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Tav | No Tav Genova

Posts Tagged ‘Tav’

Fiaccolata contro il Terzo Valico 15 dicembre

Lunedì, Dicembre 10th, 2012

ACCENDI UNA LUCE…
Sabato 15 Dicembre 2012
Pontedecimo – Campomorone
Fiaccolata contro il terzo valico

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI, TUTTI, INSIEME, ADESSO.
Ritrovo ore 15,30 piazzale Piscine di Pontedecimo

Il suolo è pieno delle ossa di migliaia dei nostri antenati, ciascuno di noi fu creato su queste terre, ed è nostro dovere averne cura, poichè da queste terre scaturiranno le future generazioni.
(messaggio degli Irochesi al mondo occidentale)

…CHE RISPLENDA LA VALLE!

No Tav No Terzo Valico Valpolcevera e Valverde
www.noterzovalico.orgwww.notavterzovalico.info
[email protected][email protected][email protected]

AUTOBUS DAL PIEMONTE PER RAGGIUNGERE LA MANIFESTAZIONE
Costo 10 Euro andata/ritorno – prenotazioni obbligatorie al 3393590806
Partenza tassativa all’orario indicato
Alessandria ore 14 Piazza Garibaldi
Pozzolo Formigaro (anche per tortonesi e rivaltesi) ore 14 e 20 davanti centro commerciale ex Giovi
Novi Ligure ore 14 e 30 Piazza della stazione FS
Serravalle Scrivia ore 14 e 50 Piazza Paolo Bosio (piazza del mercato)
Arquata Scrivia (anche per vallemmini) ore 15  Piazza Caduti davanti all’edicola

Terzo Valico: Mario Virano scherza ma noi che siamo lucidi non ce la beviamo

Venerdì, Ottobre 5th, 2012

Il Presidente della linea ad alta velocita’ ferroviaria Torino - Lione (quella che ha suscitato il piu’ grande movimento di protesta in Italia degli ultimi anni), Mario Virano, scherza con giornalisti e politici, affermando “Terzo Valico e Tav sono fondamentali, dobbiamo rendere “piatto” un paese che non lo è”.
Pare non comprendere che il Terzo Valico e’ un collegamento TAV da Fegino (sobborgo di Rivarolo - quartiere di Genova - a Tortona). Con tecnologia TAV, con alimentazione TAV del tutto differente da quella delle altre linee, con la conseguente necessita’ di nuovi locomotori diversi da quelli che girano sulle linee ordinarie a trasportare merci.
Inoltre, tutto preso dal delirio futurista inizio novecento, pare non sapere che Genova e il suoi porti sono collegati alla Val Padana da tre valichi, di cui uno la Voltri - Ovada in grado di far passare contenitori di nuova generazione (che peraltro non si vedono dalle nostre parti).
Ci sono infatti altri due valichi (Busalla - Arquata e la linea dei Giovi che collega Sampierdarena alla val Padana. Ora gli ammodernamenti possibili sulle due linee possono portare a una movimentazione di circa 3 milioni di TEU. Al momento attuale al porto di Genova arrivano circa 1,7 milioni di TEU e il presidente dell’Autorita’ Porutale Luigi Merlo ha recentemente affermato che il porto di Genova punta a movimentare 4 milioni di TEU nei prossimi decenni. Una quota di trasporto merci al 40 % sarebbe tutto oro che cola… (more…)

Contro la retorica delle grandi opere. Per il bene pubblico

Venerdì, Settembre 28th, 2012

Gronda e Terzo Valico sono al centro del dibattito della politica istituzionale cittadina che, in modo opportunistico e strumentale, carica l’azione retorica attraverso la stampa e programmi televisivi creati e gestiti ad hoc come quelli trasmessi dall’emittente Primocanale. La retorica satura il “discorso” quotidiano nel tentativo di naturalizzare ciò che invece è ideologico. Una retorica che, sotto la falsa copertura dell’interesse pubblico, si fonda su due parole chiave: sviluppo e lavoro. Un binomio inscindibile sempre presente sulla bocca di qualsiasi politicante di qualsiasi schieramento, e che, soprattutto in una fase di crisi economica, è utilizzato come grimaldello per costringere, il cittadino-suddito ad accettare qualsiasi decisione politica e i lavoratori a cedere sempre più sul terreno dei diritti, sulla sicurezza sul lavoro e sui salari. In realtà, dietro la maschera dell’interesse pubblico, si cela il vero volto di questa politica e cioè l’ideologia della politica capitalistica che indica con le grandi opere, l’unico possibile grado di sviluppo della società: lavoro precario, disoccupazione organica, tagli alle pensioni, taglia alla sanità, tagli alla scuola pubblica, tagli al trasporto pubblico, sovvenzioni statali al capitalismo parassitario, tangenti e appalti gestiti dalla mafia, cementificazioni e scempi ambientali sono gli esiti di questa politica con conseguenze disastrose, come l’alluvione di Genova dello scorso anno. In poche parole: profitti per pochi, costi per tutti. Il Governo Italiano, in accordo con le giunte locali, ha deciso di stanziare enormi risorse economiche per opere inutili e dannose come la Gronda e il Terzo Valico. (more…)

