01261/2005
INFRASTRUTTURE FERROVIARIE STRATEGICHE DEFINITE DALLA LEGGE OBIETTIVO
n° 443/01
TRATTA A.V./A.C. MILANO-GENOVA TERZO VALICO DEI GIOVI:
PARERE. DEL COMUNE DI. GENOVA
Su proposta dell'Assessore alle Reti Infrastrutturali, Mario Margini;
Premesso:
che
l'intervento in oggetto ricade nella disciplina della L.n.443 dei
21.12.2001 (c.d, legge obiettivo) che, all'art.], stabilisce che le
infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di
preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e
lo sviluppo del paese, vengano individuati dal Governo attraverso un
apposito programma
che inoltre ricade nella disciplina del Decreto Legislativo n.190 del
20.8.2002, attuativo dell'art.1 della suddetta legge
-
che è inoltre assoggettato alla disciplina della L.n.166 del
1.8.2002,
che apporta modifica alla L.n.443/200I ed autorizza limiti di impegno
quindicennali per la progettazione e realizzazione di opere incluse nel
suddetto programma d'interventi approvato dal CIPE, nonché
per
interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti.
- che al proposito il Documento
di programmazione economico-finanziaria (DPEf) 2003 -2006
indìvidua
all'interno del primo programma delle infrastrutture strategiche gli
interventi chiave dell'azione attivata dal Governo, tra i quali l'asse
ferroviario Ventimiglia - Genova e Genova - Milano_
- che il
Documento di programmazione economico - finanziaria ( DPEF) 2004 - 2007
in ordine al primo programma delle infrastrutture strategiche riporta
in apposito allegato l'elenco, delle opere potenzialmente attivabili
nel periodo 2004 - 2007, tra cui è incluso nell'ambito
dell'asse
ferroviario Ventimiglia - Genova - Novara - Milano l'intervento AV
Milano - Genova.
che con Deliberazione del 29.9_2003 Il CIPE ha
approvato il -Progetto Preliminare del Terzo Valico dei Giovi - linea
Milano - Genova, con prescrizioni e raccomandazioni proposte dal
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riconoscendo la
compatibilità ambientale dell'opera.
- che successivamente, in
data 18.3,2005, il CIPE ha approvato i dossier di valutazione economica
del sistema AV/AC, ivi compresi quelli del Terzo Valico dei Giovi;
-
che in data 19.9.2005, ai sensi dell'ars-4 Dlgs 190./ 2004, il soggetto
aggiudicatore TAV s.p.a, ha. trasmesso il Progetto Definitivo della
tratta ferroviaria AV/AC Milano - Genova Terzo Valico dei Giovi,
fornendo successivamente il cronoprogramma dell'opera;
- che il
Comitato Tecnico Regionale per la VIA, in merito all'ottemperanza alle
prescrizioni indicate sul Progetto preliminare, per quanto di
competenza, con specifico parere n. 117/197 del 15.112005, si
è
espresso favorevolmente con osservazioni puntuali e prescrizioni.
-
ché l'intervento infrastrutturale, inteso nel suo complesso,
anche in
relazione alla ristrutturazione del nodo ferroviario genovese, consente:
- che le modifiche sostanziali introdotte alla linea cd alle finestre
sono le seguenti:
-
L'eliminazione dell'interconnessione Campasso, binario dispari e pari,
ha comportato l'eliminazione di due gallerie a Fegino, sostituite
dall'innesto a raso in prossimità di Trasta, allo scopo di
operare un
ridimensionamento degli scavalchi nel sistema dei bivi Fegino - Voltri;
secondo quanto dichiara RFT tali modifiche sostanzialmente non
comportano influenze sulla circolazione dei treni a livello regionale e
di lunga percorrenza nella direzione est-ovest, mentre l'ottimizzazione
delle tracce sud-nord è demandata alla programmazione che si
effettuerà
in base alla definizione della futura offerta (nota RCJ..prot. 001055
dell' l 1/11/05). La finestra di Borzoli è stata eliminata.
La
finestra Polcevera è stata modificata, allungata e spostata
per
consentire una migliore collocazione del COL3 Cantiere Operativo.
Polcevera, limitando I' impatto ambientale
- che tali modifiche
sono state motivate con l'intendimento di ottenere una riduzione dei
costi e dei tempi di realizzazione dei lavori, perseguendo
contestualmente un minore ímpatto in termini ambientali e di
demolizione di edifici compromessi;
- che le modifiche introdotte in relazione ai Campi base e cantieri
operativi sono le seguenti:
C.B.L1
Campo Base Borzoli - CBL1/A Campo Base Borzoli Scuola Edile: il .
cantiere Quartini viene ricollocato in parte nell'ex cantiere
Metrogenova cd in parte in prossimità della Scuola Edile.
CBL2 Campo Base Fegino: viene eliminato.
CBL4
Campo Base Bolzaneto: la collocazione nei pressi del cimitero della
Biacca è stata ridimensionata rispetto al preliminare ed una
parte del
cantiere c stata trasferita in arca sul lato opposto del Torrente
Burla. COLI Cantiere Operativo Borzoli: viene eliminato per
soppressione della Finestra Borzoli.
COI -2 Cantiere Operativo
Fegino: viene, riorganizzato in connessione con l'eliminazione del
cantiere CBL2, che consente di evitare lo spostamento del monumento ai
partigiani di Fegino_
COL3 Cantiere Operativo Polcevera: è stato
decisamente modificato nell'ubicazione e nell'organizzazione interna.
Nel Progetto Definitivo non viene più ad essere interessato
il vallone
del Torrente Mainose, con risoluzione totale, pertanto, di tale
interferenza e dell'interferenza con l'ipotesi progettuale di Sviluppo
Genova in adiacenza al Mercato dei Fiori.
che le modifiche introdotte in relazione alla Viabilità di
cantiere sono le seguenti:
.
NVOI nuova tratta viabilità via Borzoli - via Erzelli: il
tracciato è
stato inserito nel progetto di cantierizzazionc nella sua versione
definitiva su richiesta degli Enti locali.
11 nuovo tratto stradale
consente il collegamento diretto del traffico proveniente da l3orzoli
allo svincolo Genova-Aeroporto nella direzione Autostrada, tramite una
rotatoria. (v_ anche tracciato NV02 nuova viabilità tratta
via
Chiaravagna-Via Borzoli).
NrV04 nuova viabilità imbocco Fegino COL2:
è stata trasformata in strada di accesso al cavalcaferrovia,
in seguito
alla riorganizzazione dei cantiere COL2 ed all'eliminazione del CBL2.
NV05
nuova viabilità al cantiere del Km 1 + 180 (Trasta):
è stata
ridimensionata, sia nella larghezza sia nelle caratteristiche della
pavimentazione, con riduzione delle interferenze significative e
dell'impatto ambientale, in quanto il ponte previsto per la linea al
Kni 1+180 viene realizzato sul posto, evitando il trasporto di travi di
sostegno ingombranti.
NV06 viabilità di accesso al cantiere Polcevera COL3: viene
eliminata
NV07
adeguamento del Nodo di Pontedecimo: la nuova soluzione adottata in
sponda destra del Torrente Verde, in alternativa :alla circonvallazione
a senso unico di Pontedecimo, evita comunque la demolizione del
Ricreatorio.
che le modifiche introdotte in relazione alle Cave ed ai depositi sono
le seguenti:
Rilevato:
che
le su illustrate modifiche relative alla linea (Interconnessione
Campasso, Finestra di Borzoli) hanno comportato una riduzione dei
materiale scavato, nonché di quello necessario ai lavori,
lasciando
invariato il sito di approvvigionamento consistente nella Cava
Giunchetto,
- che la produzione di smarino da conferire viene
-sensibilmente ridotta rispetto al progetto preliminare di circa
400.000 mc, passando dalla quantità di 6.000,000 mc previsti
a circa
5.600.000 mc.;
che di questa quantità 'circa 2.400000 mc. è
previsto vengano allocati in cave ( Giunchetto e Cravasco, quest'ultima
nel Comune di Campomorone) o vengano rìutilizzati, mentre la
parte
rimanente risulta decurtata di circa 500.000 mc, passando dalla
quantità di 3.700000 mc a circa 3.200.000 mc;
- che il progetto
definitivo prevede che detti 3.200.000 mc vengano conferiti in ambito
portuale e allo scopo considera alcuni dei riempimenti previsti dal
P.R.P. vigente;
Valutato:
- che' il tema
dell'APPROVVIGIONAMENTO dei materiali per la realizzazione dell'opera
comporta uno specifico interesse da parte del Comune, sia per quanto
concerne il relativo impatto sul territorio, 'sia per quanto concerne
il traffico indotto;
- che la previsione di utilizzo della Cava
Giunchetto quale sito di approvvigionamento per gli inerti necessari
alla realizzazione dell'opera, , ed altresì di deposito
permanente di
parte dello smarino, risultante dallo scavo delle gallerie,
nonché di
stoccaggio dei lini di lavaggio, può essere valutata
favorevolmente
considerato che ciò non comporta un incremento dei
quantitativi
estraibili già autorizzati e che il progetto contempla
espressamente la
realizzazione della nuova strada di raccordo con Borzoli ed Erzelli e
l'adeguamento della via Chiaravagna;
- che l'intervento di
rimodellamento e di rinaturazione previsto determina comunque un
contenuto miglioramento ambientale dei fronte, tenuto conto che lo
stesso risulta comunque ormai notevolmente compromesso;
- che
allo stato non risulta formalizzato l'accordo fra i Soggetti attuatori
ed i cavatori, necessario per assicurare l'utilizzo della cava
Giunchetto per l'approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali con
le caratteristiche, nei limiti ed alle condizioni dichiarate in sede di
progetto per cui se ne ribadisce la necessità ed, in assenza
di tale
accordo, si esprime il nulla osta per
'-quanto riguarda l'adozione di procedure espropriative nei confronti
delle aziende titolari delle cave;
-
che progetto definitivo allo scopo conferma la cava Cravasco in comune
di Campomorone e per la cava Giunchetto la quantità dei
materiali
scavati prevista dal progetto preliminare, che l'opera in progetto
produrrà, destinando genericamente il rimanente a
riempimenti ancora da
individuare nel Porto;
- che a tal fine il Piano Regolatore
Portuale vigente è attualmente in parte in via di attuazione
ed in
parte in corso di rivisitazione per cui alcuni clementi presi in
considerazione dal progetto in alcuni casi non debbono essere esclusi
ma debbono essere assunti con cautela, come nel caso di calata Bettolo
e delle altre calate di Sampierdarena, mentre in altri casi, e nello
specifico con riferimento al riempimento . VP5 bis di Voltri, non
possono più essere considerati attuali.
- che il riempimento di
calata Bettolo è stato infatti nel frattempo appaltato, per
cui al
momento non è possibile accertare che le rispettive
tempistiche e
condizioni contrattuali risultino tali da poter essere coniugate,
mentre nel caso di Voltri gli enti hanno recentemente e concordemente
accertato l'impraticabilità del riempimento VP5 bis,
considerandone
eccessivo l'impatto sul territorio,
- che per le altre calate di
Sampierdarena, invece, pur essendo confermate a pieno titolo nei
programmi, è opportuna una riflessione, in quanto la recente
conclusione dell'accordo di programma della siderurgia
determinerà a
breve una ulteriore produzione di materiali di scavo in esubero che
è
opportuno preventivare dì stoccare in prossimità;
- che
nonostante ciò, nell'ambito del territorio del Comune di
Genova
risultano disponibili diversi siti idonei per la collocazione dei
materiali di scavo e nell'arco di tempo necessario per la realizzazione
dei lavori la situazione .tenderà ad evolvere ulteriormente,
in senso
favorevole, sia per quanto riguarda le prospettive di sviluppo
dell'ambìto portuale, sia per quanto si riferisce in
generale al
territorio cittadino;
- che di conseguenza il tema dello smarino
di scavo non risulta, in sé problematico, o quantomeno, date
le
quantità complessive, non lo è in valore
assoluto, sia tenuto conto dei
diversi progetti urbani in corso di sviluppo, sia in ragione della
conferma dei programmi di riempimento degli specchi acquei portuali,
magari con conformazioni e caratteristiche in parte differenti, sia per
l'esistenza di altri potenziali siti alternativi;
che, al fine
di offrire garanzie sull'effettiva possibilità di collocare
la totalità
del materiale di scavo previsto, si ritiene risolutivo individuare
anche un sito posto al piede della discarica di Scarpino, nella valle
del fosso Cassinelle che si richiede di inserire nel progetto
definitivo, unitamente alla variante alla viabilità di
accesso alla
esistente discarica, alla luce del progetto predisposto in merito ,dal
gestore della stessa;
- che, in merito al tema dell'incidenza
dei cantieri sul traffico, il CIPE ha prescritto di predisporre un
adeguato studio dei flussi connessi alla cantierizzazíone
dell'opera,
cui il progetto definitivo ha corrisposto attraverso la predisposizione
di uno specifico piano del traffico, corredato dai dati di previsione
sui transiti giornalieri dì mezzi pesanti prodotti dai,
singoli
cantieri. Tale documento è tecnicamente condivisibile nelle
sue linee
essenziali ma anche in questo caso è necessario tenere conto
che
l'assetto territoriale di Genova . registra una fase particolarmente
dinamica, per cui è indispensabile prevedere di riesaminare
questi dati
in occasione dell'effettivo inizio dei lavori, al fine di raccordarli
la reale situazione in atto.
Così operando, fra l'altro, risulterà
anche possibile fruire di situazioni già modificatesi in
senso
favorevole, come ad esempio l'intervenuta dismissíone
dell'acciaieria.
di Cornigliano o la connessa realizzazione del by pass sul Polcevera
che fra alcuni mesi offriranno la possibilità di accedere in
maniera
alternativa all'ambito portuale, sia via terra che via mare, ovviando
in questo modo anche alle fasi di congestione del nodo autostradale di
S. Benigno. Analogamente, nel corso del 2006 risulterà in
stato
avanzato lo spostamento degli oleodotti che fino ad oggi hanno impedito
di completare la tratta viaria della sponda destra del Polcevera, per
cui risulterà più agevole utilizzare in maniera
promiscua il binario
industriale sottoutilizzato, estremamente utile per dirottare i veicoli
di cantiere in direzione del porto, limitando le interferenze con la
viabilità ordinaria.
Il contesto generale di riferimento tenderà
quindi a migliorare ma secondo una dinamica al momento non
programmabile con certezza, per cui è necessario. che al
momento
dell'inizio effettivo dei lavori venga concordemente messa a punto una
regolamentazione dettagliata delle modalità, dei periodi e
dei tempi
dei movimenti dei mezzi pesanti, da aggiornare costantemente_
Lo
stretto raccordo fra le operazioni di cantiere e la gestione della
circolazione sarà particolarmente necessaria nel periodo
intercorrente
fra l'inizio dei lavori cd il completamento delle viabilità
di supporto
contemplate dal progetto, che none essendo state finanziate a stralcio
dovranno essere accelerate ma non potranno risultare immediatamente
disponibili, per cui non è da escludere neppure che
risultino necessari
interventi di adeguamento di carattere locale, per risolvere la
transitoria persistenza di nodi di articolate criticità,
come ad
esempio l'incrocio fra via Fegino e via Ferri.
Infine, particolare
attenzione andrà posta a tutti gli attraversamenti delle
zone abitate
ad alta densità, come ad esempio via Cantore, dove i
transiti risultano
accettabili solo se limitati ed adeguatamente programmati.
