, le terre e le rocce da scavo dovranno considerarsi rifiuti e quindi gestiti nel rispetto degli adempimenti previsti dal DLgs 22/97.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda per l’accertamento di rispondenza al progetto e la relativa valutazione al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
6.16 Per guanto riguarda l’assetto del verde, nel PD dovranno essere precisati i vari interventi di mitigazione.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
il P.D. non prevede opere di mitigazione riguardo all’impatto sul verde mentre è impiegato per migliorare l’inserimento ambientale e paesaggistico di alcune opere accessorie, tra cui le nuove viabilità.
Generalmente il P.D. interessa prevalentemente aree verdi non gravate da alcun vincolo specifico (tranne il SIC di Monte Gazzo), pertanto l’assetto del verde esistente non è ritenuto un elemento ambientale che richieda particolari azioni di mitigazione.
VALUTAZIONE
Si ritiene che le scelte sopra illustrate non risultino sempre adeguate alla delicatezza ambientale ed alla specificità dei siti e che pertanto, in fase esecutiva, in coordinamento con gli uffici comunali competenti, debbano essere verificate eventuali esigenze di mitigazione, laddove le situazioni particolari lo richiedano.
Sì rimanda, comunque, al parere della Regione Liguria e del Settore Assetto del Verde del Comune
di Genova.
PRESCRIZIONE
6.I7 in fase di p. d., si dovrà provvedere alla valutazione d’incidenza per i siti di importanza comunitaria interessati dal progetto e dovrà essere attivata la specifico procedura secondo la normativo .vigente. Ai fini della valutazione di incidenza per i SIC, dovranno essere presi in considerazione (urli gli elementi naturali clic sono interferiti dal progetto, al fine di evitare di sottostimate gli impatti prodotti sulle componenti faunistiche e vegetazionali.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE L’area del Monte Gazzo risulta essere l’unica area SiC interessata  nel territorio del Comune di Genova.
Si rimanda al parere di competenza della Regione Liguria.
MONITORAGGIO AMBIENTALE
PRESCRIZIONE
7.1 A corredo del progetto dovrà essere redatto un progetto di monitoraggio ambientale secondo le linee guida predisposte dalla Commissione Speciale VIA, sviluppato con modalità già applicate per la realizzazione delle altre grandi infrastrutture ferroviarie.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione sì rimanda al parere alla Regione Liguria.
PRESCRIZIONE
7.2Simulazioni in atmosfera
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere alla Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova_
PRESCRIZIONE
7.3 Nell’ambito del p.d. dovrà essere effettuato un accurato rnonitoraggio faunistico nei tratti in` cui vengono intercettati piccoli stagni per valutare l’eventuale presenza di specie protette o rilevanti a livello regionale. individuando i rischi per tali specie e prevedendo le conseguenti misure di compensazione
RISPONDENZA DEL  PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria.
74Fuori comune
PRESCRIZIONE
7.5 In fase di p.d. si dovrà prevedere il monitoraggio ambientale per il controllo della fascia di influenza esercitata dalle gallerie sul quadro idrogeologico: dovra’ essere approfondita la problematica dell’inquinamento naturale (elevate concentrazione di, Cr, As o amianto nelle rocce di scavo); dovranno essere realizzate opere con il minimo adattamento plano altimetrico; le opere di sostegno dovranno essere sviluppate secondo criteri di ingegneria naturalistica; le opere di sostegno più incidenti dovranno essere realizzate privilegiando l’uso di muri in pietra di altezza contenuta riducendo l’incidenza percettivi; dovrà provvedersi anche alla mitigazione delle aree di cantiere, attraverso dune perimetrali piantonate; dovrà essere garantita la continuità con le preesistenze morfologiche in corrispondenza con gli imbocchi delle gallerie e dei viadotti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZiONE
Si rimanda a quanto già espresso nelle precedenti valutazioni, al parere della Regione Liguria, della Provincia di Genova, dei Settori Idrogeologico ed Aziende, Difesa del Territorio e Ambiente del Comune di Genova.
RUMORE E VIBRAZIONI
PRESCRIZIONI
8.1 Rumore in fase di cantiere: studiare i migliori accorgimenti per limitare il rumore ai turriti di legge in relazione alle eventuali zonizzazioni, adottare le Opere dl mitigazione necessarie a riportare i valori calcolati entro i limiti previsti dalla normativa vigente; ove ciò non risulti possibile, richiedere le deroghe secondo le modalità di legge.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Risultano eseguite modellazioni tridimensionali del terreno e censiti ed analizzati i ricettori presenti; è stato calcolato il contributo degli impatti dovuti ai cantieri ed individuate lc opere di mitigazione, in caso di superamento dei limiti previsti dalla classificazione acustica vigente.