L’arte delle Grandi Opere inutili

Mercoledì, Settembre 12th, 2012

Su Le Monde Diplomatique è apparso un bell’articolo di Alain Devalpo, dal titolo “L’arte delle grandi opere inutili”. Viene presentato ironicamente come il risultato di un seminario sul tema di come giustificare l’Inutilità. Mi pare interessante e, con alcuni tagli e modifiche per adattarlo alla nostra situazione, ve lo ripropongo.
Antonello Brunetti

L’arte dei facitori delle Grandi Opere inutili

Cari costruttori delle cattedrali del terzo millennio,
voi siete dei benemeriti nel perseguire con determinazione un progetto geniale e nobile. Purtroppo il popolino non sempre comprende il senso dei vostri sogni e, blasfemo, afferma “La vostra opera non serve a niente, anzi…”.
Come far realizzare , in queste condizioni, le vostre sacrosante ambizioni?
Ascoltatemi!
Prendiamo come esempio i trasporti. Nulla di più confortante per il costruttore osservare una campagna, con tanti paesi in lontananza non offuscati da verdastre barriere arboree, attraversata come un lampo da treni appollaiati su imponenti massicciate.

Per sedurre i vostri interlocutori, l’esagerazione e la bugia saranno le prime vostre risorse. Incitate i vostri ingegneri ad abbozzare piani faraonici, meglio se un po’ confusi. È fantastico aprire cinquanta chilometri di galleria sotto le Alpi per il TAV Lione-Torino, scavare sotto la città di Firenze, trafiggere da parte a parte l’Appennino ligure. L’exploit tecnologico esalterà l’orgoglio nazionale e metterà a tacere i disagi per gli abitanti coinvolti.

Guadagnatevi la fiducia degli amministratori politici, e su questo non mi dilungo poiché in materia vi so espertissimi. Se sorge qualche opposizione, spandete a destra e manca la diceria che l’opera creerà una grande occupazione. Se, terminato il cantiere, vi facessero notare che le promesse non sono state mantenute, farete sempre in tempo a elaborare analisi riabilitanti, con un capro espiatorio bello corposo: LA CRISI, la colpa è della crisi.

Circondatevi di studi professionali capaci di manipolare i dossier sino a renderli indecifrabili.
Quando il fatto più chiaro e evidente viene presentato astrattamente, i curiosi si scoraggiano. La scienza, in fondo è appannaggio degli scienziati e non di coloro che sanno solo contare e osservando il passaggio dei treni affermano cose buffe, del tipo “Ma non c’è saturazione”, oppure”Passa un treno merci ogni morte di papa”. (more…)

No tav terzo valico all’Expo della Valpolcevera

Mercoledì, Settembre 12th, 2012

Lo scorso fine settimana per le vie di Genova-Pontedecimo si è svolto il tradizionale Expo della Valpolcevera, manifestazione di eventi ludici, culturali e commerciali, che ha come sfondo le antiche tradizioni agricole
della valle.
Il culmine della manifestazione era previsto per ieri pomeriggio con il corteo storico, a conclusione del Palio della Tavola Bronzea, una lamina di bronzo sulla quale è incisa un’iscrizione in lingua latina che riporta una sentenza emessa dal Senato romano nel 117 a.C. su una questione di confini che divideva i Genuates, gli abitanti di Genova, e i Viturii Langenses, che abitavano nell’alta Val Polcevera.
A funestare questo misto di tradizioni, folklore, ed un po’ di retorica, un nutrito numero di persone che si sono accodate al corteo con bandiere no tav, ed hanno distribuito un volantino in cui denunciavano l’inutilità e la pericolosità del progetto ad alta velocità Genova-Milano, il terzo valico dei Giovi, per l’abitato di Genova-Pontedecimo e non solo.
Il movimento no tav terzo valico della Valpolcevera, dopo aver distribuito oltre 2000 volantini durante il fine settimana, ha deciso di partecipare al corteo, e la gente che ai bordi delle strade lo ha visto sfilare, ha solidarizzato con questi strani figuranti, che non hanno nulla contro le tradizioni, anzi auspicano che in futuro esista ancora una valle in cui tramandarle e che questa non sia completamente devastata dalle “grandi” opere inutili e dannose.