- che
una tematica importante connessa all'attuazione della linea ferroviaria
cd alla sua cantierizzazione è quella relativa alla
VIABILITA' che
viene ristrutturata o realizzata in connessione con la cantierizzazione;
-
che alcune opere viarie attuate a tal fine da RFI-TAV 'contribuiranno
anche ad un effettivo e sensibile miglioramento del patrimonio pubblico
di uso cittadino, e quindi ne consegue che dovranno essere considerati
gli aspetti funzionali e gli effetti indotti sulla riqualificazione per
il tessuto urbano attraversato,
- che peraltro l'uso intensivo
di alcuni tracciati, spesso interessati da edificazioni,
comporterà la
necessità di risolvere alcune problematiche progettuali di
dettaglio di
seguito indicate,
che ìn linea generale inoltre, per le opere
effettuate da RI-71 - TAV, a fine lavori dovranno essere garantite
caratteristiche e condizioni di manutenzione adeguate all'uso pubblico;
- che a proposito dei suddetti tracciati si rileva quanto segue:
per
quanto riguarda (NV01 - NV02 - NVO3) la strada Borzoli - Erzelli, la
strada Via Chìaravagna- Via Borzoli e l'adeguamento di Via
Chiaravagna
i tracciati proposti risultano condivisibili, in quanto volti a fornire
un adeguato servizio all'accessibilità della valle, oggi
particolarmente carente e già interessata dal traffico delle
cave
attive, risolvendo con l'occasione anche problemi idraulici individuati
nel pertinente Piano dì Bacino, nonché a
connettere la valle con la
prevista nuova viabilità che collega via Borzoli, il casello
autostradale, la viabilità degli Erzelli e, successivamente,
lo
svincolo di Cornigliano.
Al proposito, si ritiene opportuno
segnalare la priorità di esecuzione di tali
viabilità, tenuto conto in
particolare della loro funzione di accessibilità alla Cava
Giunchetto
destinata sia all'approvvigionamento che allo smaltimento del materiale
scavato, dato che. diversamente in caso di ritardo nell'adeguamento
viario necessario, la situazione già critica potrebbe
risultare
compromessa.
Nell'ambito di questo intervento occorre inoltre
affrontare lo spostamento dell'attività 'di rottamazione
presente
sull'arca ove è prevista la rotatoria in
prossimità del campo di calcio
(NVO1),
Per quanto concerne l'adeguamento di via Chiaravagna, si
ritiene opportuno vengano valutate anche soluzioni integrative
finalizzate in particolare al miglioramento della situazione
dell'insediamento di Barcadero di Panigaro, come meglio specificato
nelle successive valutazioni
Per quanto riguarda (NVOS) la
strada relativa al cantiere km 1+180_(Trasta) si rileva il mancato
inserimento di opere di adeguamento della viabilità
esistente,
immediatamente a valle, dove l'assenza di marciapiedi e la ridotta
sezione della strada, su cui si affacciano numerosi edifici abitativi e
produttivi, ravvisa un'alta pericolosità per i pedoni lungo
la
viabilità di accesso al cantiere. In questo contesto il
traffico dei
mezzi di cantiere, aggiunto a quello ordinario, richiede una verifica
sull'esigenza di effettuare miglioramenti per la sicurezza dell'uso da
parte dei residenti della Via Trasta.
Conseguentemente si ritiene
opportuno che in corso d'opera venga valutata la
,possibilità di
realizzare un marciapiede almeno di fronte alle residenze, alzando la
quota della strada ed allargandola eventualmente a sbalzo sul torrente,
compatibilmente con le necessarie verifiche idrauliche, e, se del caso,
demolendo alcuni manufatti che interferiscono con l'allargamento.
In alternativa si ritiene necessario che
il traffico
venga rigidamente regolamentato e limitato a stabilite fasce orarie_
Per
quanto riguarda (NV07) il Nodo di Pontedecimo, a fronte della
prescrizione del CIPE che suggeriva l'adozione di una circonvallazione
a senso unico per evitare la demolizione del ricreatorio, in sede di,
progetto definitivo, vìene controproposta una soluzione in
sponda
destra del Torrente Verde, a due corsie a doppio senso, a sbalzo
sull'alveo del torrente, che evita la demolizione del ricreatorio
parrocchiale.
Proseguendo verso monte, inoltre, la realizzazione dei
tracciato inevitabilmente conferma la demolizione di alcuni edifici
abitativi con relative pertinenze già prevista nel progetto
preliminare
per cui la ricollocazione dei residenti va affrontata e risolta anche
in termini di risarcimento economico, nelle successive fasi di progetto.
Tale
soluzione persegue da una parte l'obiettivo proposto dal CIPE, ma
risulta più idonea di quella indicata, tenuto conto della
dimensione
delle strade esistenti che si verrebbero diversamente ad utilizzare,
della loro pendenza e della funzione di una di queste quale accesso
principale all'ospedale Gallino, per cui interessare tali strade con
nuovo traffico pesante risulterebbe inattuabile.
Pertanto, preso
atto di tali motivazioni,- si condivide la scelta di adottare la
soluzione a due corsie, tuttavia si ritiene opportuno che venga
attenuato l'impatto visivo della soluzione adottata con trattamenti
uniformi delle superfici dei muri d'argine prospicienti l'abitato
(rivestimento in pietra) e inserimento di verde ove possibile.
-
che altra tematica significativa connessa alla cantierizzazione, che
investe la competenza comunale, riguarda la localizzazione e la
sistemazione dei singoli CANTIERI nonché gli interventi ad
essi
connessi per quanto concerne gli interventi relativi ai singoli
cantieri si. ritiene che le localizzazioni previste siano condivisibili
e, laddove comportano modifica al, progetto preliminare nell'ubicazione
e nell'accessibilità, come nel caso dei cantieri di Borzoli
e di
S.Quìrico presso la finestra Polcevera, possano valutarsi
migliorativi.
Per entrambi si fa quindi riferimento alle specifiche prescrizioni di
dettaglio.
che in linea generale comunque, preso atto delle
opere previste dagli interventi di cantierizzazione, nell'ottica di
garantire la sostenibilítà delle stesse anche
alla conclusione dei
lavori, si ritiene necessario concordare con RE -- TAV la definitiva
sistemazione delle proprietà comunali eventualmente
interessate con la
relativa viabilità connessa, coerentemente con quanto,
specificatamente
richiesto dal CIPE in sede di prescrizioni.
che nella stessa
sede il CIPE ha confermato anche la necessità di assicurare
al Comune,
nei limiti di spesa di un milione di Euro, le prestazioni per la
ricollocazione temporanea delle attività scolastiche svolte
nella
scuola posta in prossimità dei cantieri COL2 e CBL2_ per cui
il
progetto definitivo si limita invece a fornire l'indicazione per
l'utilizzo dell'edificio interessato, quale sede temporanea degli
uffici direzionali di cantiere,
che tenuto conto dell'esigenza
di definire. localizzazione, tempistica,. modalità e
specifici costi
per il trasferimento dell'attività scolastica a carico di
RFT, si
ritiene che prima dell'avvio dei lavori, debba essere stipulato un
accordo con il competente Assessorato del Comune di Genova direttamente
interessato al trasferimento, per stabilire tali aspetti, oltre che
precisare la tempistica nel rispetto del calendario scolastico
dell'anno 2006 ovvero 2007, considerato che in ogni caso il
trasferimento non potrà avvenire che al termine
dell'attività
scolastica_
che un tema di particolare delicatezza è infine
rappresentato dall'incidenza del progetto e delle sue opere accessorie
su alcuni edifici residenziali e su alcune attività
produttive.
In
entrambi i casi, fermi restando i vincoli risarcitori, si ritiene
necessario che vengano individuate soluzioni dì
ricollocazione
adeguate, concordate con ì diretti interessati ed in primo
luogo con i
residenti, attraverso modi e forme da individuare ma comunque con
l'obiettivo di mitigare gli effetti traumatici della realizzazione
dell'opera sul territorio.
In particolare gli edifici
residenziali soggetti a demolizione sono localizzati nell'area di
Trasta e nella zona di Ponte X e gli alloggi soggetti a demolizione,
per quanto si evince dalla documentazione di progetto, sono in totale
circa 20.
Valutato inoltre:
- che, preso atto delle
modifiche apportate al tracciato, volte al contenimento dei costi e
degli impatti ambientali, si riconosce che le stesse contribuiscono
anche ad una riduzione dell'incidenza degli interventi sugli assetti
ambientali, paesaggistici e sociali del territorio,
- che
tuttavia resta fermala dichiarata garanzia dell'efficienza dell'opera
ferroviaria ed in particolare di quanto confermato da RFI con la citata
nota - prot 001055 dell' 11/11/05 - relativa all'eliminazione delle
gallerie a fregino, sostituite dall'innesto a raso in
prossimità di
"Tasta, circa la non incidenza della modifica sulla circolazione
est-ovest e il rimando dell'organizzazione della circolazione nord-sud
alla programmazione che si effettuerà in base alla
definizione della
futura offerta.
che per quanto 'concerne le modifiche relative
alla . cantierizzazione, visti i pareri dei Settori Comunali
competenti, le stesse si configurano ammissibili ed, in particolare,
risultano volte alla razionalizzazione delle attività
connesse ed. alla
riduzione degli impatti relativi,
Valutato altresì:
- di
fare rimando alla relazione tecnica, che si allega quale parte
integrante del presente atto, per le valutazioni generali sul progetto
definitivo e sulle modifiche apportate rispetto al progetto
preliminare, nonché per le valutazioni sulla rispondenza del
progetto
alle prescrizioni CIPE;
- di fare rimando ai seguenti pareri dei Settori comunali competenti,
che si allegano quale parte integrante.
Settore Idrogeologico ed Aziende - prot.45038 - del 11.11.2005
Settore Difesa dei Territorio - proi.714505 _— del 14.1
1.2005 Settore Ambiente - prot.717007 - del 16.11.2005
Settore Pianificazione Urbanistica, Estetica Urbana ed Assetto del
Verde - prot.2881 /53 dei 16.1 1.2005
Visti
-
gli elaborati progettuali del progetto definitivo per la realizzazione
della tratta ferroviaria AV/AC Milano Genova - Terzo Valico dei Giovi;
Vista l'allegata relazione tecnica dell'Unità di Progetto
Piano
della Città;
Visti
gli allegati pareri deglí Uffici Comunali competenti:
Settore
Idrogeologico ed Aziende - prot.45038 - del .11.112005 Settore Difesa
del Territorio - prot.714505 - del I-1, I1,2005 Settore Ambiente-
prot.717007 -- del 16.11.2005
Settore Pianificazione Urbanistica, Estetica Urbana cd Assetto del
Verde - prot2881/53 del 16.11.2005
Considerato
che il presente. provvedimento non comporta alcuna assunzione di spesa
a carico del bilancio comunale né alcun riscontro contabile,
onde non
viene richiesto il. parere di regolarità contabile
ex-art.49primo
comma-D.Lgs_267/2000, né attestazione di copertura
finanziaria
ex.art.l53quinto comma-D)J.gs.267/2000;
Visto l'allegato parere
in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del
Settore
competente e di legittimità espresso dal Segretario Generale;
La Giunta, previa regolare votazione, all'unanimità DELIBERA
1.
di esprimere parere favorevole sul progetto definitivo delle opere per
la realizzazione della tratta ferroviaria AV/AC - Milano / Genova -
Terzo Valico dei Giovi - con le indicazioni meglio specificate nelle
premesse e negli allegati tecnici prodotti dai civici uffici;
2.
di auspicare che il progetto definitivo del Terzo Valico venga
esaminato dal CIPE congiuntamente a quello del riassetto del Nodo
Ferroviario di Genova, data la complementarietà e la stretta
interrelazione fra le due opere, entrambe strategiche per il futuro
della città e del porto,
3, di dare mandato all'unità di Progetto Piano della
Città per gli adempimenti successivi al presente
provvedimento.
Attesa
l'urgenza di provvedere la Giunta, previa regolare votazione,
all'unanimità dichiara immediataniente eseguibile il
presente
provvedimento ai sensi dell'ara. 134 - comma 4 - del T.U_ D.Lgs, 18
agosto 2000 n. 267.
Il Sindaco Il Segretario Generale
Allegati
Allegato 1
Settore difesa territorio - direzione territorio, sviluppo economico ed
ambiente
14/11/05
OGGETTO: progetto definitivo tratta A..V./A.C. Genova- Milano Terzo
Valico Ferroviario
Premesso
che, aspetto a quanto già riscontrato in fase di esame del
progetto
preliminare, l'intervento principale nel Bacino dei torrente
Chiaravagna, che consisteva nella realizzazione della finestra di
Borzoli è stato eliminato, relativamente alla Cava
Giunchetto che verrà
usata sia per l'approvigionamento che per l'abbancamento (circa 945.000
mc di materiale) degli inerti,. sono presenti una relazione
geomineraria contenente le caratteristiche dei materiali, volume dei
giacimento, stabilità dei fronti, una relazione tecnica con
geotecnica,
relazioni geologica, idrogeologica, geotecnica e idraulica. Tra le
considerazioni presenti, la verifica di stabilità cava
più inerti ha
dato un coefficiente di sicurezza prossimo al valore limite, per cui
è
emersa la necessità di "impedire la formazione di falda
freatica del
deposito". Sono previsti monitoraggi con inclinometri e piezometri.
Nella zona Sud si trova una parete molto ripida che
necessità di un
"drastico rimodellamento". In conclusione " per questa fase di progetto
definitivo si ritiene compatibile la fattibilità,
rimandando, comunque,
alla fase di progetto esecutivo eventuali approfondimenti geologici,
geotecnici, idrogeologici". La viabilità di accesso CURALI
Giunchetto
prevede tratti in galleria (nei due imbocchi i progettisti segnalano la
necessità di portali in cls per proteggere dall'eventuale
caduta di
materiale) cd a cielo aperto; lo studio comprende anche elaborati
cartografici geologici, geomorfologici, idrogeologici e perla
sistemazione delle acque superficiali.
Viene prevista anche una
nuova viabilità nella tratta via Erzelli- via Borzoli nei
pressi dello
sfascia carrozze sul Ruscarolo, con relative relazioni tecniche e di
calcolo, geologiche, geotecniche, idraulica. Il progetto prevede due
gallerie di 147,5 e 829,5 m più una galleria artificiale di
69,5 in con
un canale artificiale sul Rio Zoagli, una strada a !mezza costa ed a
monte dell'area industriale Air Liquid: il progetto risulta quindi in
pratica uguale quello preliminare. con in più un intervento
sulla
viabilità ordinaria a monte del viadotto svincolo
Ge-Aeroporto. Nella
zona del nuovo raccordo A10 e all'uscita della galleria svincolo
autostradale " dovranno essere attuate ed adottate speciali e opportune
scelte progettuali e cautele costruttive sia per le fasi di corso
d'opera sia per la stabilità dei luoghi nel medio lungo
termine .
Un
secondo tratto prevede la nuova viabilità nella tratta via
Chiaravagna
- via Borzoli interessando anche il Rio Battestu (previsto uno
scatolare ed un ponte), il Rio Ruscarolo (ponte), con interventi in
fascia A e 13 delle aree inondabili ed il T, Chiaravagna (ponte); si
prevede anche la demolizione di alcuni fabbricati. II progetto si
discosta dai preliminare perché il Comune ha richiesto la
possibilità
di inserimento della viabilità in progetto per m- Scarpino,
fra il Rio
Battestu e la rotatoria finale, quindi si è inserito una
. seconda
rotatoria per Scarpino. Sono presenti un censimento dei punti d'acqua,
con relativa considerazione che "non si può escludere a
seguito
dell'effetto drenante dovuto allo scavo della galleria, una possibile
interferenza sulla loro alimentazione e portata" nonché
sondaggi
geognostici, prove statiche, sismiche, elettriche, rilievi
geostrutturali, verifiche idrauliche con relative relazioni e
cartografie, anche se " la ricostruzione geologica definitiva
è
rimandata al momento in cui saranno eseguiti gli ulteriori accertamenti
geognostici necessari"
Un terzo tratto prevede l'interessamento e
l'allargamento della via Chiaravagna (alcuni tratti sono in area
inondatile, fascia A, B e C), con la creazione anche di una galleria
lunga 110 m; gli scavi saranno contenuti dei berlinesi e sono presenti
relazioni e verifiche di stabilità- Il progetto differisce
dal
preliminare, manca una galleria tra la confluenza dei Rio Bianchetta e
il Chiaravagna, vengono sostituiti tre ponti e viene mantenuto invece
il quarto ponte, cui si affianca l'allargamento su nuova struttura:
l'interazione tra le due strutture "sarà oggetto di
successive analisi".