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria c del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
8,2 In sede di p.d. dovranno essere sviluppati lo stadio di interventi diretti cui ricettori acustici, gli interventi interventi del contenimento del rumore e gli i interventi di bonifica acustica, posizionamento barriere antirumore/interventi diretti sui ricettori più esposti, ai fini della zonizzazione acustica, invece di p.d. dovrò essere verificato il numero e l’ubicazione dei ricettori particolarmente protetti (scuole, ospedali, case di cura e case di riposo), come pure dovranno essere effettuati approfondimenti per verificare la necessità di perfezionare gli interventi di mitigazione previsti in progetto preliminare e dovranno essere individuati opportuni interventi attivi ci passivi per ottenere l’abbattimento dei valori rumorosità al di sotto della soglia prevista per normativa.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Sono stati recensiti i ricettori civili ed industriali lungo il tracciato della nuova linea e l’impatto acustico è stato simulato utilizzando un modello matematico.
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
8.3 Per tutte le tipologie di barriere acustiche dovranno essere forniti i valori dell’attenuazione, e dovranno essere prodotti elaborati grafici di sezioni trasversali significativi con la posizione relativa Ira la linea ferroviaria, barriera acustica e ricettori sensibili.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Le barriere antirumore previste dal P.D. sono costituite da pannelli in alluminio, legno e pannelli trasparenti (tratto del rio Trasta e finestratura delle altre barriere).
Si ritiene opportuno che le scelte relative alle tipologie da adottare vengano concordate con la competente Soprintendenza e con il Comune di Genova in fase esecutiva, avendo riguardo alle specificità ambientali dei siti.
Si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di. Genova.
PRESCRIZIONE
8.4 Le misure dovranno essere effettuate in base a quanto prescritto dalla normativa vigente riguardante il rumore ferroviario per velocità di progetta superiore a 200 km/h, garantendo i limiti previsti preso i ricettori sensibili.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
L’infrastruttura è stata dichiarata dal punto di vista acustico “linea ferroviaria con velocità di progetto superiore a 200km/h, per cui è necessaria l’applicazione dei limiti previsti dalla relativa normativa nella fascia di pertinenza.
Si rimanda per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
8:5Per il viadotto Trasla nel p4. si dovrò studiare e prevedere una schermatura di tipo parziale compatibile con lo sicurezza e l’areazione, al fine, di soddisfare l’esigenza dì contenimento
dell’impatto acustico.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della. Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
8.6 In fuse di progettazione definitiva si dovrà adottare relativamente all’impatto acustico di Cantiere la metodologia di previsione del clima acustico impiegata per il cantiere di Borzoli anche per tutti gli altri cantieri dell’opera.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Ligurìa e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
8.7 In fase di progettazione definitiva si dovrò approfondire l’elaborazione degli interventi di mitigazione delle vibrazioni ai fini di rientrare nei limiti della normativa UNI 9614. si dovrà inoltre approfondire l ‘elaborazione degli interventi di mitigazione alfine di rientrare nei limiti della normativa UNI 9614.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune dì Genova.
3.8Fuori Comune
PRESCRIZIONE
3.9 Per l’uso di esplosivi, il cui oblia è stato previsto sulla base dei materiali che saranno incontrali nello scavo delle gallerie, dovrà essere prevista l’adozione di metodologie di abbattimento controllato sulla base dei dati vibrazionale che saranno rilevati nella fase esecutiva.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e fa relativa valutazione si rimanda ai parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
ELETTROMAGNETISMO
PRESCRIZIONE
9.1 Il p.d. degli elettrodi e degli impianti trasmittenti dovrà essere sviluppato in modo da rispettare i valori prescritti dalla normativa di legge vigente, dando evidenza dell ‘osservanza del valore minimo di induzione magnetica in prossimità degli elettrodotti e dovranno essere adottati accorgimenti tecnici idonei a minimizzare l’esposizione delle popolazione.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente dei Comune di Genova,
PRESCRIZIONE
9.2 Si dovrà effettuare una serie di misure ripetute nel tempo negli edifici posti in prossimità degli elettrodotti da realizzate, cori particolare riguardo, agli ambienti quali scuole, asili, parchi gioco ed altri spazi dedicata all’infanzia per verificare il rispetto dei limiti di legge.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
BENI ARCHEOLOGICI E ARCHITETTONICI
PRESCRIZIONE
10.1 Si dovrà effettuare una ricognizione archeologica di superficie, integrata con la lettura di foto aeree realizzate a bassa quota, preliminare all’inizio dei lavoro, di tipo intensivo su tutto il territorio interessato dagli interventi in lirica cori quanto già effettuato o in corso di effettuazione per la realizzazione di altre grandi infrastrutture.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e della competente Soprintendenza.