Davide Ghiglione, movimento no tav terzo valico Valpolcevera

La retorica delle grandi opere

Mercoledì, Settembre 12th, 2012

La retorica delle grandi opere
di Marco Ponti - da Il Fatto Quotidiano, 2 Settembre 2012

La retorica che va per la maggiore attualmente in Italia e in Europa, è che per uscire dalla crisi lo Stato deve investire, soprattutto in grandi infrastrutture, e in particolare in quelle di trasporto (vedi linea Torino-Lione, ma di opere simili ce ne sono sul tavolo una quantità, ognuna con i propri sponsor politici e industriali).
Ora il prof. Prud’homme dell’Università di Lione ha fatto un’analisi del tutto indiziaria, su un numero limitato di paesi europei (8) e per un numero limitato di anni (5, dal 2000 al 2004 compresi). Sono anni abbastanza lontani da consentirci di vedere oggi gli impatti di quella politica, ma non così lontani da collocarsi in un contesto economico troppo remoto. Ha rapportato le spesa in investimenti in infrastrutture di trasporto (strade e ferrovie) con il Pil medio di quei 5 anni considerati. Cioè ha analizzato quanta parte della loro ricchezza hanno dedicato proprio ai grandi investimenti. La limitatezza dei dati e del campione non consente ovviamente altro che di avanzare dei dubbi, cioè di rendere assai meno solido il luogo comune che recita “più grandi investimenti in trasporti = più crescita economica”. (more…)

Appuntamenti settimana 11/9-15/9 2012

Mercoledì, Settembre 12th, 2012

Dal 14/09, ogni venerdì il circolo Arci “SMS Club Amici Barabini” di Genova-Trasta, salita Cà dei Trenta 3 can, sarà aperto dalle ore 18 alle 21 come presidio informativo sulla TAV e questione III valico.

Eccovi qui invece alcuni incontri per questa settimana:

- 11/09 Piazza di vico Untoria 3, dalle ore 17:00, “Fermiamo il Terzo Valico” ;

- 13/09 Piazza delle Vigne, ore 21, assemblea di coordinamento del movimento  genovese no tav terzo valico;

- 14.15.16/09 II edizione della Settembrata presso la “SOMS La Fratellanza”
Nell’ambito della manifestazione sabato 15/09 dalle 19:00 alle 20:30 SPAZIO APERTO info-incontri-dibattito dol Comitato proteggiamo Villa Sanguinetti dal titolo “L’ALTA VELOCITA’ in VAL POLCEVERA”

- 14.15.16/09 Liberafesta 2012 presso il circolo PRC “Bianchini” di piazza Romagnosi
Nell’ambito della festa venerdì 14/09 dalle ore 17:30 “No Tav/No Terzo Valico, le ragioni di chi lotta e resiste agli espropri!”, partecipano tra gli altri:
Antonio Bruno, capogruppo Prc-Fds comune di Genova
Vincenzo Cenzuales, WWF Genova
Davide Ghiglione, capogruppo Prc-Fds V Municipio Valpolcevera
Silvana Patrone, movimento no tav terzo valico Valpolcevera
Mauro Solari, resp. ambiente Prc Genova
Tiziana Garrone, comitato proteggiamo Villa Sanguineti

- 15/09 presidio no tav terzo valico in piazza Pontedecimo dalle ore 9:00 alle 13:00

- 15/09 ore 15:00 manifestazione davanti al CUP di Via Canepari per dire NO allo smantellamento della sanità pubblica

Interpellanza: Il Cociv distrugge la Val Chiaravagna e Sestri Ponente

Giovedì, Agosto 30th, 2012

Il Sottoscritto Consigliere Comunale,

premesso che in merito alla “chiaccherata” realizzazione del Terzo Valico ferroviario dei Giovi (in effetti il sesto valico verso la val Padana):

- in data 21/12/2011 sono state sottoscritte delle apposite convenzioni, fra cui quella relativa alla val Chiaravagna che regola i rapporti fra la Regione Liguria, la Provincia di Genova, il Consorzio COCIV, il Comune di Genova, e le società Unicalce S.p.A e Cave Ghigliazza S.r.l.
- detta convenzione, in particolare, prevede un piano di coltivazione comune delle Cava Giunchetto e Cava Gneo al fine di consentire alle Imprese, con l’ottenimento delle nuove autorizzazioni, la fornitura a COCIV degli inerti necessari per la costruzione del Terzo Valico, e l’abbancamento di un quantitativo di materiale di circa 1.000.000 m³ per la riqualificazione della cava dismessa delle Vecchie Fornaci, posta in prossimità, attualmente esaurita e soggetta all’obbligo di riqualificazione, da destinarsi esclusivamente al deposito di parte del materiale di scavo proveniente dalle nuove gallerie, senza ulteriore asporto di materiale; (more…)