Nel
bacino del T. Polcevera è rilevante l'esecuzione della
"finestra
Polcevera" con relativo cantiere operativo (COL3). La finestra, in
località La Costa, ha subito modifiche rispetto al progetto
preliminare
e dagli studi e verifiche effettuate "noti risultano problemi di
instabità delle aree direttamente interessate dalle opere di
imbocco e
dalla finestra stessa" viene inoltre previsto l'adeguamento del, nodo
di Pontedecimo, simile al preliminare, in parte ricadente in area
inondabile, fascia A e B (e presente una relazione idraulica). 1
progettisti "rinmaredano comunque alla fase di progetto esecutivo gli
approfondimenti geologici- geognostici dei caso che permetteranno
l'analisi e le verifiche geologico-tecniche a carattere puntuale"_
Nello
studio riguardante l'imbocco della galleria naturale Campasso il
territorio viene divise, in due settori- Nel primo, caratterizzato
dalla presenza di alcuni corsi d'acqua, visto che le gallerie in
progetto interferiranno con questi quasi perpendicolarmente, " si
ritiene necessario realizzare opere di attraversamento"-
In
prossimità dell'imbocco della linea è stato
posizionato un
inclinometro, ma dato il breve intervallo di misura, "non si
può a
priori escludere movimenti futuri": in questo caso occorrerà
ovviamente
proseguire le letture ed aggiornare le conseguenti verifiche. Nel
secondo settore sono stati rilevati dei colamereti, per i quali "si
ritiene necessario bonificare l'arca dalla vegetazione incolta e
successivamente realizzare opere che. concentrino le acque di
ruscellamento, ad oggi non regimate, e le convoglino negli. impluvi
esistenti".
Nello studio riguardante l'imbocco Sud della galleria
naturale Zona Fossi (infatti dopo 500 in dall'imbocco della galleria
Campasso i tre rami dei tracciato di progetto escono a giorno in
corrispondenza del Rio Trasta e dopo 60 m riprendono a scorrere in
galleria) si notano i fenomeni di erosione di sponda sul Rio Trasta ed
alcune frane di diverso tipo, che vengono caratterizzate e schedate, e
vengono ipotizzati i relativi interventi di sistemazione,
Sono
previsti inoltre cantieri operativi e campi base e servizi con relative
viabilità di accesso, comportanti anche tombinamenti o
deviazioni di
tratti di rivi ( Rocca dei Corvi e senza nome ) per alcuni dei quali
(ad es. CBLI Metro-Genova, Cantiere base Borzoli, CBL4, Cantiere base
Bolzaneto, CBL3 Campo base Trasta, COL2 Fegino) si rimandano alla fase
di progetto esecutivo approfondimenti geognostici che permetteranno
l'analisi e le complete caratterizzazioni e verifiche geotecniche di
dettaglio dei progetto in esame.
E' presente anche una parte
relativa ai "processi idrogeologici", nella quale sono stati
caratterizzati i complessi idrogeologici attraversati, valutando le
venute d'acqua e ricercando eventuali fonti alternative con
predisposizione di nuovi acquedotti nella zona di Borzoli di
Borzolí e
Fegino ed a Livellato si è riscontrata la
possibilità di isterílimento
delle sorgenti e vengono pertanto predisposte due proposte per nuovi
impianti alternativi.
Fatti salvi i necessari approfondimenti di
carattere geognostico e geotecnico che vengono ritenuti necessari per
la fase esecutiva si esprime parere in linea di massima positivo e,
rimanendo a disposizione, si porgono i migliori saluti ,
Il funzionario servizi tecnici Dott. Geol. Paolo Di Giovanni
Il dirigente responsabile dott. Michele Benfante
Allegato 2
16 nov 2005
OGGETTO:
Infrastrutture ferroviarie strategiche definite dalla Legge 443101.
Tratta AV/AC Genova - Milano. Terzo Valico ferroviario. Progetto
definitivo.
Alla Unità di Progetto Piano detta Città SEDE
In relazione al progetto in oggetti, si riportano di seguito le
osservazioni che questo
•Settore, per quanto di competenza, ha ritenuto di formulare.
INQUINAMENTO IDRICO
Si richiamano le osservazioni già espresse in proposito
dallo scrivente ufficio, nel corso del precedente esame del progetto:
"
I diversi interventi da effettuarsi in Comune di Genova avverranno in
prossimità di corsi d'acqua od in zone della
città già interessate,
seppure in diversa misura, da insediamenti residenziali ed industriali
e servite da rete fognaria.
Ciò rende essenziale la rigorosa
attuazione degli interventi di salvaguardia previsti e di quelli che
eventualmente saranno prescritti dall'Autorità in fase di
esame di
dettaglio della documentazione esecutiva.
Tali interventi appaiono
indispensabili per la salvaguardia delle condizioni di
vivibilità delle
zone in questione a fronte del possibile verificarsi di disagi o
molestie igienico ambientali conseguenti alle attività poste
in essere,
per la tutela delle risorse idriche e la funzionalità del
sistema
fognario.
Dovrà essere privilegiata l'immissione in fognatura degli
scarichi, ovunque sia possibile, onde contenere il più
possibile la
loro immissione in ricettori naturali, anche se previo . trattamento.
L'utilizzo
della rete fognaria comunale bianca o nera dovrà essere
effettuato in
maniera tale da non determinare apporti di inerti o sostanze che
possano causare l'intasamento od il deterioramento di esse o il
malfunzionamento dell'impianto di depurazione comunale al quale siano
collegate, si ritiene possano essere sostanzialmente confermate a
seguito dell'esame del progetto definitivo pervenuto.
Inoltre:
•in corso d'opera le reflue classificate come"industriali" ai
sensi del D.Lgs..152/99 e
s,m.l.
quali ad esempio le reflue da drenaggio od escavazione gallerie, da
dilavamento siti di cantiere od altro, raffreddamento ecc, dovranno
essere trattate ai fini di adeguarle ai limiti di immissione nei corpi
ricettori previsti dallo stesso decreto (tabella 3 allegato 5).
•
per tutti i reflui (sia provenienti dall'uso abitativo dei siti o sia
di natura industriale) dovranno essere richieste le autorizzazioni
previste dal citato decreto, dai regolamenti o- normative regionali o
locali. Per il rilascio di esse, occorre valutare la situazione di
dettaglio al momento deli' imminente avvio dei lavori.
INQUINAMENTO ACUSTICO
Vista la documentazione tecnica relativa al progetto di cui sopra si
evidenzia che:
•Le
aree appartenenti al Comune di Genova interessate dalla realizzazione
della linea terzo valico, per le quali è significativo
l'impatto
acustico derivante dalia nuova infrastruttura, sono state individuate
nel tratto scoperto in corrispondenza del bivio di Fegino e nel breve
tratto (circa 70 m) in viadotto, in corrispondenza della Valle del Rio
Trasta. I rimanenti tratti risultano essere tutti in galleria;
•Ai fini della redazione della valutazione di impatto acustico
sono stati effettuati rilievi fonometrici nell'arco delle 24 ore,
•
Secondo quanto previsto dai D.P.R. 18/11/1998 n°459 la linea AC
Ill
Valico dei Giovi è considerata nuova infrastruttura con
velocità di
progetto superiore a.200 Km/h, con una fascia di pertinenza acustica
pari a250 m per ciascun lato a partire dalla mezzeria dei binari
esterni;
•Lo studio acustico revisionale è stato effettuato
utilizzando il programma di simulazione Sound-Plan;
•11 modello di calcolo utilizzato dal programma di simulazione
è il codice SCHALL 03;
•Sono
stati utilizzati come dati di input del suddetto programma il flusso di
treni e relativa velocità in funzione del periodo di
riferimento
(notturno e diurno) e l'emissione sonora attribuibile a ciascun
transito (dedotta da specifiche misure);
•Le velocità di transito sono definite come segue,
Tratta
Velocità transito
Genova
AC
100
Genova
L.S.
60
Genova raccordo con 60
succursale Giovi
• II numero dei treni previsti sono:
- Genova Linea AC 218 transiti (-0+333, -0+200) Genova Linea AC 92
transiti (-0+200, 0+300) - Genova Linea L.S. 249 transiti
-
Genova raccordo con succursale Giovi 219 transiti (0+800, 0+300) -
Genova 92 transiti (0+300, imbocco galleria Fegino) - Genova
Attraversamento Rio Trasta 92 transiti (1+133, 1+232)
•Non è chiaro se è stata effettuata la
taratura del modello revisionale con i valori
di clima acustico ante - operam e conseguentemente se è
stato individuato
l'errore di cui saranno. affetti i valori stimati;
•Tramite calcoli effettuati con il modello di calcolo di cui
ai punti precedenti è stato
valutato
che per far rientrare le emissioni sonore prodotte entro i limiti
previsti dal D.P.R. 459/97, dovranno essere installate opportune
barriere acustiche;
•Sono stati riconosciuti recettori sensibili
GE005A (scuola elementare) GEO49A,B,C,D (comunità
terapeutica),
GEO5OA,B,C, (comunità terapeutica), GEO81A (Luogo di Culto);
•Le barriere sono state previste in carpenteria metallica con
una faccia fonoassorbente rivolta verso il binario,
•
Nel tratto Genova -Fegino le barriere (altezza 5 m) sono previste su
tutta la lunghezza, ma talvolta non presentano efficacia risolutiva a
causa delle quote a cui si trovano i recettori, è possibile
pertanto un
superamento dei valori limite in facciata, come previsto nella
relazione tecnica;
• €i prevede la presenza delle barriere nei
seguenti tratti: (da -0+333 a 0+437, da 1+158 a 1+211, nei binari pari,
da -0+333 a 0+437,' da 1+158.a 1+214 binario dispari);
• I limiti di
legge sono rispettati can la posa in opera di barriere per i recettori:
GE001A, GE001 B, GE001 C, GE001 D, GE001 E, GE002A, GE002B, GE002C,
GE002D, GE003A, GEOO3B, GE004A, GE005A, GEOO6A, GE007A (ad esclusione
dei recettore a quota 17), GEOOBA, GE009A, '(ad eccezione del recettore
a quota 11), GEO10A (ad eccezione dei recettori alle quote 5 e 8),
GEO12A (ad eccezione del recettore a quota 14), GEO13A (ad eccezione
dei recettori alle quote 5 e 8), GEO14A (ad eccezione del recettore a
quota 8), GEO15A, GEO16A, GEO17A, GEO18A, GEO19A, GEO2OA, GEO2OB,
GEO21A, GEO22A, GEO23A, GEO24A, GEO24B, GEO24C, GEO25A, GEO26A, GEO29A,
GEO31A, GEO32A, GEO33A, GEO31A, GEO37A, GEO38A, GEO39A, GEO4OA, GEO41A,
GE046A, GEO47A (ad eccezione del recettore a quota 11), GEO52A, GEO63A,
GEO7OA, GEO71A, GEO72A, GEO74B, GEO81A (ad eccezione dei recettori a
quote 5 e 8), GEO96A, GE108A, GE109A, GE113A, GE114A, GE119A, GE138A.
•L'edificio delle FFSS GE006A non è stato
identificato come recettore;
•Non
sono rispettati i limiti di legge, nonostante la presenza di barriere i
recettori GE007 a quota 17, GE009A a quota 11, GE01 OA a quote 5 e 8,
GEO11 A, GEO12A a quota 14, GEO13A a quota 5 e 8, GEO14A a quota 8,
GE027A, GEO36A, GEO47A a quota 11, GEO49A, GEO49B, GEO49C, GE049D,.
GEO5OA, GEO5OB, GEO50C, GEO64A, GEO74A, GEO74C, GEO81A a quota 5 e 8,
GE112A a quota 5 e 8. GE12OA.
Qualora I' intervento delle barriere
non possa garantire il rispetto dei limiti previsti dalla normativa, si
interviene con la sostituzione degli infissi presso i recettori GE007A
a quota 17, GE009A a quota 11, GE010A a quota 8, GE011A, GE012A a quota
14, GE013A a quota 5 e 8, GE014A a quota 8, GE027A, GE036A, GE047A a
quota 11, GE049A, GE049B, GE049C, GE050A, GE050B, GE050C, GE064A,
GE074A, GE074C, GE11.2A a quota 5 e 8, GE120A.
•Non è previsto alcun intervento per i recettori
GE01 OA a quota 5, GE049D.
Assumendo
che tutti i dati di progetto siano stati correttamente stimati e
utilizzati e che il programma di calcolo fornisca valori revisionali
sufficientemente congruenti con i reali livelli sonori post operam, si
ritiene di poter esprimere parere favorevole per il progetto in
argomento relativamente alla situazione di esercizio alla seguente
condizione, ovvero verificare se i recettori GE010A a quota 5, GE049D,
non abbiano bisogno di dedicata bonifica.
INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Preso
atto che l'impatto sul comparto aria deriva prevalentemente
dall'attività cantieristica connessa con la realizzazione
del progetto,
si fa presente che la costruzione e l'esercizio di impianti adibiti
alla produzione di calcestruzzo sono soggetti alla preventiva
autorizzazione secondo la vigente normativa in materia di inquinamento
atmosferico.
Si fa presente inoltre che le costruzione e l'esercizio
degli stessi senza la preventiva autorizzazione costituisce illecito
penale ai sensi dell'ari. 24 del D.P.R. 203/88.
In fase di
funzionamento dei cantieri dovranno inoltre essere adottati tutti gli
accorgimenti necessari (quali ad esempio il, lavaggio delle ruote dei
mezzi di trasporto del materiale e la manutenzione delle vie di
transito), affinché vengano evitate, per quanto possibile,
emissioni
diffuse di polveri ed altri inquinanti.
Infine, in relazione alle
problematiche connesse con il transito dei mezzi si ritiene necessario
che il flusso degli stessi venga regolato in modo da non aggravare
possibili situazioni d'inquinamento già in atto.
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Relativamente
all'esposizione a radiazioni non ionizzanti, ad intervento avvenuto, si
dovrà procedere all'esecuzione di misure finalizzate a
verificare la
correttezza delle stime previsionali adottate.