PRESCRIZIONE
102 Si dovranno effettuare prospezioni geoarcheologiche, integrate da analisi micromorfologiche, suscettibilità magnetica e datazioni radiometriche, da effettuarsi sulle aree individuate a seguito della ricognizione a “rischio archeologico”, o in quelle già note in passato.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e della competente Soprintendenza.-
PRESCRIZIONE
10.3 Si dovranno realizzare sulle aree indiziate e indicate dalla Soprintendenza scavi archeologici e sondaggi stratigrafici, comprensivi della documentazione grafica e fotografica, dello studio di tutti reperti di analisi paleobotanlche e micromorfologiche.
10.4 :Si dovranno condurre tutte le operazioni citale sotto la drezione scientifica della Soprintendenza archeologica con oneri a carico del proponente 1 ‘opera e utilizzando manodopera qualificata ed operatori archeologici nei ,nodi e tempi da concordare con la Soprintendenza in linea con quanto già effettuato o in corso di effettuazione per la realizzazione di altre grandi infrastrutture_
RISPONDENZA DEL PROGETTO I VALUTAZIONE (103 -111.4)
1 relativi adempimenti sono subordinati a specifico accordo tra Soprintendenza e TAV-COCIV per l’individuazione delle aree e delle modalità di svolgimento delle attività, Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere dellaRegione Liguria e della competente Soprintendenza.
PRESCRIZIONE
10.5 In sede di p.d. si dovrà prevedere la risistemazione delle aree di sbancamento e di quelle degli alloggi di cantiere mediante interventi ili ripristino progettati con particolare attenzione agli aspetti naturalistico ambientali dei siti interessati.
10.7In sede di p.d, si dovrà prevedere il ripristino dello .vinto dei luoghi, relativamente alla viabilità di cantiere temporanea.
RISPONDENZA DEL PROGETTO (10.5 - 10.7)
In linea generale c prevista la risistemazione delle aree interessate dai cantieri, tranne nei cast in cui lo smantellamento di opere realizzate per l’allestimento del cantiere comporterebbe problemi di natura ambientale.
Viene dichiarata l’intenzione di ripristinare le viabilità temporanee rispetto alle caratteristiche originarie, salvo diversa indicazione da parte degli Enti.
VALUTAZIONE
Si condivide quanto dichiarato, vedi anche prescrizione I .6.
PRESCRIZIONE
10.6 In sede di p,d., si dovrà definire: un piano di conferimento a discarico dello smanino proveniente dalle finestre liguri, prevedendo I ‘eventuale deposito in ambito portuale in considerazione della realizzazione delle colmate portuali di cui al PRG del Porto di Genova.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Accorpata alla prescrizione 3.7.
PRESCRIZIONE
10.8 1n sede di p.d. si dovrà sviluppare, riguardo alla viabilità di cantiere definitiva, urta progettazione di dettaglio cure ne assicuri la massima qualità tecnica. La stessa appare accoglibile e pertanto il progetto definitivo deve essere predisposto secondo tali criteri. Tale previsione dovrò essere estesa a tutti i manufatti tecnici quali muri di contenimento, imbocchi in galleria, piloni viadotti ecc., prevedendo interventi di inserimento mimetico nel contesto paesaggistico, mediante tecniche di ingegneria naturalistica.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda alle valutazioni già svolte in merito alla viabilità di cantiere, ai rivestimenti murali, all’assetto del verde nonché all’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica.
Si rimanda, inoltre, al parere della Regione Liguria, del Settore Assetto del Verde del Comune di Genova e della competente Soprintender 3.
I0.9 Fuori comune 1210 Fuori Regione I0.11 Fuori Regione 10.12Fuori Regione
PRESCRIZIONI
10.13 I progetti definitivi riguardanti gli interventi di risistemazione, ripristino e riqualificazione ambientale, nonché la ricollocazione del Monumento ai Partigiani di Genova-Fegino, dovranno essere trasmessi all’esame della Soprintendenza territorialmente competente.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Poiché il monumento non è più interessato dai lavori, si prende atto della decisione assunta.
RACCOMANDAZIONI
RACCOMANDAZIONE 1
Elaborare un cronoprogramma delle varie fasi di lavoro che consenta di evidenziare la sommatoria degli effetti negativi riguardo alle polveri e ai rumori, con indicazione precisa e specifica delle relative misure di mitigazione.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
È stato redatto un cronoprogramma dei lavori per l’intera opera e cronoprogramma relativi alle fasi operative dei singoli cantieri.