FERMIAMO GLI ESPROPRI, FERMIAMO IL TAV - TERZO VALICO

Sabato, Agosto 25th, 2012

FERMIAMO GLI ESPROPRI, FERMIAMO IL TAV - TERZO VALICO

Dal 10 Luglio al 10 Agosto il Cociv (consorzio costruttore del Tav - Terzo Valico) ha tentato di eseguire centinaia di espropri nei comuni di Serravalle, Arquata, Gavi, Carrosio, Voltaggio, Fraconalto, Borgo Fornari, Genova, Campomorone e Ceranesi funzionali alla realizzazione delle opere previste nel primo lotto costruttivo dei lavori del Terzo Valico.
Un atto di arroganza con cui hanno cercato di impadronirsi di terreni, giardini, cortili, case, negozi e asili senza aver neppure chiesto un momento di confronto con le popolazioni coinvolte.
Speravano che i cittadini si accontentassero delle ridicole indennità di esproprio proposte e non osassero mettersi di traverso per impedirne l’esecuzione.
Confidavano che le popolazioni locali non fossero a conoscenza della devastazione e distruzione che il Terzo Valico comporterà per almeno un decennio in Liguria e in basso Piemonte.
Speravano che le preoccupazioni riguardanti l’amianto, la distruzione di sorgenti, pozzi e falde acquifere non fossero sufficienti a provocare una reazione.
Credevano che al tempo della crisi economica spendere 6,2 Miliardi di Euro per un’opera inutile di cui non vi è neppure uno studio sul rapporto costi benefici non causasse le proteste della popolazione che si trova a far fronte ad una crisi sociale sempre più insostenibile.
Hanno sbagliato evidentemente i loro conti ed ogni volta che hanno tentato di eseguire un esproprio hanno trovato centinaia di cittadini che pacificamente lo hanno impedito per difendere la loro terra.
Un mese di mobilitazioni straordinario in cui centinaia di persone, giovani e anziani, donne e uomini, piemontesi e liguri hanno stretto forti legami dimostrando che quando le persone tornano a riappropriarsi del diritto di decidere sulle scelte che riguardano i loro territori, nessuno può imporre dall’alto la propria volontà distruttrice.
Un mese in cui il Movimento No Tav - Terzo Valico è ulteriormente cresciuto con la costituzione dei comitati di Serravalle e Borgo Fornari ed ha dimostrato ancora una volta il grande consenso di cui gode fra la popolazione locale.
Siamo certi che nei mesi di Settembre - Ottobre il Cociv tornerà alla carica e ritenterà di eseguire gli espropri.
Siamo convinti che non sia più il tempo di aspettare le loro mosse e che sia necessario iniziare ad imporre la nostra agenda di mobilitazioni.
Per questa ragione crediamo che sia nuovamente il tempo di scendere in piazza in migliaia di persone per chiedere la rinuncia agli espropri e alla costruzione del Tav - Terzo Valico. Per dimostrare ancora una volta che siamo più numerosi di loro e siamo convinti di riuscire a fermarli.
SABATO 6 OTTOBRE MARCIA POPOLARE DA SERRAVALLE AD ARQUATA RITROVO ORE 14 PIAZZA COPPI SERRAVALLE

MOVIMENTO NO TAV - TERZO VALICO

notavterzovalico.info
comitatiscrivia.it
noterzovalico.org
notavgenova.altervista.org

Fratelli di TAV

Sabato, Agosto 25th, 2012

Lunedì 27 Agosto alle ore 21 presso il circolo ARCI - Casa del Popolo di Isoverde (Via Cavenna 68r) proiezione del film “Fratelli di TAV” al quale seguirà dibattito. Una video-inchiesta sull’impatto del “Treno ad Alta Velocità” lungo la penisola italiana. Il megaprogetto del treno che dovrebbe unire l’Italia all’Europa s’è apparentemente fermato in Val di Susa, ma le tratte Roma/Napoli, Bologna/Firenze, Milano/Bologna sono state inaugurate o lo stanno per essere. Ma a caro prezzo. In Italia, ovviamente, in un affare da milioni di euro ci ha messo lo zampino la criminalità organizzata, che oltre ad aggiudicarsi i lavori, sfrutta il sistema di appalti e subappalti tipico dell’edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant’anni. Lo stesso sistema utilizzato per la ricostruzione post terremoto del 1980 in Irpinia. (more…)