Siti. contaminati
Il
documento presentato contiene un apposito capitolo "Siti potenzialmente
contaminati indagine di caratterizzazione preliminare e risultati". Da
tale documento si evince quanto segue:
1. l'analisi dei dati
reperiti presso la regione e provincia in merito ai siti da bonificare
ha escluso qualunque interferenza diretta delle aree con il progetto
del terzo valico; (nella tratta genovese sono stati censiti 7 siti):
nessuna area è risultata criticamente prossima al tracciato
della linea
ferroviaria;
22è stato individuato un unico sito prossimo al Rio
Burba (area PIP per la quale è in corso un procedimento di
bonifica ai
sensi del D.M.471/99);
3, nell'area interessata dal futuro tracciato
ferroviario, da sopralluoghi svolti ire corrispondenza delle
attività
di ubicazione in campo dei sondaggi geotecnica, non sono stati
evidenziati siti potenzialmente contaminati;
4. in caso le indagini
evidenzino presenza di contaminazione, è prevista
l'attivazione delle
procedure di cui al D.M.471/99 (paragrafo 3 del documento) sia per
quanto riguarda la fase di emergenza, sia per la fase progettuale
presentazione piano di caratterizzazione e progetto di bonifica);
lungo
il tracciato sono state eseguite alcuni indagini preliminari
(utilizzando i sondaggi geotecnica previsti con prelievo di campioni
sottoposti ad analisi di laboratorio) secondo i requisiti richiesti dal
D.M.471/99: in particolare viene citato il sondaggio, SL11 che sarebbe
stato eseguito in corrispondenza di un serbatoio interrato con campioni
da 0-2m, 2-4, 4-6, 68, 8-10), ed ubicato in Via Rocca dei Corvi (di
tale sondaggio' non è stata indicata ubicazione
planimetrica);
6.
dalle indagini è risultato supero dei limiti industriali nei
terreni
solo nel sondaggio SL 11 (via Rocca dei Corvi per Cr totale e Nichel)
attribuibili a valori di fondo naturale_ per tali superi è
prevista la
gestione come previsto dal D.M. 471/99, qualora la presenza di tali
superi non fosse riconducibile a valori fondo naturale (ipotizzabile
scavo e smaltimento ovvero applicazione analisi di rischio);
7.sono inoltre stati eseguiti alcuni approfondimenti di indagine in aree
potenzialmente critiche, in corrispondenza della viabilità
ed in particolare:
a: zona CBL1 Via .Borzoli Via Chiaravagna: 3 sondaggi (WA01-WAO2- WA03
i. WA01 parcheggio interno autodemolizioni,
ii. WA02 ex distributore di benzina, antistante Scuola Edile:
iii_ WAO3 Autolavaggio Via Chiaravagna (trovato supero per Cr e
Nichel)
iv_
Riscontrata contaminazione da metalli pesanti e IPA solo sul campione
prelevato sulla viabilità -Via Borzoli WA02 a1,1 m dal p.c.
Riscontrata
supero per Cr e Ni in WA03 nei terreni sottostanti l'autolavaggio
b.
CBL4 Genova Bolzaneto: (3 sondaggi WA01-02-03) le prime analisi non
avrebbero evidenziato supero dei limiti, mentre un approfondimento
successivo sul campione n. 3 (altra metodica analitica ad infrarosso)
avrebbe evidenziato supero per idrocarburi pesanti)
II campo base
CBL4 (a differenza del progetto preliminare che era collocato
interamente in prossimità del cimitero) occupa anche una
parte
dell'area PIP (settore in sponda destra del rio Burba che
verrà
utilizzata per servizi e parcheggi). La realizzazione dell'area di
cantiere non prevede per tale settore particolari opere in quanto
è una
zona pianeggiante attualmente utilizzata come parcheggio: non necessita
di lavori di sterro e verrà utilizzata principalmente come
area di
parcheggio ( dalla planimetria di progetto si evince che nell'area,
oltre al parcheggio è prevista la cabina elettrica, locale
servizi
collettivi, infermeria e club formazione professionale; una parte viene
anche sistemata a verde). A fine lavori verranno smantellati i
fabbricati e gli impianti di cantiere, nonché le coperture
dei piazzali.
Osservazioni
Non
sono state allegate planimetrie con indicazione dell'ubicazione dei
sondaggi effettuati e da cui sarebbe risultata contaminazione (CBL.1,
CBL4). In merito all'area del cantiere CBL4 inoltre, si osserva che lo
stesso ricade in marea perla quale, è stato approvato il
progetto
definitivo di bonifica con misure di sicurezza ai sensi del D.M.471/99
con D.G.C. n. 482/2005 presentato da Sviluppo Genova S.p.A . I sondaggi
eseguiti perla bonifica hanno indicato per il suolo ed acque
conformità
ai limiti 'di cui al D.M. 471/99 nell'area del CBL4. Nella relazione
tecnica e in quella di fattibilità ambientale relativa al
CBL4 non
viene valutata I' eventuale interferenza dei due cantieri. In base al
progetto di bonifica con misure di sicurezza già approvato,
il CBL4
risulta ubicato nell'area non oggetto di interventi significativi(il
diaframma di contenimento e l'impermeabilizzazione interessa infatti la
porzione di valle dell'area PIP; I' area impermeabilizzata
dovrà
tuttavia essere raccordata alla viabilità esistente e ai
pozzi
d'emergenza). Nell'area del CBL4 è invece prevista la
realizzazione di
una piazzola di stoccaggio temporanea dei terreni scavati e da
caratterizzare. Nella stessa area inoltre è presente il
piezometro P2
(da utilizzarsi come piezometro per il monitoraggio in corso d'opera) e
al confine con il diaframma è prevista anche la
realizzazione di uno
dei piezometri di controllo (C P4), che dal confronto con la
planimetria allegata ala progetto di bonifica parrebbe risultare
prossimo all'area del CBL4).
Prescrizioni:
1 . Per quanto
riguarda la realizzazione del CBL4, (che ricade nell'area PIP di Genova
Bolzaneto presso la quale sono in fase di avvio gli interventi di
bonifica ai sensi del D.M.471/99 approvati con D.G.C. n. 482/05)
dovrà
essere verificata la compatibilità del cantiere per i terzo
valico con
le attività previste dal progetto di bonifica, con
particolare
riferimento alla area di stoccaggio delle terre da scavo e Ila
presenza, nel sito di piezometri per il
monìtoraggio dell'acque
sotterranee, Infatti, come previsto dalla delibera di approvazione del
progetto di bonifica con misure di sicurezza deve essere garantita la
costante funzionalità di tutti i piezometri che, danneggiati
dovranno
essere eventualmente sostituiti;
2. relativamente ai siti nei quali
dalle indagini preliminari è risultata presenza di
contaminazione,
dovranno essere eseguiti gli approfondimenti necessari ai fine
verificare la necessità di attivare le procedure di bonifica
ai sensi
dell'ad. 9 del D.M. 471/99.
RIFIUTI
Dal bilancio dei materiali
provenienti dagli scavi risulta che verranno prodotti 4781.367 mc banco
di cui verrebbero riutilizzati nei cantieri o per altri usi pregiati
423,574 mc (dì cui quota parte pari a 371778 per riporti e
rilevati)
mentre i restanti 4.357.813 sarebbero destinati a riqualificazioni
ambientali.
Gestione terre da scavo: prevista caratterizzazione
terre e rocce da scavo ai sensi della L.443/01 mediante campionamenti
(procedure UNÌ 10802199) e analisi ai sensi dei D,M.471/99
(riferimento
alla tabella B -siti di destinazione commerciali-industriali).
Previsti
lotti costituiti da cumuli da 3000-5000 mc in piazzole all'interno
delle aree operative (C.S.L.1-C.L.2-quest'ultimo fuori comune di
Genova): il
campione rappresentativo del lotto viene realizzato
mediante un numero di incrementi variabile da 10 a 15 delle dimensioni
di 1 mcubo ciascuno).
E' stato considerato anche il possibile
inquinamento del material scavato dovuto all'uso dei macchinari e/o a
sversamenti accidentali: prevista la caratterizzazione del materiale
con ricerca di oli idrocarburi pesanti. In caso di contaminazione, il
materiale verrà gestito come rifiuto (che si presume, sulla
base delle
caratteristiche dei prodotti utilizzati quali oli lubrificanti e dei
circuiti idraulici, sia classificabile come non pericoloso CER 170504.)
Si precisa che la non pericolosità dei rifiuti
dovrà essere confermata tramite
analisi di laboratorio.
Tra
la normativa di riferimento (paragrafo 2.5 della relazione "gestione e
terre rocce da scavo in applicazione della L.443/01") viene citato il
D.M. 161/02 relativo al recupero in procedura semplificata di rifiuti
pericolosi: tuttavia si precisa che tale D.M. non individua alcuna
tipologia di recupero inerente terre e rocce.
Prescrizioni
1. Per
quanto riguarda il materiale da scavo destinato a riqualificazioni
ambientali, affinché tale materiale di scavo sia escluso dal
campo di
applicazione della normativa sui rifiuti occorre, oltre all'effettivo
ed oggettivo riutilizzo degli stessi per reìnterri,
riempimenti ecc,
che i progetti relativi ai siti di destinazione (la cava Giunchetto, il
Porto di Voltri e Sampierdarena e Castellano Cravasco-quest'ultimo
fuori Comune di Genova) vengano autorizzati dall'autorità
amministrativa competente. Laddove non vengano rispettati i requisiti
richiesti dalla L.443/01, i materiali dovranno essere gestiti come
rifiuti.
2, Per quanto riguarda la gestione delle terre e rocce da
scavo ai sensi della [.443/02, qualora dalla caratterizzazione si
accerti il supero dei limiti previsti dal D. M.471 /99, occorre che i
rifiuti per essere classificati come non pericolosi aventi CER 170504
debbano essere sottoposti ad analisi di laboratorio.
per il responsabile del settore
il responsabile dell'ufficio
Dott.ssa Anna Maria Daneri
Allegato 3
Idrogeologico
A
seguito dell'esame degli elaborati progettuali dell'intervento in
oggetto con la presente si comunica che, per quanto di specifica
competenza dello scrivente Settore, nulla osta alla approvazione
dell'intervento medesimo a condizione che vengano rispettate le
seguenti prescrizioni a carico di ITALFERR S.p.A.:
1 _ Lo smarino
proveniente- dagli scavi delle porzioni di galleria interessanti il
territorio comunale dovrà essere utilizzato, fino al
raggiungimento
delle quantità (circa 230.000,00 m') previste dal progetto
definitivo
per l'ampliamento delle spiagge di Genova-Vesima redatto dalla C.A.,
per il ripascimento strutturale delle predette spiagge. Tale materiale
di smanino dovrà essere opportunamente selezionato e
vagliato in
cantiere al fine di rispettare i parametri previsti dalla
vigente
normativa regionale in materia di ripascimento dei litorali per poi
essere trasportato, secondo tempi (con l'esclusione comunque del
periodo estivo maggio/settembre) e modalità da concordare
con la C.A.,
direttamente sulle spiagge di Vesima;
2. Non si ritiene opportuno
l'impiego di gabbioni in rete zincata e/o materassi tipo "Reso" per le
opere di sistemazione definitiva (quali gli interventi NV04 e NV07), e
quindi non soggette a rimozione a lavori ultimati, interessanti gli
alvei dei corsi d'acqua oggetto d'intervento in quanto, stante
l'elevata velocità al fondo delle portate di piena
nonché il notevole
trasporto solido caratterizzanti i cossi d'acqua del Genovesato. nel
tempo si avrebbe una forte riduzione del diametro dei Fili zincati
esposti alla corrente con conseguente rottura delle maglie e dissesto
delle strutture. Si chiede pertanto, almeno fino alla quota del pelo
libero della portata duecentennale, l'impiego di tipologie di strutture
più durature (quali massi naturali vincolati tra loro)
seppur,
rispettose dell'ambiente naturale circostante;
3.. Le gallerie
ferroviarie previste a progetto dovranno prevedere al loro interno
(quantomeno per le tratte ricadenti all'interno del territorio della
provincia di Genova) specifiche opere per la captazione e trasporto
all'esterno delle acque sotterranee intercettate durante lo scavo delle
gallerie stesse; tali opere dovranno impedire ogni contaminazione
ambientale tra le predette acque e l'ambiente circostante al fine di
consentire un agevole loro utilizzo a finì idropotabili.
L'utilizzo di,
tali acque dovrà essere coordinato dall'A.T.O.
territorialmente
competente;
a. La presa in carico da parte della C.A., ove previsto,
delle opere inerenti la viabilità comunale interessanti il
demanio
fluviale dovrà essere subordinata alla trasmissione alla
C.A. di tutti
gli atti comprovantì l'avvenuta regolarizzazione concessoria
con la
Provincia di Genova e l'Agenzia del Demanio delle opere stesse.
Analogamente, la presa in carico da parte della C.A., ove previsto,
delle opere, sempre inerenti la viabilità comunale,
interessanti
proprietà non comunali dovrà essere subordinata
alla trasmissione alla
C.À di tutti gli atti comprovanti l'avvenuta
regolarizzazione ai fini
espropriativi e catastali. Non si ritiene invece opportuno, al fine di
non gravare la C.A. dei relativi oneri manutentivi, assumere in carico
da parte della C.A- stessa le opere di sistemazione idraulica non
direttamente collegate agli interventi sulla viabilità
comunale;
5.
Le nuove opere inerenti le reti fognarie (bianche e nere), gli impianti
di Illuminazione Pubblica nonché eventuali impianti di
irrigazione del
verde pubblico previste a progetto dovranno essere tassativamente e
preventivamente formalmente approvate dalie Società
partecipate dal
Comune A.S.Ter. S.p.A. e Genova Acque S.p.A, al fine di evitare
possibili contenziosi all'arto della presa in carico degli impianti e
reti stesse. ove previsto dal progetto stesso;
G_ A opere ultimate
dovranno essere trasmesse alla CA. le tavole "as built riportanti il
posizionamento delle sottoutenze, posate ex novo o spostate in corso
d'opera, interessanti il sedime stradale comunale;
7. Le nuove opere
inerenti le reti fognarie bianche (o comunque (li smaltimento delle
acque piovane o di ruscellamento) dovranno essere verificate in merito
all'effettiva capacità di ricezione, da parte degli
esistenti
collettori fognari nel caso il progetto preveda l'utilizzo di sali
collettori come corpi ricettori, delle maggiori portate d'acqua_ In
caso di verifica negativa le acque dovranno essere direttamente
convogliate al corpo ricettore naturale più vicino. 1
risultati di tali
verifiche dovranno essere trasmessi alla C.A. prima dell'avvio dei
lavori.
Cordiali saluti.
il dirigente del settore ing. Stefano Rinasco
Direzione Servizi Tecnico Patrimoniali - Settore Idrogeologico e Aziende
Allegato 4
INFRASTRUTTURE
FERROVIARIE STRATEGICHE DEFINITE DALLA LEGGE OBIETTIVO n°
443/01 TRATTA
A.V./A.C. MILANO-GENOVA TERZO VALICO DEI GIOVI
RIFERIMENTI LEGISLATIVI E PROGRAMMATICI
L'intervento
in oggetto ricade nella disciplina della L.n.443 del 21.12.2001 (cd.
legge obiettivo) che, all'ari..!, stabilisce che le infrastrutture
pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente
interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo
sviluppo. del paese, vengano individuati dal Governo attraverso un
apposito programma.
Ricade inoltre nella disciplina del Decreto Legislativo n,190' del
20_8.2002, attuativo dell'ara. i della suddetta legge.
E'
inoltre assoggettato alla disciplina della L.n.166 del 1.8.2002, che
apporta modifica alla L.n.443/2001 ed autorizza limiti di impegno
quindicennali per la progettazione e realizzazione di opere incluse nel
suddetto programma d'interventi approvato dal CIPE, nonché
per
interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti.
A proposito il Documento di
programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2003 -2006 individua
all'interno dei primo programma delle infrastrutture strategiche gli
interventi chiave dell'azione attivata dal Governo, tra i quali l'asse
ferroviario Ventimiglia-Genova e GenovaMilano.
Il Documento di
programmazione economico -, finanziaria (DPEF) 2004 - 2007 in ordine al
primo programma delle infrastrutture strategiche riporta in apposito
allegato l'elenco delle opere potenzialmente attivabili nel periodo
2004 - 2007, tra cui è incluso nell'ambito dell'asse
ferroviario
Ventimiglia-Genova - Novara -Milano l'intervento AV Milano-Genova.