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Ambiente del Comune di Genova.
RACCOMANDAZIONE 2
Si raccomanda di acquisire, perle attività di cantiere entro la consegna dei lavori, la Certificazione Ambientale 1400.l, o la registrazione ai sensi del Regolamento CEE 761/200I.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
La certificazione è uno degli obiettivi prefissi per intervento.
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda agli Enti competenti.
RACCOMANDAZIONE 3
Prevedere la conservazione di uno strato di terreno vegetale di spessore non inferiore a mr 0,50
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Assetto del verde del Comune di Genova.
RACCOMANDAZIONE 4
Si raccomanda che ci si avvalga, qualora si decida di stipulare convenzioni con enti e centri universitari di ricerca e formazione, di competenze locali per favorire lo sviluppa delle conoscenze tecnico-scientifiche e la creazione di nuove professionalità del settore nelle stesse aree in cui sorgono le opere.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si prende atto della dichiarazione che quanto prescritto sarà ottemperato in caso sia ritenuto necessario.
RACCOMANDAZIONI: 5
In sede di p.d s1 raccomanda di studiare la possibilità di evitare l’abbattimento di alberi di pregio nella zona di realizzazione del pozzo areazione in località Rocca dei corvi e di inserire adeguatamente nell’ambiente il manufatto di uscita del pozzo stesso_
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE II pozzo è stato soppresso, si prende atto della decisione in merito. RACCOMANDAZIONE 6
In sede di p.d. si raccomanda che le verifiche idrauliche siano svolte in ipotesi di moro permanente, utilizzando i valori di portata con tempo di ritorno duecentennale.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione al parere della Provincia di Genova.
RACCOMANDAZIONE 7
In sede di p,d. si raccomanda che per le occupazioni demaniali, anche in proiezione, venga rilasciata la concessione idraulica.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si prende atto degli adempimenti da effettuare e si rimanda alle eventuali considerazioni della Provincia di Genova.
RACCOMANDAZIONE 8
In sede di p.d. si raccomanda che le pile dei viadotti stradali e ferroviari vengano posizionate ad una distanza indicativa da dieci metri dalle sponde.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Provincia di Genova.
RACCOMANDAZIONE 9
In cede di p.d, si raccomanda che vengano previsti accertamenti geognostici per valutare la stabilità dei fronti di cava dove sono posizionati i cantieri.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza dei progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della Provincia di Genova e dei settori competenti del Comune di Genova.
RACCOMANDAZIONE 10
In sede di p.d. si raccomanda che siano eseguiti studi idraulici per un trattò significativo in prossimità delle opere a sbalzo per l’adeguamento della viabilità esistente (ritorno duecentennale e franco minimo SO cm,.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Per l’accertamento della rispondenza del progetto e la relativa valutazione si rimanda al parere della. Provincia dì Genova e del Settore Assetto idrogeologico e Aziende del Comune di Genova,
11Fuori comune
PARERE CONCLUSIVO
Per quanto sopra espressosi esprime PARERE FAVOREVOLE sul progetto in esame nel rispetto delle indicazioni riportate nelle valutazioni generali, nelle valutazioni sulle modifiche apportate rispetto al progetto preliminare e nelle valutazioni di corrispondenza del progetto alle prescrizioni del CIPE, nonchè nel rispetto delle indicazioni dei pareri degli uffici comunali competenti, che si allegano.
Il funzionario (arch. V. Bisacchi)
Il funzionario direttivo (arch. N. Poleggi)
Il Dirigente Coordinamento Tecnico Progetti (arch. A.I. Corsi)
Il Direttore Unità di Progetto piano della Città (arch. G.B. Poggi)
13 dicembre 2005

Allegato 5
OGGETTO: PROGETTO DEFINITIVO DELLE OPERE PER LA REALIZZAZIONE DELIA TRATTA FERROVIARIA A.V./A.C. MILANO/GENOVA III VALICO DEI GIOVI - (”Legge Obiettivo” n°443/DI) - Relazione del Settore
Preso atto che, con l’approvazione del progetto preliminare - avvenuta il 29 settembre 2003 con provvedimento CIPE n 78 - ai sensi dell’Ara. 3 del Digs 190/2002, si è perfezionata l’intesa Stato-Regione sulla localizzazione dell’infrastruttura strategica, comportante l’automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti (art.3 §3) ed accertante la compatibilità ambientale della stessa, costituendo quindi atto di pubblicazione e salvaguardia per la fattibilità di quanto approvato.