RIFERIMENTI AMMINISTRATIVI
Con
Deliberazione del 29.9.2003 1.1 CIPE ha approvato il Progetto
Preliminare del Terzo Valico dei Giovi - linea Milano - Genova, con
prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle
infrastrutture e dei Trasporti, riconoscendo la
compatibilità
ambientale dell'opera.
Successivamente, in data 18.32005. il CIPE ha
approvato i dossier di valutazione economica del sistema AV/AC, ivi
compresi quelli del "Terzo Valico dei Giovi.
In data 19.9.2005, ai
sensi dell'art_4 Digs 190 / 2004, il soggetto aggiudicatone TAV s.p.a.
ha trasmesso il Progetto Definitivo della tratta ferroviaria AV/AC
Milano-Genova Terzo Valico dei Giovi, fornendo successivamente il
cronoprogramma dell'opera.
Il Comitato Tecnico Regionale per la
VIA., in merito all'ottemperanza alle prescrizioni indicate sul
Progetto preliminare, per quanto di competenza con specifico parere n.
1 17/197 del 15.11.2005, si c espresso favorevolmente con osservazioni
puntuali e prescrizioni. VRF doc.to ufficiale e aggiungere Delibera
Regione Liguria.
OBIETTIVO DEL PROGETTO
L'intervento
infrastrutturale, inteso nel suo complesso, anche in relazione alla
ristrutturazione del nodo ferroviario genovese, consente:
- di
collegare velocemente Genova e la Liguria alla Pianura Padana ed al
centro-nord Europa, incrementando l'attuale traffico merci, necessario
alla riorganizzazione e sviluppo del porto di Genova,
- di contribuire alla riduzione della circolazione di mezzi su gomma e
soprattutto di mezzi
pesanti sulle autostrade, con conseguente limitazione degli impatti
relativi e miglioramento
delle condizioni di sicurezza dei trasporto passeggeri e merci;
- di ottimizzare di conseguenza l'uso regionale ed urbano delle linee
ferroviarie esistenti.
RIFERIMENTI TECNICI
1.1
progetto del "Terzo Valico dei Giovi" si collega alla sistemazione
definitiva del nodo ferroviarie di Genova per raccordare la Stazione di
Genova Principe, la bretella di Voltri, i bacini portuali ed relativi
scali ferroviari merci, alla nuova linea AV/AC, che cotolette il nord
Italia. e la pianura padana, collegandosi con le linee esistenti per
Torino e Milano.
L'innesto del nuovo valico sul nodo ferroviario di Genova si inserisce:
- a ovest, nella. bretella di Voltri per connettere. il parco e la
linea ferroviaria del ponente ligure;
- a sud, in corrispondenza del bivio Fegino, nel transito diretto verso
Genova Principe e verso il porto di Sampierdarena.
Nella
parte ligure la nuova linea si svolge quasi totalmente in galleria e
valica l'Appennino raggiungendo la pianura nell'area alessandrina per
interconnettersi alla linea Genova -Torino, sulla tratta Novi -
Alessandria, ed alla linea Torino-Piacenza.
A seguito della
realizzazione della nuova infrastruttura potrà essere
attuata la
specializzazione delle linee esistenti relative al nodo di Genova sulla
base dei seguenti criteri:
linea costiera genovese e linea storica dei Giovi adibite ad uso
metropolitano e pendolare;
linea Succursale ad uso prevalente dei treni passeggeri di media
distanza;
nuova
linea di valico ad uso prevalente di intenso e rapido trasporto merci e
passeggeri; linea Borzoli-Ovada-Alessandria prevedibilmente destinata a
svolgere un residuo servizi ferroviario.
RISPONDENZA DEL PROGETTO AL PROGETTO PRELIMINARE APPROVATO
La
Delibera CIPE del 29 Settembre 2003 aveva individuato all'allegato B
gli interventi da avviar anticipatamente per cui era stato predisposto
uno stanziamento di fondi dedicati,
Allo stato tali fondi vengono
ricompresi nel più generale finanziamento dell'opera, con I
conseguenza
che le opere propedeutiche non sono avviate anticipatamente, ma
contestualmente all'attivazione di tutti i cantieri.
Introduzione di modifiche sostanziali a Linea e Finestre
L'eliminazione
dell'interconnessione Campasso, binario dispari e pari, ha comportato
l'eliminazione di due gallerie a Fegino, sostituite dall'innesto a raso
in prossimità di Trasta, allo scopo di operare un
ridimensionamento
degli scavalchi nel sistema dei bivi Fegino Voltri.
Secondo quanto
dichiara RFI tali modifiche sostanzialmente non comportano influenze
sulla circolazione dei treni a livello regionale e di lunga percorrenza
nella direzione est-ovest, mentre l'ottimizzazione delle tracce
sud-nord è demandata alla programmazione che si
effettuerà in base alla
definizione della futura, offerta (nota RFI prot, 001055 dell'I
1/11/05).
- La finestra di Borzoli è stata eliminata.
La finestra
Polcevera è stata modificata, allungata e spostata per
consentire una
migliore collocazione del COL3 Cantiere Operativo Polcevera, limitando
l'impatto ambientale.
Tali modifiche sono state motivate con
l'intendimento di ottenere una riduzione dei costi e dei tempi di
realizzazione dei lavori, perseguendo contestualmente un minore impatto
in termini ambientali e di demolizione di edifici.
Introduzione di modifiche alla cantierizzazione Campi base e cantieri
operativi
-
CBL1 Campo Base Borzoli - CB1,1/A Campo Base Borzoli Scuola Edile: il
cantiere Quartini viene ricollocato in parte nell'ex cantiere
Metrogenova ed in parte in prossimità della Scuola Edile.
CBL2 Campo Base Fegino: viene eliminato.
CBI,4
Campo Base Bolzaneto: la collocazione nei pressi del cimitero della
Biacca è stata ridimensionata rispetto al preliminare cd una
parte del
cantiere è stata trasferita in arca sul lato opposto del
Torrente Burla.
- CO1.1 Cantiere Operativo Borzoli: viene eliminato per soppressione
della Finestra Borzoli.
-
COL2 Cantiere Operativo Fegino: viene riorganizzato in connessione con
. l'eliminazione del cantiere CBL2, che consente di evitare lo
spostamento del monumento ai partigiani di Fegino.
- COL3 Cantiere
Operativo Polcevera: è stato decisamente modificato
nell'ubicazione e
nell'organizzazione interna. Nel Progetto Definitivo non viene
più ad
essere interessato il vallone del Torrente Mainose, con risoluzione
totale, pertanto, di tale interferenza e dell'interferenza con
l'ipotesi progettuale di Sviluppo Genova in adiacenza al Mercato dei
Fiori.
Viabilità di cantiere
NVO1 nuova tratta viabilità via
Borzolì - via Erzelli: il tracciato è stato
inserito nel progetto di
cantierizzazione nella sua versione definitiva su richiesta degli Enti
locali Il nuovo tratto stradale consente il collegamento diretto del
traffico proveniente da Borzoli allo svincolo Genova-Aeroporto nella
direzione Autostrada, tramite una rotatoria_ (v, anche tracciato NV02
nuova viabilità tratta via Chìaravagna-Via
Borzoli).
- NV04 nuova
viabilità imbocco Fegino COV2 è stata trasformata
in strada di accesso
al cavalcaferrovia, in seguito alla riorganizzazione del cantiere COL2
ed all'eliminazione del CBL2.
- NVO5 nuova viabilità al cantiere del
Km 1 + 180 (Trasta) : è stata ridimensionata, sia nella
larghezza sia
nelle caratteristiche della pavimentazione, con riduzione delle
interferenze significative e dell'impatto ambientale, in quanto il
ponte previsto per la linea al Km 1+180 viene realizzato sul posto,
evitando il trasporto di travi di sostegno ingombranti. N VO6
viabilità
di accesso al cantiere Polcevera COL3: viene eliminata
NV07
adeguamento dei Nodo di Pontedecimo: la. nuova soluzione adottata in
sponda destra del Torrente Verde, in alternativa alla circonvallazione
a senso unico di Pontedecimo, evita la demolizione dei Ricreatorio.
Cave e depositi
Le
su illustrate modifiche relative alla linea (Interconnessione Campasso,
Finestra di Borzoli) hanno comportato una riduzione del materiale
scavato, nonché di quello necessario ai lavori, lasciando
invariato il
sito di approvvigionamento consistente nella Cava Giunchetto. La
produzione di smarino da conferire viene sensibilmente ridotta rispetto
al progetto preliminare di circa 400,000 me, passando dalla
quantità dì
6.000.000 mc previsti a circa 5.600_000 me. Di questa
quantità circa
2.400.000 mc. è previsto vengano allocati in cave (
Giunchetto e
Cravasco, quest'ultima nel Comune di Campomorone) o vengano
riutilizzati, mentre lo smarino che il progetto prevede di conferire in
ambito portuale risulta decurtato di circa 500.000 mc, passando dalla
quantità di 3,700_000 mc a circa 3.200.000 mc.
VALUTAZIONI GENERALI
Il
tema dell'APPROVVIGIONAMENTO dei materiali per la realizzazione
dell'opera comporta uno specifico interesse da parte del Comune, sia
per quanto concerne il relativo impatto sul territorio, sia per quanto
concerne il traffico indotto.
In particolare è previsto l'utilizzo
della Cava Giunchetto quale sito di approvvigionamento per gli inerti
necessari alla realizzazione dell'opera, individuando
altresì nella
stessa cava un deposito permanente di parte dello smarino, risultante
dallo scavo delle gallerie, nonché uno stoccaggio dei limi
di lavaggio.
Sì determina conseguentemente la necessità di
variare il Piano di
Coltivazione, pur confermando i quantitativi estraibili, per quanto
concerne le condizioni di esercizio e l'adeguamento della
viabilità
relativa_
In merito a tale variante si fa rimando al parere della
Regione competente in materia, mentre relativamente al progetto di
riqualificazione della cava, fatte salve le ulteriori competenze
regionali e provinciali in materia ambientale e paesaggistica,
nonché
le necessarie verifiche in materia di sicurezza e stabilizzazione del
materiale impiegato, si ritiene che l'intervento di rimodellamento e di
rinaturazione previsto consenta un miglioramento ambientale del fronte,
seppure lo stesso risulti ormai notevolmente compromesso.
infine si
segnala che allo stato non risulta formalizzato l'accordo fra i
Soggetti attuatori ed i cavatori, necessario per assicurare l'utilizzo
della cava Giunchetto per l'approvvigionamento e lo smaltimento dei
materiali con le caratteristiche, nei limiti ed alle condizioni
dichiarate in sede di progetto e presupposto, fra l'altro, delle opere
viarie previste per la Valle Chiaravagna.
Pertanto se ne ribadisce
la necessità ed, in assenza di tale accordo, si esprime il
nullaosta
per quanto riguarda l'adozione di procedure espropriative. nei
confronti delle aziende titolari delle cave.
Tematica di rilevante impatto per il territorio è
altresì quella dello SMALTIMENTO DEL
MATERIALE
DI SCAVO, in merito alla quale lo tesso CIPE in sede di prescrizioni al
preliminare ne ha rilevato l'importanza per il recupero di aree
degradate e per ritombamenti di cava, ed in particolare per la
realizzazione delle colmate portuali previste dal Piano Regolatore del
Porto di Genova.
Il progetto definitivo conferma la cava Cravasco in
Comune di Campomorone, per la cava Giunchetto mantiene la
quantità, dei
materiali scavati prevista dal progetto preliminare, che l'opera in
progetto produrrà, destinando genericamente il rimanente a
riempimenti
in ambito portuale. A tale proposito il Piano Regolatore Portuale
vigente attualmente in parte è ìn via di
attuazione ed in parte è in
corso di rivisitazione.
Ne consegue che i riferimenti presi in
considerazione in alcuni casi non debbono essere esclusi ma debbono
essere assunti con cautela, come nel caso di calata Bettolo, mentre in
altri casi, e nello specifico con riferimento al riempimento VP5 bis di
Voltri, non possono più essere considerati attuali.
II riempimento
di calata Bettolo è stato infatti nel frattempo appaltato,
per cui al
momento non è possibile accertare che le rispettive
tempistiche e
condizioni contrattuali risultino tali da poter essere coniugate ,
mentre nel caso di Voltri gli Enti hanno recentemente e concordemente
accertato l'impraticabilità del riempimento VP5 bis,
considerandone
eccessivo l'impatto sul territorio.
Nonostante ciò, nell'ambito
del territorio del Comune di Genova risultano disponibili diversi siti
idonei per la collocazione dei materiali di scavo e nell'arco di tempo
necessario per la 'realizzazione dei lavori la situazione
tenderà ad
evolvere ulteriormente in senso favorevole, sia per quanto riguarda le
prospettive di sviluppo dell'ambito portuale, sia per quanto si
riferisce in generale al territorio cittadino.
Di conseguenza il
tema dello smarino di scavo non risulta in sé problematico,
o
quantomeno, date le quantità complessive, non lo
è in valore assoluto,
sia tenuto conto dei diversi progetti urbani in corso di sviluppo, sia
in ragione della conferma dei programmi di riempimento degli specchi
acquei portuali, magari con conformazioni e caratteristiche in parte
differenti, sia per l'esistenza di altri potenziali siti alternativi,
fra cui il piede della discarica di Scarpino, nella valle del fosso
Cassinelle recentemente proposto da AMIU.
In merito al tema
dell'incidenza dei cantieri sul traffico, il CIPE ha prescritto di
predisporre un adeguato studio dei flussi connessi alla
cantierizzazione dell'opera, cui il progetto definitivo ha corrisposto
attraverso la predisposizione di uno specifico piano del traffico,
corredato dai dati di previsione sui transiti giornalieri di mezzi
pesatiti prodotti dai singoli cantieri. Tale documento è
tecnicamente
condivisibile nelle sue linee essenziali ma anche in questo caso
è
necessario tenere conto che l'assetto territoriale di. Genova registra
una fase particolarmente dinamica, per cui è indispensabile
prevedere
di riesaminare questi dati in occasione dell'effettivo inizio dei
lavori, al fine di raccordarli la reale situazione in atto.
Così
operando, fra l'altro, risulterà anche possibile fruire
dì situazioni
già modificatesi in senso favorevole, come ad esempio
l'intervenuta
dismissione dell'acciaieria di Cornigliano o la connessa realizzazione
del by pass sul Polcevera che fra alcuni mesi offriranno la
possibilità
di accedere in maniera alternativa all'ambito portuale, sia via terra
che via mare, ovviando in questo modo anche alle fasi dì
congestione
del nodo autostradale di S. Benigno.
Analogamente, nel corso del
2006 risulterà in stato avanzato lo spostamento degli
oleodotti che
fine ad oggi hanno impedito di completare la tratta viaria della sponda
destra del Polcevera, per cu risulterà più
agevole utilizzare in
maniera promiscua il binario industriale sottoutilizzato, estremamente
utile per dirottare i veicoli di cantiere in direzione del porto,
limitando le interferenza con la viabilità ordinaria
Il contesto
generale di riferimento tenderà quindi a migliorare ila
secondo una
dinamica a momento non programmabile con certezza, per cui è
necessario
che al momento dell'inizio effettive dei lavori venga concordemente
messa a punto una regolamentazione dettagliata delle
modalità, de
periodi e dei tempi dei movimenti dei mezzi pesanti, da aggiornare
costantemente_ Lo stretto raccordo fra le operazioni .di cantiere e la
gestione della circolazione sarà particolarmente necessaria
nel periodo
intercorrente fra l'inizio dei lavori ed il completamento delle
viabilità d supporto contemplate dal progetto, che non
essendo state
finanziate a stralcio dovranno esseri accelerate ma non potranno
risultare immediatamente disponibili, per cui non è da
escluder neppure
che risultino necessari interventi di adeguamento di carattere locale,
per risolvere il transitoria persistenza di nodi di articolare
criticità, come ad esempio l'incrocio fra via Fegino e via
Ferri.
Infine,
particolare attenzione andrà posta a tutti gli
attraversamenti delle
zone abitate ad alta densità, come ad esempio via Cantore,
dove i
transiti risultano accettabili solo se limitati ed adeguatamente
programmati.
Una tematica importante connessa all'attuazione della
linea ferroviaria ed alla sua cantienzzazione è quella
relativa alla
VIABILITA' che viene ristrutturata o realizzata in connessione con la
cantierizzazione.
Posto che alcune opere viarie attuate a tal fine
dà RFi-TAV contribuiranno anche ad un effettivo e sensibile
miglioramento del patrimonio pubblico di uso cittadino, ne consegue che
devono essere considerati gli aspetti funzionali e gli effetti indotti
sulla .riqualificazione per il tessuto urbano attraversato.
Peraltro
l'uso intensivo di alcuni tracciati, spesso gravati da edificazioni,
comporterà la necessità di risolvere alcune
problematiche progettuali
di dettaglio di seguito indicate.
In linea generale inoltre, per le
opere effettuate da RF1 - TAV, a fine lavori dovranno essere garantite
caratteristiche e condizioni di manutenzione adeguate all'uso pubblico.
A proposito si rileva quanto segue.
Per quanto riguarda (NVO1. -
NV02 NVO3) la strada Borzoli - Erzelli la strada. Via Chiaravagna Via
Borzoli e l'adeguamento di Via Chiaravagna i tracciati proposti
risultano condivisibili, in quanto volti a fornire un adeguato servizio
all'accessibilità della valle, oggi particolarmente carente
e già
interessata dal traffico delle cave attive, risolvendo con l'occasione
anche problemi idraulici individuati nel pertinente Piano di Bacino,
nonché a connettere la valle con la prevista nuova
viabilità che
collega via Borzoli, il casello autostradale, la viabilità
degli
Erzelli e, successivamente, lo svincolo di Cornigliano.
Al
proposito, si ritiene opportuno segnalare la priorità di
esecuzione di
tale viabilità, tenuto conto in particolare della loro
funzione di
accessibilità alla Cava Giunchetto destinata sia
all'approvvigionamento
che allo smaltimento del materiale scavato, dato che diversamente in
caso di ritardo nell'adeguamento viario necessario, la situazione
già
critica potrebbe risultare compromessa.
Nell'ambito di questo
intervento occorre inoltre affrontare lo spostamento
dell'attività di
rottamazione presente sull'area ove è prevista la rotatoria
in
prossimità del campo di calcio (NVOI). Per quanto concerne
l'adeguamento di via Chiaravagna, si ritiene opportuno vengano valutate
anche soluzioni integrative finalizzate in particolare al miglioramento
della situazione dell'insediamento di Barcadero di Panigaro, come
meglio specificato nelle successive valutazioni.
Per quanto riguarda
(NV05) la strada relativa al cantiere km 1+180 (Trasla) si rileva il
mancato inserimento di opere di adeguamento della viabilità
esistente
immediatamente a valle, dove l'assenza di marciapiedi e la ridotta
sezione della strada, su cui si affacciano numerosi edifici abitativi e
produttivi, ravvisa un'alta pericolosità per i pedoni lungo
la
viabilità di accesso al cantiere.
In questo contesto il traffico dei
mezzi di cantiere, aggiunto a quello ordinario, richiede una verifica
sull'esigenza di effettuare miglioramenti per la sicurezza dell'uso da
parte dei residenti della Via Trasla.
Conseguentemente si ritiene
opportuno che in corso d'opera venga valutata la possibilità
di
realizzare un marciapiede almeno di fronte alle residenze, alzando la
quota della strada ed allargandola eventualmente a sbalzo sul torrente,
compatibilmente con le necessarie verifiche idrauliche, e, se del caso,
demolendo alcuni manufatti che interferiscono con l'allargamento.
In
alternativa si ritiene necessario che il traffico venga rigidamente
'regolamentato e limitato a stabilite fasce orarie. Al proposito si
rimanda alle valutazioni relative al piano del traffico di cantiere.
Si
segnala inoltre come sotto il profilo dell'inserimento ambientale,
trattandosi di ambiente con caratteristiche di tipo rurale, l'utilizzo
dei gabbioni appare inopportuno. Si suggerisce come minima misura
mitigativa di prevedere opere di sostegno che possano essere rinverdite.
Per
quanto riguarda (NV07 il Nodo di Pontedecimo, a fronte della
prescrizione del CIPE che suggeriva l'adozione di una circonvallazione
a senso unico per evitare la demolizione del ricreatorio, in sede di
progetto definitivo,viene controproposta una soluzione in sponda destra
del Torrente Verde, a due corsie a doppio senso, a sbalzo sull' alveo
del torrente, che evita la demolizione del ricreatorio parrocchiale.
Proseguendo
verso monte, inoltre, la realizzazione dei tracciato inevitabilmente
conferma la demolizione di alcuni edifici abitativi con relative
pertinenze già prevista nel progetto preliminare per cui la
ricollocazione dei residenti va affrontata e risolta anche in termini
di risarcimento economico, nelle successive fasi di progetto.
Tale
soluzione persegue da una parte l'obiettivo proposto dal CIPE, ma
risulta più idonea di quella indicata, tenuto conto della
dimensione
delle strade esistenti che si verrebbero diversamente ad utilizzare,
della loro pendenza e della funzione di una di queste quale accesso
principale all'ospedale Gallino, per cui gravare tali strade di nuovo
traffico pesante risulterebbe inattuabile. Pertanto, preso atto di tali
motivazioni, si condivide la scelta di adottare la soluzione a due
corsie, tuttavia si ritiene opportuno che venga attenuato l'impatto
visivo della soluzione adottata con trattamenti uniformi delle
superfici dei muri d'argine prospicienti l'abitato (rivestimento in
pietra) e inserimento di verde ove possibile.
in particolare per
quanto concerne l'utilizzo dei materassi-reno e dei gabbioni in rete
sul T. Verde, ritenendo che l'alveo fluviale sia comunque un elemento
di qualificazione ambientale del sito, si richiede che le opere di
sostegno siano concepite nell'ottica dell'inserimento ambientale e sia
valutata u e possibile l'adozione di tecniche di ingegneria
naturalistica.
Altra tematica significativa connessa alla
cantierizzazione, che investe la competenza comunale, riguarda la
localizzazione e la sistemazione dei singoli CANTIERI nonché
gli
interventi ad essi connessi.
Per quanto concerne gli interventi
relativi ai singoli cantieri si ritiene che le localizzazioni previste
siano condivisibili e, laddove comportano modifica al progetto
preliminare nell'ubicazione e nell'accessibilità, come nel
caso dei
cantieri di Borzoli e di S.Quirico presso la finestra Polcevera,
possano valutarsi migliorativi. Per entrambi si fa quindi riferimento
alle specifiche prescrizioni di dettaglio.
In linea generale
comunque, preso atto delle opere previste dagli interventi di
cantierizzazione, nell'ottica di garantire la sostenibilità
delle
stesse anche alla conclusione dei lavori, si ritiene necessario
concordare con RFI - TAV la definitiva sistemazione delle
proprietà
comunali eventualmente interessate con la relativa viabilità
connessa,
coerentemente con quanto specificatamente richiesto dal CIPE in sede di
prescrizioni,
Nella stessa sede il CIPE ha confermato anche la
necessità di assicurare al Comune, nei limiti di spesa di un
milione di
Euro, le prestazioni per la ricollocazione temporanea delle
attività
scolastiche svolte nella scuola posta in prossimità dei
cantieri COL2 e
CF3L2.
1.1 progetto definitivo si limita invece a fornire
l'indicazione per l'utilizzo dell'edificio della scuola in oggetto
quale sede temporanea degli uffici direzionali di cantiere. Tenuto
conto dell'esigenza di definire localizzazione, tempistica,
modalità e
specifici costi per il trasferimento dell'attività
scolastica a carico
di RFI, si ritiene che prima dell'avvio dei lavori, debba essere
stipulato un accordo con il competente Assessorato dei Comune di Genova
direttamente interessato al trasferimento, per stabilire tali aspetti,
oltre che precisare la tempistica nel rispetto del calendario
scolastico dell'anno 2006 ovvero 2007, considerato che in ogni caso il
trasferimento non potrà avvenire che al termine
dell'attività
scolastica.
Un tema di particolare delicatezza è infine
rappresentato dall'incidenza del progetto e delle sue opere accessorie
su alcuni edifici residenziali e su alcune attività
produttive. In
entrambi i casi, fermi restando i vincoli risarcitori, si ritiene
necessario che vengano individuate soluzioni di ricollocazione
adeguate, concordate con i diretti interessati ed in. primo luogo con i
residenti, attraverso modi e forme da individuare ma comunque con
l'obiettivo di mitigare gli effetti traumatici della realizzazione
dell'opera sul territorio.
In particolare gli edifici residenziali
soggetti a demolizione sono localizzati nell'area di Fegino e nella
zona di Ponte X , e gli alloggi soggetti a demolizione, per quanto si
evince dalla documentazione di progetto, sono in totale circa 20.
VALUTAZIONI SULLE MODIFICHE AL PROGETTO PRELIMINARE
Preso
atto delle modifiche apportate al tracciato, volte al contenimento dei
costi e degli impatti ambientali, si riconosce che le stesse
contribuiscono anche ad, una riduzione dell'incidenza degli interventi
sugli assetti ambientali, paesaggistici e sociali del territorio.
Resta
ferma, tuttavia, la dichiarata garanzia dell'efficienza dell'opera
ferroviaria ed in particolare di quanto confermato da RFI con la citata
nota - prot. 001055 dell' 1 1/11105 -- relativa all'eliminazione delle
gallerie a Fegino; sostituite dall'innesto a raso in
prossimità di
Trista, circa la non incidenza della modifica sulla circolazione
est-ovest e il rimando dell'organizzazione della circolazione nordsud
alla programmazione che si effettuerà în base alla
definizione della
futura offerta. Per quanto concerne le modifiche relative
alla
cantierizzazione, visti i pareri dei Settori Comunali eompetenti, le
stesse si configurano ammissibili ed, in particolare, risultano volte
alla razionalizzazione delle attività connesse ed alla
riduzione degli
impatti relativi,
Pertanto si esprime al proposito parere
favorevole, facendo rimando per le specifiche considerazioni alle
valutazioni generali sopra : effettuate, a quelle relative alla
rispondenza del progetto alle prescrizioni. CIPE, nonché ai
pareri dei
Settori Comunali competenti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO ALLE PRESCRIZIONI CIPE
VIABILITA'
PRESCRIZIONE
1.1
La progettazione definitivo degli interventi di adeguamento della
viabilità in prossimità dei corsi d'acqua, con
particolare riferimento
a quella ricadente in territorio. ligure, dovrò essere
sviluppata nel
rispetto dei vincoli idraulici per la parte a sbalzo sui corsi d'acqua,
preferibilmente evitando la demolizione di edifici esistenti ed, ove la
stessa sia necessaria, garantendo ai proprietari un giusto indennizzo
ed inoltre, nel caso in cui sia necessario effettuare sbancamenti,
provvedendo al rinverdimento e pian turnazione delle scarpate, olla
realizzazione dei muri in pietra e, in generale, adottando criteri di
corretto inserimento paesaggistico e ambientale.
Pertanto, ove gli
spazi siano limitati, la progettazione definitiva potrà
prevedere
l'eliminazione di banchine e marciapiedi, incidere su versanti e
fabbricati e solo in ultimo interessare il corso d'acqua. A tal fine in
sede di approvazione del progetto definitivo, dovranno essere richieste
e conseguite le necessarie deroghe alla relativo normativa, .
1.2Con
riferimento al Nodo di Pontedecimo, dovrà essere adottata la
soluzione
della circonvallazione a senso unico, evitando così la
demolizione di
parte dell'edificio dei ricreatorio parrocchiale.
RISPONDENZA DEL PROGETTO (1.1 - 1.2)
Per
tutti gli interventi di adeguamento della viabilità viene
dichiarato il
rispetto del vincolo idraulico, è prevista la riduzione
degli
sbancamenti e delle interferenze con alcuni edifici ed, i rivestimenti
dei muri sono realizzati secondo criteri differenti, con pochi
rinverdimenti delle scarpate motivati dall'esiguità degli
spazi a
disposizione.
Nel merito delle singole opere stradali si osserva quanto segue.
NV01 - Strada Borzoli-Erzelli:
la
progettazione è stata concordata con gli Enti preposti ed
è stata
soddisfatta la richiesta di inserimento di una rotatoria per il
collegamento diretto Borzoli-casello Alo. La strada è
classificata di
categoria C2 a due corsie. (mt 3_50 ) e due banchine (mt 1.25): I
vincoli idraulici sono dichiarati rispettati.
Le opere a verde e di
inserimento ambientale vengono limitate al rinverdimento degli imbocchi
delle gallerie, delle scarpate e delle aree in prossimità
delle
rotatorie. li rivestimento dei muri in pietra è previsto con
pannelli
cassero prefabbricati.
NV02 - Strada Via Chiaravagna V, Borzoli:
Via Chiaravagna assume larghezza media di mt 8, due carreggiate (int
3,50) e due banchine (mt 0.50).
NV03 - Adeguamento Via Chiaravagna:
gli
allargamenti della viabilità sono realizzati prevalentemente
sul lato
monte, sia sul Rio Bianchetta che sul Torrente Chiaravagna; i tratti a
sbalzò sul Torrente sono limitati e dichiarati conformi alle
indicazioni del Piano di Bacino.
Viene prevista la sostituzione di
tutti i ponti con nuove strutture che riducono gli ingombri in alveo,
ad eccezione di un solo un ponte che rimane nelle condizioni attuali.
Risultano assenti opere a verde e di sistemazione ambientale per la
ristrettezza degli spazi.
NV04 Imbocco Fegino;
il primo tratto su
Via dei Molinussi, prevede l'allargamento della strada, comportando la
demolizione di un magazzino, e la realizzazione del marciapiede di
accesso al complesso scolastico.
Il secondo tratto risulta destinato
esclusivamente al cantiere e classificato a destinazione speciale, due
corsie (int 3.50) e due banchine (mt 0_75); a regime
costituirà
principale accesso alla galleria di valico lato Sud e, per questo,
sarà
utilizzato esclusivamente da RFI per raggiungere la linea e per ragioni
di sicurezza.
N-V05 - strada al cantiere km 1+180 (Trasta):
non
sono previste opere migliorative della viabilità esistente
sino
all'inizio della strada di cantiere se non l'allargamento provvisorio
del ponte sul Rio Ciliegia e questo fatto rappresenta una
criticità.
Quest'ultima ( mt 4) senza banchine, con piazzole per incrocio mezzi,
non assolve funzioni urbane in quanto sarà utilizzata solo
per accesso
al cantiere e, a regime, da RFI per accesso secondario alla linea.
In termini d' inserimento ambientale è previsto l'impiego di
gabbioni in rete per opere di sostegno della strada,
NV07 -Nodo Pontedecimo:
con
riferimento alla richiesta del CIPE, non è stata adottata la
circonvallazione a senso unico a causa della. pendenza delle strade
esistenti e della finzione di una di esse come accesso principale
all'ospedale Gallino, condizioni incompatibili con ulteriori aggravi di
traffico, ln alternativa la nuova viabilità proposta,
classificata di
tipo F, due carreggiate (mt 3.25/3.50), due banchine (mt 025) ed un
marciapiede, è in gran parte a sbalzo sull' alveo del
torrente Verde,
per evitare la demolizione del ricreatorio parrocchiale ed è
dichiarata
conforme alle indicazioni del Piano di Bacino.