Considerato che il progetto definitivo, oggi sottoposto all’esame, ricalca in buona sostanza sia il tracciato sia le previsioni delle opere di cantierizzazione e di compensazione ambientale già previste, discostandosene in minima pavé solo per ottemperare alle prescrizioni e condizioni che lo stesso provvedimento di approvazione aveva enumerato; che alla definizione di tali richieste aveva contribuito il Comune di Genova con il parere espresso il 30/04/2003 mediante la delibera della Giunta n.428, compendiato nella delibera regionale 579 datata 30 maggio 2003 e, con questa, puntualmente recepito; dal CIPE; che nell’ottemperare a tali prescrizioni, il progetto è stato meglio precisato e, per alcuni aspetti, ridotto quanto ad incidenza ambientale e peso urbanistico; si precisa quanto segue.
II progetto prevede la realizzazione della nuova linea ad alta capacità ed alta velocità, tra la Liguria ed il Piemonte, integrata alle linee storiche attraverso le connessioni con il nodo di Genova e con le linee per Torino, Piacenza e Milano, per una lunghezza complessiva di 54 km circa, di cui 39 in galleria.
I1 suddetto intervento ha come obiettivo i1 miglioramento del sistema di collegamento Genova-Nord ed è funzionalmente connesso ad altri progetti sul sistema, in particolare al potenziamento del nodo ferroviario di Genova al quale è finalizzato anche il progetto “potenziamento della tratta ferroviaria Genova Voltri-Brignole” approvato nella fase preliminare nella medesima seduta del CIPE.
L’intervento mira in particolare a superare la saturazione delle linee esistenti, inadeguate ad assorbire le quote aggiuntive dl traffico merci, con conseguente perdita di quote di mercato da parte del porto di Genova, e ad ovviare all’ormai prossima saturazione delle linee passeggeri,
L’opera principale, come attualmente definita, risponde a questi obiettivi ed ottimizza l’impiego delle risorse, realizzando nel contempo le stesse azioni già prefigurate nel Piano Urbanistico Comunale: si sviluppa integralmente in galleria e presenta, nel territorio del comune di Genova, tre. “finestre” (in luogo delle quattro previste dal preliminare - si comprende in questo numero anche il breve viadotto sul rio Marnose, tra la prima galleria e quella di valico, E l’imbocco sud, posto immediatamente a monte del cosiddetto “bivio succursale” e quindi utile a servire tutte le tratte di adduzione al porto e alla città), in fase di esercizio, queste fungeranno da vie di accesso alla linea ferroviaria ai fini di servizio, sicurezza ed emergenza.
Le opere direttamente collegate; sia definitive sia temporanee, queste ultime necessarie alla realizzazione dei cantieri base (C.B.L.) e dei cantieri operativi (C.O.L.), comprendono anche interventi di ristrutturazione della rete viaria urbana e di riqualificazione ambientale.
Per la rete stradale è previsto l’adeguamento delle tratte esistenti che saranno utilizzate per l’accesso ai cantieri e alcuni nuovi raccordi, già sostanzialmente previsti dallo strumento urbanistico vigente che, grazie alla buona integrazione tra gli enti nelle fasi meta-progettuali. e preistruttorie, realizzano connessioni di grande importanza, riducendo l’impatto dei cantieri sulle strutture urbane e, a termine costruzione, dotano la città delle soluzioni lungamente ricercate e necessarie, atte a migliorarne la congestionata mobilità. Per contro, tali realizzazloni non inducono nuovi carichi urbanistici:
- quelle in adeguamento, perché interessano ambiti già intensamente insediati, risolvendone alcune criticità;
- quelle di nuova realizzazione, perché presentano caratteristiche tali da non consentire nuovi insediamenti e nel contempo permettere alle attività presenti, di operare in modo menò impattante (tracciati prevalentemente in galleria, connessioni alle rampe autostradali, servizio di aree degradate destinate alla rinaturalizzazione - quali le cave).
La riqualificazione ambientale restituirà tutte le aree interessate, anche a titolo provvisorio, alla loro destinazione urbanistica originale, ma con migliori prestazioni ambientali, paesaggistiche e funzionali, per le quali sarà tuttavia necessaria una puntuale verifica di adeguatezza e congruità, prima dell inizio dei lavori finali di riqualificazione, specie per le aree restituite alla Civica Amministrazione.
Nella miglior definizione del progetto si è, dunque, rispettato o ridotto (in termini d’impatto) quanto già approvato nella fase preliminare: si esprime parere favorevole al progetto.
il funzionario tecnico arch. Riccardo Lavaggi
il funzionario direttivo dott. agr. Maurizio Petulicchio
Il dirigente responsabile arch. Giorgio Gatti