In termini di
inserimento ambientale è prevista la creazione di scogliera
in massi
naturali, materassi reno e gabbioni in rete lungo il corso dei Torrente
con una soluzione peraltro discutibile sotto il profilo dell'effetto
visivo.
VALUTAZIONE
NVO1 - Strada Borzoli-Erzelli
1,1
tracciato si ritiene essenziale per la cantierizzazione dell'opera
ferroviaria ed è fondamentale che venga realizzato
prioritariamente, in
caso contrario la gestione del traffico potrebbe presentare rilevanti
criticità
Inoltre appare necessario affrontare lo spostamento
dell'attività di rottamazione presente sull'area ove
è prevista la
nuova rotatoria.
NV02 --Strada Via Chiaravagna- Via Borzoli
li
tracciato proposto risulta condivisibile in quanto volto a fornire
un'adeguata accessibilità alla valle, già oggi
particolarmente carente
ed interessata dal traffico delle. cave attive, nonché a
connetterla,
attraverso la- nuova viabilità prevista con il casello
autostradale,
con la viabilità degli Erzelli e, successivamente con lo
svincolo dì
Cornigliano.
NV03 - adeguamento Via Chiaravagna
L'adeguamento
della viabilità appare necessario, tenuto conto della
funzione che
viene a svolgere in termini di accessibilità alla. Cava
Giunchetto,
destinata sia all'approvvigionamento sia allo smaltimento del materiale
scavato, dato che diversamente in caso di ritardo nell'adeguamento
viario necessario, la situazione già critica potrebbe
risultare
compromessa.
Per quanto concerne l'adeguamento di via Chiaravagna,
si ritiene opportuno vengano valutate soluzioni alternative o
integrative finalizzate anche al miglioramento della situazione
dell'insediamento di Barcadero di Panigaro.
Si rileva infine la necessità di integrare il progetto, in
sede esecutiva, con opere di inserimento ambientale.
NV04 - Imbocco Fegino
Si
condivide l'allargamento del tratto iniziale di via dei Molinussi per
realizzare il marciapiede di accesso al complesso scolastico che
rientrerà in possesso della Civica Amministrazione a fine
lavori (vedi
anche prescrizione 1.7).
Per quanto riguarda il tratto successivo
destinato a strada di cantiere il tracciato è
sostanzialmente conforme
alla prescrizione
Questo intervento comporta la demolizione di
alcuni edifici abitativi e quindi è necessario concordare
adeguate
forme di ricollocazione dei residenti.
NV05 -strada al cantiere KM 1+180 (Trasta)
Si
rileva il mancato inserimento di opere di adeguamento della
viabilità
esistente, talchè l'assenza di marciapiedi e la ridotta
sezione della
strada, su cui si affacciano numerosi edifici abitativi e produttivi,
ravvisano un'alta pericolosità per i pedoni lungo la
viabilità di
accesso al cantiere.
In questo contesto il traffico dei mezzi
pesanti diretti al cantiere, aggiunto a quello ordinario, richiede una
verifica sull'esigenza di effettuare miglioramenti per la sicurezza
dell'uso da parte dei residenti della Via "Tasta.
Conseguentemente
si ritiene necessario che in corso d'opera venga valutata la
possibilità di realizzare un marciapiede almeno di fronte
alle
residenze, alzando la strada ed allargandola eventualmente a sbalzo sul
torrente, compatibilmente con le necessarie verifiche idrauliche, e, se
del caso, demolendo manufatti.
In alternativa si ritiene, necessario che il traffico venga rigidamente
regolamentato e limitato a stabilite fasce orarie.
Si
segnala inoltre che l'utilizzo di gabbiotti appare inopportuno in
un'area con caratteristiche di tipo rurale e pertanto si suggerisce di
prevedere opere di sostegno che possano essere rinverdite.
NV07 - nodo di Pontedecimo
Si condivide la soluzione adottata, ritenuta più idonea
rispetto alla proposta di circolazione a senso unico indicata. dal CIPE.
La
soluzione a due corsie, in. gran parte a sbalzo sul Torrente Verde,
conferma però la demolizione di alcuni edifici abitativi per
cui è
necessario concordare adeguate forme di ricollocazione dei residenti.
Inoltre
si ritiene opportuno che venga attenuato l'impatto visivo della strada
proposta con ,trattamenti uniformi delle superfici dei muri d'argine
prospicienti l'abitato (rivestimento in pietra) e inserimento
dì verde
ove possibile.
In particolare,` ritenendo che l'alveo fluviale sia
comunque un elemento di qualificazione ambientale del sito, si
richiede, ove possibìle, l'adozione di tecniche di
ingegneria
naturalistica oltre all'utilizzo previsto di gabbioni e materassi-ceno.
In
generale relativamente ai rivestimenti, laddove si interviene sulla
viabilità sia esistente che di nuova realizzazione, si
rimanda
all'esame ed al parere della competente Soprintendenza, posto che
l'utilizzo indifferenziato di materiali prefabbricati o artificiali non
risulta sempre adeguato alle caratteristiche ambientali dei siti e
pertanto dovrà essere valutato in ragione della loro
specificità.
PRESCRIZIONE
1.3
In relazione ai rischi di inquinamento idrico. il progetto definitivo
dovrà privilegiare l'immissione degli scarichi in fognatura,
ovunque
questa sia esistente. L'utilizzo della rete fognaria non
dovrà
determinare apporti, di inerti che possano causare l'intasamento o il
deterioramento della rete stesso.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
La.
prescrizione è stata considerata, talchè
è previsto che tutti i
cantieri siano dotati di impianti di trattamento delle acque di scarico.
Si
rimanda al parere della Provincia di Genova, e, per quanto di
competenza, ai pareri del Settore Assetto Idrogeologico e. Aziende e
del Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
1_4
Nell'ambito della progettazione definitiva dovrà essere
predisposto uno
studio sui flussi del traffico esistente, su quelli indotti
dall'apertura dei Cantieri e sul sistema dell'accessibilità .
1.5
Nella progettazione definitiva della cantierizzazione degli interventi
di adeguamento dello viabilità dovrà essere
predisposto uno studio che
indichi. con riferimento ai casi specifici, se sia compatibile con la
tempistica programmata, prevedere il mantenimento in esercizio della
viabilità attuale durante la realizzazione degli interventi,
ferrata
restando la necessità di non determinare ritardi
nell'esecuzione.
RISPONDENZA DEI, PROGETTO (1.4 - 1.5)
E'
stato prodotto il piano del traffico con relativo studio dei flussi,
che individua, per ogni cantiere e relativa viabilità, uno
schema
recante i transiti giornalieri dei mezzi pesanti con i
"picchì" dei
passaggi ed i dati medi.
In variante al progetto preliminare è
previsto anche l'utilizzo di Via Cantore per l'accesso dei mezzi
pesanti al Parco di Campasso con condizioni da definire.
In generale
il Progetto Definitivo prevede il mantenimento in esercizio della
viabilità attuale, ad eccezione di pochi tratti non
compatibili per
ragioni di tempistica.
In particolare per quanto riguarda la
NV03-Adeguamento via Chiaravagna, nelle ore notturne è
prevista per
alcuni periodi l'interruzione totale del traffico.
A Pontedecimo per
la viabilità esistente sono previsti limitati periodi di
parzializzazione (una corsia a senso unico alternato), mentre via Lungo
Torrente Verde (NV07) sarà chiusa con accesso riservato ai
soli
residenti.
VALUTAZIONE (1.4-1.5)
Il mancato finanziamento delle
opere propedeutiche determina l'eventualità di un avvio in
parallelo
dei cantieri, resta comunque confermata l'esigenza dei Comune di Genova
dì disporre di un programma di massima relativo all'ordine
di apertura
dei diversi cantieri, anche in relazione ai
flussi di traffico connessi, fermo restando la necessità di
dare la precedenza ai lavori della viabilità di
cantierizzazione.
In
linea generale i dati relativi al numero di transiti rendono necessario
considerare anche l'ipotesi di utilizzo di ulteriori alternative, quali
l'asse attrezzato della Valpolcevera ovvero il riutilizzo del binario
industriale in sponda destra, ai fini di meglio distribuire il
traffico, considerato che il nodo di San Benigno, individuato come
unico accesso per il porto, non può essere utilizzato in
alcuni orari
di punta. .
A tale proposito si segnala che, in virtù dell'accordo
stipulato per le acciaierie di Cornigliano, diventerà
effettivamente
concreta la possibilità di accedere alle aree portuali
direttamente
dalla
viabilità di sponda destra del Polcevera.
Conseguentemente
si ritiene necessario stabilire una regolamentazione da condividere fra
RF1-TAV e Comune di Genova, nelle forme più idonee prima
dell'avvio dei
lavori, per stabilire orari e modalità di transito (es.
divieti, sensi
di circolazione, istituzione di segnaletica, ecc.), tali da evitare e
non ostacolare la circolazione nelle "ore di punta", secondo le
indicazioni che verranno fornite dagli uffici comunali competenti,
tenuto conto dei programma di apertura dei cantieri. L'utilizzo di via
Cantore, è stato comunicato informalmente, riguarda soltanto
il
trasporto di materiale tecnologico, in transiti di 4 camion/giorno per
il periodo 2009-2013, e pertanto si richiede che venga fornita apposita
documentazione a supporto,
PRESCRIZIONE
1.6 Gli aspetti tecnici
degli interventi di modifica della viabilità comunale
esistente o di
realizzazione di nuova viabilità ad uso comunale. ivi
comprese le
relative opere di risistemazione idraulica o idrogeologica, saranno
concordati. tenuto conto delle caratteristiche progettuali inserite nel
progetto preliminare, con il Comune di Genova, nonchè cori P
azienda
speciale ASTER del Comune di Genova e Genova Acque S.p.A. senza che
ciò
pregiudichi l'inizio dei lavori dell'opera.
RlSPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
In
merito alle modifiche tecniche sulla viabilità si rimanda
alle
valutazioni delle prescrizioni 1.1 e 1.2, mentre per gli aspetti
-specifici, al parere del Settore Assetto idrogeologico e Aziende del
Comune di Genova.
In linea generale inoltre, per le opere effettuate
da RFI - TAV, a fine lavori dovranno essere garantite caratteristiche e
condizioni di manutenzione adeguate all'uso pubblico.
PRESCRIZIONE
1.7
In relazione alla zona in cui sono stati previsti i cantieri C012 e
CBL2 (imbocco Fegino) dovranno essere assicurate al Comune, nei limiti
di spesa preventivati di E 1 milione, le prestazioni necessarie per
ricollocare temporaneamente le attività scolastiche, svolte
nella
scuola posta in :orto, in altro edificio esistente o per altra
soluzione idoneo a limitare il relativo impatto.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Il
progetto definitivo si limita a indicare che l'edificio della scuola in
oggetto sarà utilizzato quale sede temporanea degli uffici
direzionali
di cantiere.
VALUTAZIONE
Tenuto conto dell'esigenza di definire
localizzazione, tempistica, modalità e specifici costi per
il
trasferimento dell'attività scolastica a carico di RFI, si
ritiene che
prima dell'avvio dei lavori, debba essere stipulato un accordo con il
competente Assessorato del Comune di Genova direttamente interessato al
trasferimento, per stabilire tali aspetti, oltre che precisare la
tempistica nel rispetto del calendario scolastico dell'anno 2006 ovvero
2007, considerato che' in ogni caso il trasferimento non
potrà avvenire
che al termine dell'attività scolastica.
1.8fuori Comune
1.9Fuori Comune
1,10Fuori Regione
1.11Fuori Regione
1.12Fuori Regione
PRESCRIZIONE
1.13Dovrò
essere effettuato uno studio per un migliore inserimento ambientale
degli interventi relativi alla viabilità da definirsi in
sede di
progetto definitivo nel limite di spesa preventivato di 925 milioni.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Gli
Studi di Inserimento Ambientale eseguiti per le opere viarie in
progetto, denominati "Studi di Fattibilità ambientale",
considerano
dettagliatamente i vari tipi di inquinamento ambientale prodotto
(acqua, aria, suolo, inquinamento acustico). Non risultano definiti
interventi di inserimento ambientale per l'adeguamento di via
Chiaravagna.
VALUTAZIONE
Si prende atto che gli Studi di
Fattibilità ambientale sono stati eseguiti per tutte le
opere in
progetto, tuttavia si rileva come l'inserimento ambientale sia a volte
limitato a rinverdimento di scarpate e degli imbocchi delle gallerie.
Preso
atto che per le caratteristiche del territorio possa essere
difFicoltosa l'applicazione delle tecniche di ingegneria naturalistica,
si propone, di verificare la possibilità di applicarla, nei
casi più
delicati sotto il profilo ambientale.
Si osserva, inoltre, che i
rivestimenti in pietra sono previsti prevalentemente con pannelli
prefabbricati usati come cassero, con una soluzione non ottimale.
In
generale relativamente ai rivestimenti, si rimanda al parere della
competente Soprintendenza, posto che l'utilizzo indifferenziato di
materiali prefabbricati o artificiali non risulta sempre adeguato alle
caratteristiche dei siti e pertanto dovrà essere valutato in
ragione
della loro specificità.
Si rimanda inoltre al parere della Regione Liguria, e del Settore
Assetto del Verde del Comune di Genova.
CANTIERI
PRESCRIZIONE
2.1
Con riferimento al cantiere logistico CBL1, non essendo al momento
emersa la possibilità di una diversa collocazione dello
stesso, deve
essere confermata l'ubicazione proposta dal progetto preliminare
presentato, tuttavia, dovrà essere studiata in sede di p_d.
la
possibilità di uno diverso collocazione, nel rispetto delle
esigenze
operative e di intesa con il Comune di Genova
RISPONDENZA DEL PROGETTO
II
cantiere, che nel Progetto Preliminare corrisponde al CBL1 di "Tasta,
denominato "Quartini", è stato diviso e rilocalizzato nel
P.D. su due
aree: il cantiere CBLI sull'area attualmente dismessa da Metrogenova ed
il CBL1/A presso la scuola Edile.
VALUTAZIONE
L'area del nuovo
cantiere CBL1, dismessa di recente dal cantiere Metrogenova, appare
idonea, fermo restando l'esito positivo degli accordi relativi alle
localizzazioni fra le società interessate. Il cantiere
CBL1/A è
collocato nell'area verde antistante la scuola edile delimitata dalla
via Borzoli e in un'altra area retrostante lo stesso complesso.
Considerato
che ospiterà solo baracche ufficio, la soluzione appare
accettabile a
condizione che, a lavori ultimati, vengano ripristinati gli spazi
verdi, con ripiantumazione degli alberi eliminati. Si rimanda al parere
dei Settore Infrastrutture e Trasporto Pubblico dei Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
2_2
Per il cantiere CBL4, ferina restando allo staia l'ubicazione dello
stesso accanto al cimitero della Biacca a Bolzaneto, dovrà
essere
approfondita, in .sede di p, d, la possibilità di una
diversa
collocazione, di intesa con il Comune, compatibilmente con il rispetto
dei tempi e dei costi e delle esigenze di cantiere. Ove il cantiere
rimanga collocato in prossimità del cimitero della Biacca si
dovrà provvedere a chiedere e conseguire le eventuali
deroghe.
RISPONDENZA DEL PROLE 1 1'O
Il P.D_ conferma 'la collocazione del cantiere vicino al cimitero, ma
lo ridimensiona, spostandone una parte in una nuova arca.
VALUTAZIONE
Il perimetro del cantiere previsto in sede dì P.P, viene
limitatamente modificato, la soluzione appare accettabile.
Per
quanto riguarda il rilascio della necessaria deroga alle distanze
cimiteriali si rimanda al parere della competente Regione Liguria.
PRESCRIZIONE
2.3
In fase di progettazione si dovrà approfondire la
fattibilità tecnica e
la compatibilità temporale della possibilità di
collocare un cantiere
nell'area di proprietà, FS .S.p.A. , sita fra via Lepanto e
Via
Fratelli Bronzetti, compatibilmente con il rispetto dei tempi e dei
costi.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
L' area in questione, in sponda sinistra del torrente Polcevera, non
è stata ritenuta idonea per collocarvi un cantiere,
Si prende atto della scelta effettuata da RFI.
2.4 Fuori Regione 2.5 Fuori Regione 2.6fuori Regione
PRESCRIZIONE
2.7
Finestra di Borzoli si dovrà provvedere, in sede
dì p.d., allo studio
di dettaglio dell'assetto geomorfologico del perimetro dell'area di
cava Serra, degli interventi di regimazione delle acque e di
stabilizzazione del versante in citi è impostato l'imbocco
della
finestra. .
Finestra Polcevera in sede di progettazione definitiva
le aree destinate al cumulo di ripresa dello smarino dovranno avere
dimensioni tali da assicurare la funzionalità e le
tempistiche delle
operazioni di scavo delle gallerie. Dovrei essere analizzata, in fase
di progettazione definitiva, la problematica dette aree instabili e si
dovrà provvedere. ove le stesse siano interferenti con.
l'opera e le
attività di cantiere, alla loro stabilizzazione
d-RISPONDENZA DEL PROGETTO
La finestra di Borzoli è stata eliminata.
Riguardo
alla finestra Polcevera, si rileva che il suo allungamento ha
consentito, rispetto al progetto preliminare, una diversa
localizzazione del cantiere operativo Polcevera che è stato
riposizionato in un'area verde di tipo agricolo, alle spalle
dell'attuale Mercato dei Fiori.
Le relazioni geologiche e geotecniche dichiarano che non sussistono
particolari problemi di stabilità dei versanti interessati.
il
cumulo di ripresa dello smanino all'imbocco della galleria di finestra
è localizzato, sulla planimetria di progetto, insieme al
silos dì
stoccaggio, su un terrazzamento più basso, ai limiti della
strada
interna al cantiere.
VALUTAZIONE
Dalle Relazioni di Fattibilità
Tecnica non emergono specifiche informazioni circa le lavorazioni dello
smarino e la quantità del materiale stimato da depositare in
cantiere
(altezza cumulo -- capacità silos) sulla superficie di
stoccaggio.
Nel
caso in cui le aree destinate al cumulo di ripresa dello salarino non
risultassero sufficienti a garantire la funzionalità e la
tempistica
delle operazioni di scavo, la situazione dovrà essere
rappresentata e
concordata con gli enti competenti.
Si segnala la prossimità di due
edifici abitati che risultano estremamente vicini al cantiere, ai fini
del monitoraggio previsto e dell'assunzione delle eventuali misure
mitigative degli impatti. Si rimanda inoltre al parere della Regione
Liguria, della Provincia di Genova e dei Settore Difesa dei territorio
del Comune di Genova.
Per quanto riguarda la mitigazione 'acustica
sono stati previsti pannelli fonoassorbenti ed altre opere per la
riduzione del rumore.
L'abbattimento delle polveri è previsto essenzialmente
mediante l'impiego. di pannelli, reti antipolvere e lavaggio dei mezzi.
VALUTAZIONE
Per
quanto concerne il Piano della Sicurezza, che non risulta trasmesso al
Comune, si rimanda al parere degli Enti competenti la sua valutazione.
Poichè
non saranno avviate anticipatamente le opere propedeutiche, si
riscontra la possibilità dell'avvio contemporaneo dei
cantieri, per cui
si rimanda alle valutazioni generali ed al punto 1,4/1,5, ribadendo la
necessità di un documento di previsione come sopra indicato
e al parere
di competenza. della Regione Liguria.
PRESCRIZIONE
2.12
Relativamente ai cantieri operativi, cantieri di servizio e campi base,
dovrà essere posta attenzione. in sede di p.d. agli effetti
dei
rilevati, delle trincee e delle dune anti-rumore, sull'andamento
morfologico del reticolo drenante e irriguo e di come tale reticolo
viene interessato dalle acque di scarico della piattaforma, alfine di
mitigarne gli impatti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Dall'esame degli elaborati non sono state rilevate previsioni di dune o
trincee asti-rumore,
Sono
state effettuate verifiche per tutti gli attraversamenti di corsi
d'acqua e si dichiara che la rete di smaltimento è
progettata in modo
da non alterare l'assetto idraulico del reticolo idrografico locale.
VALUTAZIONE
Si rimanda al parere dei Settore Ambiente del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
2,13
In sede di p. d. dovranno essere valutati gli effetti di riduzione
delle aree di laminazione delle piene, indotti dalle aree di cantiere,
in considerazione dei dissesti PA1, dei dissesti riportati dai Piani
Regolatori Comunali (se condivisi dalla Regione) e della
pericolosità
dei siti.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si rimanda
l'accertamento della rispondenza del progetto e la sua valutazione al
parere della Regione Liguria, della Provincia di. Genova, del Settore
Assetto Idrogeologico e Aziende, del Settore Ambiente e dei Settore
Difesa del Territorio del Comune di Genova.
PRESCRIZIONE
2.14
Dovranno essere sviluppate, in sede di p.d., planimetrie di tutti i
cantieri e dovrò essere data evidenza dell'esatta posizione
degli
stessi nei confronti dei colsi d'acqua presenti. Dovranno essere
altresì studiate, in sede di p.d, misure di salvaguardia per
ridurre al
minimo il rischio che le attività del cantiere e il fronte
avanzamento
lavori interferiscano o degradino i corsi d'acqua esistenti nell'area
interessata,
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Le planimetrie di dettaglio
di tutti i cantieri sono corredate da specifici elaborati riguardanti
l'assetto idraulico che riportano gli eventuali corsi d'acqua
intercettati, con le relative opere di canalizzazione e smaltimento
delle acque, comprese quelle piovane e reflue.
VALUTAZIONE
Sono
stati individuati i corsi d'acqua interessati ed il ripristino delle
aree a fine lavori presenta in tutti i casi opere contenute.
Nel
caso dei corsi d'acqua le opere di sostegno e consolidamento dei muri
adottate sono gabbioni in rete, materassi reno, scogliera in massi
naturali.
Si rimanda al parere della Provincia di Genova, del
Settore 'Assetto Idrogeologico e Aziende e del Settore Ambiente del
Comune di Genova_
2.15Fuori Regione
PRESCRIZIONE
2.16Il p.d
dovrà prevedere entro a consegna dei lavori un Sistema di
Gestione
ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui la Norma ISO 14001 (o
regolamento CE 76112000), ancorché non certificato.
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si
rimanda l'accertamento della rispondenza del progetto e la sua
valutazione al parere della Regione Liguria ed agli altri soggetti
competenti.
PRESCRIZIONE
2.17 Per quanto riguarda il progetto
delle aree di cantiere. e delle relative viabilità
presentato per il
cantiere Rio Molinassi; per la Finestra Polcevera e per l'imbocco
Fegino, il p.d. dovrei essere sviluppato con criteri di ingegneria
naturalistica, in modo da creare minore impatto ambientale possibile. '
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
L'imbocco
della finestra Polcevera è stato spostato per ridurre
l'impatto
ambientale dell'opera; per i Cantieri Polcevera e Fegino sono stati
previsti studi, progetti di inserimento ambientale e ripristino a fine
lavori,
Occorre rilevare che le aree limitrofe all'imbocco di Fegino
resteranno sempre a servizio di RFI per accesso principale alla
galleria di valico e per le opere di sicurezza alla linea (elisoccorso,
accesso mezzi speciali di soccorso in galleria).
Si rimanda al
parere della Regione Liguria e del Settore Pianificazione Urbanistica,
Estetica Urbana e Assetto del Verde del Comune di Genova.
2.18Fuori Regione
PRESCRIZIONE
2.19In
sede di p. d. dovrà essere posta particolare attenzione alla
tutela dei
valori naturalistici per quanto riguarda i cantieri di servizio ed i
PAL ricadenti nelle aree SIC.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
L'area
della cava Giunchetto ricade nel SIC "IT 1331615 Monte Gazzo",
è
soggetta a vincolo carsico ai sensi della L.R. 3 aprile 1990,n`14 ed
è
inoltre previsto il progetto di riqualificazione RAL l precedentemente
citato. -
VALUTAZIONE
Si rimanda al parere della Regione Liguria e del Settore Difesa del
Territorio del Comune di Genova .
2-20Fuori Comune
CAVE, DEPOSITI ESITI DI RIQUALIFICAZIONE
AMBIENTALE
PRESCRIZIONI:
3.1
Le attività di estrazione (lei materiali litoidi necessarie
alla
realizza: ione dell'opera saranno svolte in conformità alla
normativa
vigente, attraverso la predisposizione di specifici progetti di
coltivazione e recupero articolati nelle tre diverse fasi di
escavazione, riassetto e rinaturazione.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Per
ciò che riguarda il territorio del Comune di Genova il
Progetto
Definitivo prevede l'utilizzo della Cava Giunchetto, quale unico. sito
di approvvigionamento per gli inerti necessari alla realizzazione
dell'opera, dove è altresì previsto il deposito
permanente di parte
dello smanino risultante dallo. scavo delle gallerie AC/AV. Attualmente
la Cava Giunchetto c in attività e produce calce per il
mercato.
Il
piano di coltivazione vigente prevede una quantità di
materiale da
estrarre pari a 4.140.000 m3 ed una. capacità di stoccaggio
dei limi di
lavaggio pari a 550,000 m3.
Il Progetto Definitivo prevede un
prelievo di inerti di circa 3.082.000 m3, con materiali di risulta pari
ad una quantità di 432.449 m3 in banco.
Il fabbisogno di inerti per
la linea AC/AV impone una variante al Piano di Coltivazione che, pur
confermando i quantitativi estraibili, modifichi le condizioni
dì
esercizio con conseguente reimpostazione della coltivazione e delle
modalità lavorative.
In sintesi la variante prevede:
- realizzazione di un'area per posizionamento nuovi impianti di
frantumazione,
- adeguamento della viabilità esistente e nuova
viabilità interna alla cava;
- predisposizione dell'area su cui effettuare la riqualificazione
ambientale con smarino e limi di lavaggio.
La
variante interessa sostanzialmente la parte della cava ìn
cui sarà
realizzato il progetto di riqualificazione ambientale RALI, con
riorganizzazione delle fasi di escavazione per coltivare con
rapidità
la porzione nord-occidentale.
Finalità dichiarata è la
predisposizione del sito per il recupero: è prevista
l'escavazione sino
a quota 200 m s.l.m_ con mantenimento di un setto trasversale di
dolomie al . piede, che garantisca condizioni di stabilità.
Contemporaneamente saranno aggiunti nuovi impianti per la frantumazione
e la vagliatura degli inerti che affiancheranno quelli già
esistenti,
ai quali si avrà accesso dalla nuova viabilità
interna alla cava.
Il
progetto di riqualificazione ambientale RAL1 si configura come un
recupero parziale della cava Giunchetto mediante rimodellamento
morfologico con l'impiego dei materiali scavati dalle gallerie. L'arca
in cui è previsto l'abbancamento dei materiali tra la quota
di piede, a
200 m s.l.m., e la quota sommitale a 290 m s.l.m, è servita
da una
pista dì arrossamento, a partire da quota 220m s.l.m., che
raggiungerà,
la sommità del terrapieno in progetto.
1.1 progetto stima che risulti praticabile il posizionamento di 945.000
m3' di smarino più i limi di lavaggio.
Ti.
piano di rinaturazione ha lo scopo dì migliorare l'assetto
generale
della cava, dì consentire un recupero paesistico dell'area e
una
definitiva messa in sicurezza in funzione delle caratteristiche del
territorio.
.l1 rimodellamento prevede la creazione di gradoni di 15
m. di altezza, con pendenza media minore o uguale a 45°,
copertura
della pedata con terreno costituito dai lini di lavaggio opportunamente
ammendati, inerbimento e successiva piantumazione con specie arboree ed
arbustive.
VALUTAZIONE
In merito alla variante al piano di coltivazione si fa rimando al
parere della Regione Liguria competente in materia.
Relativamente
al progetto di riqualificazione della cava, fatte salve le ulteriori
competenze regionali e provinciali in materia ambientale e
paesaggistica, nonché le necessarie verifiche in materia di
sicurezza e
stabilizzazione del materiale impiegato, si ritiene che l'intervento di
rimodellamento e di rinaturazione previsto consenta un miglioramento
ambientale del fronte, seppure lo stesso risulti ormai notevolmente
compromesso.
Per quanti riguarda il progetto si rimanda, inoltre, al
parere della Regione Liguria, della. Provincia di Genova e dei Settori
del Comune di Genova competenti.
PRESCRIZIONE
3.2 Per ciò che
riguarda l'approvvigionamento di inerti in Liguria si dovra' stipulare
una convenzione attuattiva fra Regione, Provincia, Comuni, Cavatori ,
Soggetto Aggiudicatore e Realizzatori dell'opera per l'attualizzazione
delle previsioni relative all'approvvigionamento degli inerti,
nonché
agli stoccaggi per il recupero dei versanti. Vista l'importanza
dell'accordo se ne raccomanda la tempestiva sottoscrizione , in modo da
tenerne conto nelle attività di p.d.. i termini dell'accordo
dovranno
essere in linea con i costi previsti e con i fabbisogni necessari alle
esigenze programmatiche. .
RISPONDENZA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE
Si
ribadisce che allo stato non risulta formalizzato l'accordo fra i
Soggetti attuatori ed i cavatori, necessario per assicurare l'utilizzo
della cava Giunchetto per l'approvvigionamento e lo smaltimento dei
materiali con le caratteristiche, nei limiti ed alle condizioni
dichiarate in sede di progetto, e presupposto, fra l'altro, delle opere
viarie previste per la Valle Chiaravagna.
Pertanto se tic ribadisce
la necessità e, in assenza di tale accordo si esprime il
nulla osta per
quanto riguarda l'adozione di procedure espropriative nei confronti
delle aziende titolari delle cave.
3.3 Fuori Comune 3.4 Fuori Regione 3.5 Fuori Regione 3.6Fuori Regione
PRESCRIZIONE
3.7In
sede di p.d. dovrà essere approfondita la
possibilità del massimo
riutilizzo delle terre di scavo, sia come inerti, sia come materiali
per il recupero di aree degradate e per ritombamenti di cava mediante
interventi di rimodellazione ambientale del territorio interessato,
prevedendosi che le medesime aree vengano, ove possibile, destinate a
una funzione sociale o produttiva.
10.7 In sede di p.d., si dovrà
definire uri piano di conferimento a discarica dello smarino
proveniente dalle finestre liguri, prevedendo I 'eventuale deposito in
ambito portuale in considerazione della realizzazione delle colmate
portuali di cui al PRG del Porto di Genova.
RISPONDENZA DEL PROGETTO
Nel
caso della Liguria sono stati predisposti i recuperi di cave in
esercizio secondo appositi progetti di riqualificazione (vedi RAL1 e
RAL2),
Il piano dì conferimento a discarica dello smarino prevede
il
deposito definitivo di 945000 mc dì materiale, di cui
564,000 m3 di
smarino, nella cava Giunchetto ed il deposito definitivo di 1.922.479
m3 di materiale scavato nella cava Castellaro a Cravasco; la restante
quota di smarino, pari a 3.178.678 m3 viene genericamente destinata al
Porto di Genova. Restano da definire gli accordi tra i soggetti
interessati.
VALUTAZIONE
In merito allo smaltimento del materiale
da scavo si osserva che il CIPE, in sede di prescri